Mckennie

Mckennie firma un rinnovo quinquennale: lo stipendio sale a 4 milioni netti,con il Decreto Crescita il club bianconero risparmia a bilancio.

La Juventus blinda uno dei suoi pilastri. È ufficiale il rinnovo di contratto di Weston McKennie, che si lega ai colori bianconeri fino al 30 giugno 2030. Il centrocampista statunitense, classe 1998, ha vissuto una vera e propria metamorfosi tattica sotto la guida di Luciano Spalletti. Proprio il tecnico di Certaldo, secondo quanto ammesso dallo stesso giocatore, è riuscito a valorizzarne le doti atletiche e d’inserimento come mai nessuno prima d’ora, rendendolo un elemento imprescindibile dello scacchiere juventino.

Tuttavia, oltre al valore tecnico, l’operazione riveste un’importanza fondamentale per le casse della società. Secondo un’accurata analisi pubblicata da calcioefinanza.it, il nuovo accordo modifica sensibilmente l’impatto dello statunitense sui conti del club. Le indiscrezioni parlano di un sensibile ritocco verso l’alto dello stipendio netto, che passerà dai precedenti 2,5 milioni di euro a 4 milioni di euro l’anno. Nonostante questo aumento, la Juventus potrebbe ottenere un risparmio complessivo sul costo aziendale del calciatore.

Come spiega la fonte, fino a questo momento McKennie pesava sul bilancio per circa 7,7 milioni di euro a stagione. Questa cifra era il risultato della somma tra la quota di ammortamento (4,3 milioni) e lo stipendio lordo, che beneficiava dei vantaggi fiscali del Decreto Crescita. Proprio la fiscalità agevolata rappresenta lo snodo cruciale del rinnovo: il club bianconero punta infatti a prolungare i benefici del Decreto Crescita anche dopo il primo quinquennio. Per farlo, il calciatore deve soddisfare requisiti specifici, come avere un figlio minore a carico o acquistare un immobile in Italia, una condizione, quest’ultima, ritenuta di facile attuazione.

Ipotizzando che il nuovo contratto decorra dal 1° luglio 2026, Calcio e Finanza sottolinea un dato sorprendente: il costo annuo del giocatore scenderà a circa 5,24 milioni di euro. Questo accade perché la quota di ammortamento risulterà azzerata, lasciando come unica voce di spesa lo stipendio lordo agevolato. In sostanza, pur garantendo al mediano texano un ingaggio più ricco, la Juventus riesce a ottimizzare il proprio bilancio, garantendo a Spalletti il suo “equilibratore” tattico per le prossime stagioni.

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