Stop lungo per Rugani, ottimismo per McKennie e Conceição. Spalletti valuta soluzioni alternative per la trasferta del 27 dicembre
La Juventus si prepara alla sfida contro il Pisa, in programma il 27 dicembre, con una situazione fisica tutt’altro che ideale. Se da una parte le vittorie contro Bologna e Roma hanno riportato entusiasmo, dall’altra l’infermeria continua a preoccupare Spalletti, soprattutto per quanto riguarda il reparto difensivo.
Come riportato da TuttoMercatoWeb, Daniele Rugani ha riportato una lesione di medio grado al gemello mediale della gamba destra. L’infortunio è stato confermato dagli esami svolti al JMedical. I tempi di recupero verranno definiti con maggiore precisione nei prossimi dieci giorni, ma lo stop dovrebbe superare il mese. Una tegola pesante per la difesa bianconera, già a corto di alternative.
Notizie più confortanti arrivano invece per Francisco Conceição e Weston McKennie. Gli esami strumentali hanno escluso lesioni muscolari per entrambi. Le loro condizioni verranno monitorate giorno dopo giorno, ma lo staff medico spera di recuperarli gradualmente per la trasferta di Pisa. “La prudenza resta massima – filtra da ambienti vicini alla squadra – ma c’è ottimismo”.
Juan Cabal, rimasto fuori contro la Roma per un affaticamento muscolare, è ancora in dubbio. I prossimi allenamenti saranno decisivi per capire se potrà essere convocato. Buone notizie invece per Gleison Bremer: il suo cambio nell’ultima gara è stato solo precauzionale. Non sono stati effettuati esami e il difensore sarà regolarmente a disposizione contro il Pisa.
Sul fronte rientri, tornerà Koopmeiners dopo aver scontato la squalifica, mentre restano ancora ai box Pinsoglio, Gatti e Vlahovic, ognuno con tempi di recupero diversi. Spalletti, consapevole delle difficoltà, sta valutando soluzioni alternative. Potrebbero esserci sorprese nell’undici iniziale, con Kostic, Joao Mario e Zhegrova pronti a giocarsi una maglia da titolare.
La Juventus, dunque, si avvicina alla sfida con il Pisa tra certezze ritrovate e nuovi interrogativi. La gestione delle energie e il recupero degli acciaccati saranno fondamentali per chiudere al meglio il 2025.

