Paulo Dybala Benevento-Juventus

La Juventus vede le streghe in tutti i sensi: due volte in vantaggio a Benevento viene ripresa da Cheick Diabaté, poi ci pensano Paulo Dybala con una tripletta (due volte su rigore) e un eurogol di Douglas Costa a fissare il 2-4.

+7 per almeno ventiquattro ore, ma con quanta fatica imprevista. La Juventus esce vincitrice dal Vigorito di Benevento, senza però entusiasmare e soprattutto mostrando una fragilità difensiva vista in campionato solo una volta, a metà novembre nella sconfitta per 3-2 contro la Sampdoria. Forse qualche scoria di troppo per lo 0-3 di martedì col Real Madrid, forse una sottovalutazione dell’avversario o forse proprio il pensiero di dover andare al Bernabéu a provare una rimonta impossibile fra quattro giorni, sta di fatto che i bianconeri hanno giocato una partita pessima e l’hanno vinta solamente grazie a due rigori, trasformati senza difficoltà da Paulo Dybala autore di una tripletta e ancora in corsa per il titolo di capocannoniere. L’argentino, reduce dall’espulsione in Champions League, era uno dei più attesi nell’annunciato turnover di Massimiliano Allegri e una risposta l’ha data, anche se certamente non è questo l’avversario per dimostrare che la serata storta di martedì era solo un passaggio a vuoto, ma il dato migliore l’ha fornito Douglas Costa, subentrato nella ripresa e autore di un bellissimo gol (con esultanza polemica) per evitare sofferenze non previste nel finale. Per il resto la Juventus ha pochissimo da sorridere: ha beccato in poco più di un tempo il doppio dei gol che aveva preso in tutto il girone di ritorno e ha subito oltremodo la voglia di far bene del Benevento, ormai pressoché certo della retrocessione ma con alcuni giocatori che hanno sfruttato la ribalta odierna per mettersi in mostra, sperando magari di poter restare in Serie A con un’altra maglia. Su tutti Cheick Diabaté, di nuovo titolare dopo la doppietta di tre giorni fa nel 3-0 al Verona e ripetutosi con una deviazione da un metro e un imperioso stacco di testa: cinque reti in 195’ per il maliano, media notevole per un giocatore arrivato a gennaio dopo aver passato metà stagione fuori rosa in Turchia. La squadra di Roberto De Zerbi (e il Napoli…) ha sognato un altro risultato di assoluto prestigio dopo quello del 3 dicembre contro il Milan, poi si è dovuto arrendere al secondo rigore (contestatissimo, ingenuo Nicolas Viola anche se il subentrato Gonzalo Higuaín fa poco per restare in piedi), resta solo la buona prestazione e l’illusione come all’andata, dove aveva incredibilmente chiuso il primo tempo in vantaggio.

PRIMO TEMPO

Quarantacinque minuti complicati per Mandžukić, che ha la prima occasione al 5’ ma su cross di Pjanić colpisce malissimo di testa. Il Benevento è comunque intraprendente, soprattutto con l’imponente Diabaté che fa a sportellate coi difensori avversari, al quarto d’ora viene chiuso ma un rimpallo favorisce Sagna per un destro alto. Un minuto e la Juventus passa, Alex Sandro cambia gioco d’esterno sinistro verso Cuadrado, assist di prima per il vicino Paulo Dybala e mancino piazzato sul palo opposto. 0-1, troppo facile però per il tanto spazio concesso all’argentino. Il Benevento non si demoralizza, al 22’ Sandro raccoglie un tiro di Brignola respinto e impegna Szczęsny comunque attento sul primo palo, due minuti dopo il sostituto di Buffon compie un miracolo su destro potente rasoterra di Djuričić ma Guilherme raccoglie, crossa basso e da un metro Cheick Diabaté in scivolata pareggia anticipando Alex Sandro. Quarto gol in appena cinque presenze in Serie A per il maliano, il terzo consecutivo dopo la doppietta al Verona di mercoledì, e Vigorito in festa. La Juventus reagisce con una punizione di Dybala bloccata in due tempi, farebbe anche l’1-2 con una giocata da terra di Mandžukić ma l’assistente segnala un precedente fallo di mano, il ritmo tenuto dai bianconeri non è eccelso ma basta per andare all’intervallo sopra, perché Pjanić entra bene in area e salta Guilherme venendo poi travolto da Djimsiti, Pasqua prima lascia proseguire con evidenti segnali salvo poi essere richiamato dal VAR: inevitabile il calcio di rigore (netto, nonostante le proteste più sugli spalti che in campo) e Paulo Dybala spiazza Puggioni facendo venti in campionato.

SECONDO TEMPO

Guilherme prova a emulare il primo gol di Dybala con un sinistro a giro dalla stessa posizione, una deviazione di Rugani manda il suo tiro sul fondo. Poco male: dal corner testa di Cheick Diabaté e Szczęsny è superato, clamoroso 2-2 e doppietta per l’ex Metz, strepitoso nel dominare sui palloni alti mettendo in gravissima difficoltà la miglior difesa del campionato. La Juventus accusa il colpo, non si aspettava di dover faticare così tanto, Allegri mette Douglas Costa e da un suo cross respinto nasce una chance per Marchisio con destro alto, poi su punizione da circa venticinque metri Pjanić cerca il palo del portiere e non lo trova per poco. Il bosniaco risulta molto più utile in difesa al 68’, quando di testa evita un tocco di Guilherme dal limite dell’area piccola su corner passato sul secondo palo: Benevento a un passo dal 3-2. L’illusione sannita si infrange poco dopo, Higuaín (pure lui mandato in campo per necessità, dopo che Allegri si era accorto della scarsa resa del turnover) viene agganciato in area da Viola e stavolta Pasqua non ha esitazioni a dare il rigore, come prima Paulo Dybala spiazza Puggioni e fa tripletta. Il Benevento ci prova ancora, Viola serve il subentrato Iemmello che sfrutta un rimpallo su Rugani ma viene stoppato in uscita bassa da Szczęsny, poi all’82’ Douglas Costa decide di interrompere le sofferenze ricevendo palla da destra, rientrando verso il centro saltando due avversari e facendo partire un sinistro meraviglioso all’incrocio dei pali. È finita, anche se il Benevento onora la partita sino al recupero con un tiro di Viola respinto faticosamente da Szczęsny.

Partita negativa per la Juventus ma alla fine i tre punti vanno alla capolista, che si porta a +7 sul Napoli in attesa del match degli azzurri contro il Chievo. Mercoledì c’è da rimontare lo 0-3 al Bernabéu, impresa difficilissima ma quantomeno da dover provare per non abdicare prima del previsto. Per il Benevento resta probabilmente solo una cosa in questo campionato: non chiudere a zero punti in trasferta, col Sassuolo la prossima settimana una delle ultime occasioni.

IL TABELLINO

Benevento (4-3-3): Puggioni; Sagna, Djimsiti, Toşca, Venuti; Viola, Sandro (81’ Del Pinto), Djuričić; Guilherme, Diabaté (70’ Iemmello), Brignola (63’ Cataldi). Allenatore: De Zerbi
Juventus (4-3-3): Szczęsny; Lichtsteiner, Benatia, Rugani, Alex Sandro; Matuidi, Pjanić, Marchisio (63’ Higuaín); Cuadrado (58’ Douglas Costa), Mandžukić (78’ Khedira), Dybala. Allenatore: Allegri
Arbitro: Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli (Bindoni – La Rocca; Sacchi; VAR Nasca; A. VAR Schenone)
Reti: 16’, 45’ +3 rig., 74’ rig. Dybala, 24’, 51’ Diabaté (B), 82’ Douglas Costa
Ammonito: Mandžukić (J)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]