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Il nuovo amministratore delegato della Juventusa Comolli frena le attese sul mercato di gennaio: “Sotto osservazione UEFA, serve intelligenza finanziaria”

Alla prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione della Juventus, il neo amministratore delegato Damien Comolli ha delineato con chiarezza la linea societaria in vista del mercato di gennaio e delle strategie future del club. Le sue parole, riportate da TuttoMercatoWeb, lasciano poco spazio a interpretazioni: “Come ho detto due settimane fa, abbiamo alcuni vincoli. Abbiamo un FFP, dobbiamo stare attenti a ciò che facciamo, abbiamo ricevuto una lettera dell’ente controllante. A gennaio sarà molto difficile e sarà monitorato dall’UEFA. Non abbiamo piani particolari a gennaio, ci guarderemo attorno comunque…”.

Il dirigente francese ha quindi confermato le difficoltà legate al Fair Play Finanziario, sottolineando come la Juventus dovrà muoversi con cautela sul mercato invernale, con l’attenzione dell’UEFA puntata sull’operato del club. Nessuna operazione in grande stile, dunque, ma un monitoraggio costante delle opportunità che potrebbero presentarsi, sempre nel rispetto dei parametri economici imposti.

Comolli ha anche espresso parole di apprezzamento nei confronti del commissario tecnico della Nazionale italiana, Luciano Spalletti: “Siamo contenti di averlo. Ha una mente molto creativa e audace, guardate la mossa di Koopmeiners difensore”. Un riconoscimento alla capacità tattica dell’ex tecnico del Napoli, che conferma la stima della dirigenza juventina verso il lavoro svolto in azzurro.

Non poteva mancare un riferimento a Dusan Vlahovic, attaccante serbo al centro di numerose voci di mercato nelle ultime sessioni. Comolli ha chiarito la situazione contrattuale e le prospettive future: “Abbiamo trovato un accordo con Dusan di far passare questa stagione e parlarne a fine stagione. C’è un accordo stretto l’estate scorsa. Nessuno nei due club italiani paga quanto paga la Premier League, dobbiamo rispettare questa percentuale, dovremo essere intelligenti nel gestire la parte economico/finanziaria”.

Le parole del CEO bianconero confermano dunque una strategia improntata alla prudenza e alla sostenibilità, in un contesto in cui le ambizioni sportive devono necessariamente fare i conti con la realtà economica. Il futuro del club passa anche dalla capacità di muoversi con intelligenza sul mercato, valorizzando le risorse interne e pianificando con lungimiranza.

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