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Partita pazzesca allo Juventus Stadium: vantaggio del Milan dopo appena 20" di Muntari, poi pareggio meritato della Juve al 14' con Pirlo. Nella ripresa i cambi di Conte fanno la differenza e Giovinco segna il suo primo gol stagionale. Passano pochi minuti e Chiellini triplica dopo la traversa su ennesima punizione di Pirlo. La gara sembra chiudersi definitivamente con l'espulsione di Mexes, ma Muntari, autore di una doppietta, la riapre a 3' dalla fine. Assalto finale dei rossoneri non premiato per poco, tanta è la distanza che mancava al pallone colpito di testa da Zapata per entrare in porta.

 

Settima giornata di Serie A, big match tra Juve e Milan per chiudere in bellezza, in vista della sosta delle Nazionali. Voglia di riscatto per le due squadre dopo i deludenti pareggi in terra europea contro Ajax e Galatasaray. Scelte influenzate dalle tante assenze illustri dei vari Lichtsteiner, Vucinic, Balotelli, Kakà e De Sciglio. Tensione per le parole di sfida tra Conte e Allegri e per la frustrazione del tecnico bianconero dopo le critiche eccessive ricevute in settimana. Attesa per il risultato, considerato che la Juve deve tenere il passo di Napoli e soprattutto Roma e che il Milan rischia, come Alonso in F1, di vedere già passare il treno scudetto, con la vetta lontana già 13 punti. Tutti ingredienti speciali per una grande partita che, nonostante un diluvio abbattutosi da stamane a Torino, non ha tradito le aspettative e ha regalato tante emozioni durante tutti i 96' di gioco.

PRIMO TEMPO 
Inizio shock allo Stadium: passano appena 22", in cui il pallone è rimasto sempre sui piedi dei rossoneri, e Muntari porta in vantaggio il Milan, con un tiro tanto casuale quanto decisivo, nato da una conclusione completamente sbagliata di Nocerino che finisce involontariamente nel raggio d'azione del ghanese, abile nel colpirlo con il suo piede non buono sorprendendo tutti compreso Buffon. Clamorosa partenza, che però il Milan non riesce a sfruttare a proprio favore, infatti è la Juve che dopo il gol subito tira fuori il carattere e con grande dedizione pressa e intimorisce l'avversario. All' 8' grande occasione che capita sul piede di Quagliarella, ben servito dentro all'area rossonera da Vidal, il cui tiro finisce alto forse per colpa di un rimbalzo maligno della palla. C'è da dire che la gara sarà sempre accompagnata da una pioggia di entità a volte molto forte, anche se il campo reggerà bene per tutto il resto della partita. Solo un minuto dopo ancora Juve pericolosa, con Asamoah bravo ad accentrarsi, portandosi la palla sul destro e concludendo con forza verso Abbiati, che si rifugia in angolo. Sempre il portiere del Milan si rende autore di un'altra parata così così stavolta, su tiro dalla distanza fulmineo di Chiellini, con altro calcio d'angolo annesso. I rossoneri cercano perlopiù di ripartire in contropiede in questa fase, senza risultare mai pericolosi. E la Juve ne approfitta per colpire, riportando la gara in equilibrio al 14' quando Pirlo, uno degli ex della serata, trasforma in gol un calcio di punizione da ottima posizione guadagnato da Tevez per fallo di De Jong. Stavolta il tiro del regista bresciano, per quanto molto veloce e potente, non è irresistibile, ma il disturbo alla barriera di Chiellini e Marchisio è efficace, mentre la risposta di Abbiati, ingannato forse dal buco che si crea fra i suoi giocatori, lo è molto meno. Tutto da rifare, quindi, per la squadra di Max Allegri, che decide ora di difendersi con più accuratezza puntando sul giro-palla paziente e ragionato, in attesa dello sbocco offensivo. Sbocco che in realtà si troverà poche volte, grazie alla solidità difensiva riproposta dalla Juve e allo scarso rendimento di Matri negli ultimi 16 metri, e che quindi viene cercato talvolta da conclusioni da fuori, come da Zapata al 26', sul cui bel tiro da fuori è attento Buffon. Il resto del primo tempo vive di poche fiammate, complice una condizione climatica in costante peggioramento. Al 42' la partita prova a risvegliarsi, quando Tevez cade in area rivale dopo una spintarella di Constant che fa gridare ai tifosi bianconeri al rigore, ma l'Apache si rialza e continua l'azione pur toccando di mano. Episodio dubbio, il rigore poteva starci anche se il fallo non era veniale, ma non avendolo concesso l'arbitro avrebbe allora dovuto fischiare l'irregolarità dell'argentino. Si va comunque al riposo sull'1-1 dopo due minuti di recupero.

SECONDO TEMPO
Si torna in campo senza sostituzioni, anche se Pogba ha accellerato subito le operazioni di riscaldamento. Inizio un po' confuso caratterizzato da tanti errori. Vidal ci prova al 49', risponde Abbiati che ci mette una pezza. Sugli sviluppi del calcio d'angolo (infruttuoso) Chiellini rimane a terra con le mani in faccia senza una motivazione apparente; le immagini televisive però chiariscono un clamoroso colpo proibito, un vero e proprio gancio destro rifilato da Mexes ai danni del difensore bianconero, che meritava sicuramente la massima punizione da parte di Rocchi, con un cartellino rosso e probabilmente anche un calcio di rigore, essendo la palla in movimento al momento del fattaccio. Fatto sta che nè l'arbitro di porta nè l'ufficiale di gara se ne accorgono e Mexes la fa franca. La partita si assesta quindi su ritmi molto più bassi rispetto a quelli del primo tempo, a causa anche di molte imprecisione da parte di entrambe le formazioni. Al 55' intanto entra Pogba al posto di Padoin, con il francese che ne prende anche la posizione di esterno destro, ruolo inedito che tuttavia si rivela presto azzeccato. Poche occasioni fino al 66' quando ancora uno scatenato Asamoah ci riprova stavolta col suo piede, concludendo però peggio che col destro, a lato da buona posizione con un diagonale troppo aperto. Al 67' dentro anche Giovinco, al posto di un evanescente Quagliarella. I cambi di Conte, abbiamo detto prima, fanno la differenza, e se Pogba mette in campo tutta la sua forza di gambe e qualità, il piccolo Seba fa di più, riuscendo dopo appena due minuti dalla sua entrata in campo a segnare un bellissimo gol, trafiggendo addirittura la rete (un buco probabilmente già esistente che stava per trarre in inganno Rocchi) dopo un dribbling secco su Zapata in area milanista. Apoteosi allo Stadium, con Conte che torna ad esultare alla vecchia maniera urlando e saltando davanti alla sua panchina. Doccia fredda per il Milan, che sembra stanco e privo di idee. La Juve continua a spingere e mette in banca il risultato nel giro di pochissimi minuti, dal 74' al 75', con ancora protagonista Mexes, che si fa espellere, stavolta per davvero, per doppia ammonizione per due falli in rapida successione su Vidal e Giovinco (il primo sfuggito inizialmente alle telecamere, il secondo per un netto intevento da dietro sul solito Giovinco). Sulla punizione seguente Pirlo colpisce un'incredibile traversa, ma sulla ribattuta Chiellini è il più veloce ad avventarsi sulla palla e in scivolata, col destro, insacca a porta sguarnita. Può festeggiare ancor di più la Juve, che sembra ormai aver messo in ghiaccio la pratica, trovandosi sul 3-1 con un uomo in più. Allegri è costretto a correre ai ripari, inserendo Zaccardo al posto di Robinho dopo che, prima del gol subito, aveva messo in campo Niang per Nocerino. Però si sa che il Milan è pericoloso proprio nei minuti finali delle partite, avendo guadagnato gran parte dei punti di quest'anno in zona Cesarini. E rischia di farlo anche stasera, perchè a 90' inoltrato Sulley Muntari decide di fare doppietta, vendicandosi personalmente per il gol non convalidato di quasi due anni fa e riportando clamorosamente in partita i suoi con un tiro da fuori deviato da Bonucci. Parte l'assalto del Milan, che vede infrangere il sogno della rimontona quando Zapata sfiora incredibilmente il gol del 3-3 al 93' con un colpo di testa da calcio d'angolo che mette i brividi a tutti i 41 mila dello Stadium e non solo.

La Juve vince 3-2 una partita dai tanti volti e dai tanti riscontri. Dopo lo svantaggio iniziale la squadra di Conte ha paradossalmente messo in campo quella cattiveria che in qualche partita di troppo, quest'anno, non si era vista, reagendo in maniera efficace, giocando con grande concentrazione e non facendo respirare la manovra del Milan. Dopo l'1-1 si è visto un sostanziale equilibrio, con i rossoneri capaci di gestire palla, non trovando però quasi mai lo sbocco offensivo. Nella ripresa il ritmo è rimasto relativamente basso e la partita si è innervosita di più, con i picchi toccati da Mexes a fare da padrone. Uno-due della Juve devastante fra il 69' e il 75', poi il Milan accorcia le distanze in occasione dell'unico suo tiro in porta degno di nota nei secondi 45', ma la doppietta di Muntari non basta. Prestazione convincente , anche se non del tutto, per la Juve, che ha dimostrato la propria forza e superiorità, ma che ha anche rischiato troppo dopo il 2-3 e ha peccato di imprecisione e sufficienza in alcuni momenti. Milan da rimandare a giudizio futuro, in attesa di un Balotelli indispensabile. Prestazioni individuali: buonissima prestazione la fase difensiva dei bianconeri, con Bonucci che qualche volta fa tremare i suoi tifosi, ma che almeno non la combina grossa come contro i turchi; centrocampo non esaltante, con Vidal che pecca un po' qualitativamente, anche se l'assist per Giovinco è suo e la sua pressione sui portatori di palla avversari non manca mai, con Pirlo e Marchisio poco più che positivi, Padoin un po' fermo e sorpreso in occasione del gol-lampo di Muntari e con Asamoah che si attesta a buoni livelli. Quagliarella stasera poco concreto, da 5,5, mentre Tevez, nonostante il gol non arrivi, azzecca un'altra prestazione fatta di sacrificio e movimento. Capitolo Milan: Abbiati poco convincente, soprattutto in occasione del primo gol, ma anche di interventi poco sicuri quà e là; difesa disastrosa, con l' orribile prestazione di Mexes, espulso virtualmente per due volte e con prove insufficienti da parte degli altri tre. A centrocampo si salvano decisamente Muntari e De Jong, il primo evidentemente per i due gol segnati, il secondo perchè è sempre sul pezzo nonostante qualche carenza qualitativa, mentre Montolivo e Nocerino collezionano un'altra partita davvero deludente, con il primo decisamente fuori forma e poco lucido, forse anche a causa dell'impegno di Champions, e il secondo non pervenuto, autore comunque dell'involontario assist per il primo gol rossonero. Ma è l'attacco il reparto che preoccupa, di più o di meno a seconda dei punti di vista: di più perché Robinho fa un deciso passo indietro rispetto alle prestazioni accettabili delle scorse partite e Matri continua a vagare per i campi di gioco senza partecipare più di tanto alle partite dei suoi compagni (ancora a secco dopo 6 match), di meno perché peggio di così non può andare e di sicuro il rientro di Balotelli rappresenta una garanzia.

TABELLINO
Juventus
(3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin (55' Pogba), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Tevez (85' Llorente), Quagliarella (67' Giovinco). A disposizione: Storari, Rubinho, Ogbonna, Peluso, Motta, De Ceglie, Isla. All. Conte.
Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Nocerino (76' Niang), De Jong (86' Poli), Muntari; Montolivo; Matri, Robinho (78' Zaccardo). A disposizione: Amelia, Gabriel, Emanuelson, Mastalli, Niang. All. Allegri.
Arbitro: Rocchi
Marcatori: 1' e 90' Muntari (M), 15' Pirlo, 69' Giovinco, 75' Chiellini
Ammoniti: De Jong, Costant, Muntari (M), Bonucci (J)
Espulsi: Mexes (M)

(fonte immagine: sport.sky.it)