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Higuaín Cagliari-Juventus

A Cagliari continua la marcia della Juventus verso il sesto scudetto: è ancora Gonzalo Higuaín il mattatore di serata, chiudendo la partita con una doppietta a ridosso della fine del primo e l’inizio del secondo tempo. I sardi onorano la contesa fino all’ultimo nonostante il rosso a Barella al 67′.

La Juventus non sbaglia la trasferta di Cagliari e centra la ventesima vittoria in ventiquattro gare di campionato. Protagonista di serata manco a dirlo è Gonzalo Higuaín, al diciottesimo gol stagionale in Serie A in ventiquattro presenze (sempre presente), al cinquantaquattresimo gol nelle ultime cinquantasei partite italiane comprese le ultime a Napoli. Continua poi con successo e con un altro 2-0 il modulo 4-2-3-1, stasera con la coppia Khedira-Marchisio titolare e Pjanić in panchina. Serata praticamente perfetta per i bianconeri, con la doppietta del Pipita, una paratona per mettersi in mostra di un certo Buffon, l’entrata in campo diligente e serena di Rugani e la verve confermata di Cuadrado. Unica nota negativa è l’infortunio accorso in avvio di primo tempo a Giorgio Chiellini, le cui condizioni preoccupano in vista della sfida di Champions del prossimo 22 febbraio di Porto, ma neanche troppo considerando che c’è un certo Benatia che scalpita dalla panchina. C’è poco da recriminare in casa Cagliari, la squadra è stata in partita fino al vantaggio juventino, poi nella ripresa ha avuto anche due occasioni per accorciare le distanze con Pisacane e Bruno Alves ed è uscito fra gli applausi del suo pubblico.

PRIMO TEMPO

Il Cagliari, spinto da un caldissimo Sant’Elia, comincia con grande veemenza e pressione sulla Juve, che appare un po’ timida e bloccata sulle gambe. Al 14′ primo vero tiro della partita con il calcio di punizione dal limite di Bruno Alves alto di non molto, punizione fischiata giustamente per fallo scoordinato di Chiellini sul lanciato Barella. Sembra efficace la trama tattica di Rastelli, Mauricio Isla si abbassa o si alza a seconda della situazione facendo spostare sulla linea difensiva Pisacane, formando a turno una difesa a quattro o a cinque; Di Gennaro è bravo a impostare, Barella a inserirsi. Nella Juventus il più in forma e pericoloso con i suoi cross è Juan Cuadrado, non si può dire lo stesso di Giorgio Chiellini, che dopo l’ammonizione per il fallo su Barella si infortuna muscolarmente ed è costretto ad uscire (al suo posto Rugani), altra grana difensiva per Allegri dopo la defezione in settimana di Barzagli. Si vedono poche occasioni ma continua a esserci intensità, quindi errori, quindi divertimento. Il Cagliari è organizzato e congestiona le vie centrali, sulle fasce la Juve non riesce a pungere in maniera decisiva, ma basta un colpo di genio di Claudio Marchisio per bucare la difesa rossoblù: l’imbucata centrale del Principino trova Gonzalo Higuaín da solo – lo tiene in gioco Pisacane sulla destra – davanti a Rafael, il Pipita è freddissimo e con uno scavetto anticipa l’uscita del brasiliano e lo supera per l’1-0 bianconero. Diciassettesimo centro in campionato, quinto gol consecutivo in trasferta, Higuaín colpisce ancora.

SECONDO TEMPO

Un’azione e la Juve, anzi, Gonzalo Higuaín, raddoppia: contropiede micidiale dopo un angolo cagliaritano respinto da Rugani, Cuadrado dalla fascia serve Dybala, controllo e assist per l’accorrente Pipita che poi naturalmente non sbaglia davanti a Rafael, anche se il portiere brasiliano poteva comportarsi meglio. La Juventus prende il controllo della partita, il Cagliari si spegne per quindici minuti, poi si dà coraggio e ci prova con due soluzioni dalla distanza, ma Borriello e Isla non centrano la porta. A complicare le cose ci si mette il classe ’97 Nicolò Barella, uno dei migliori dei suoi, che si fa espellere al 67′ per un fallaccio sul neoentrato Pjanić (doppia ammonizione). Nonostante l’inferiorità numerica il Cagliari potrebbe tornare in partita, ma Gianluigi Buffon non è d’accordo e sforna una parata da numero uno sul missile angolato di Pisacane “alla Cuadrado”. Sul ribaltamento di fronte Mandžukić si mangia il tris angolando troppo un facile colpo di testa, la gara si è riaccesa ufficialmente. Altre occasioni sparse: Higuaín cerca con un mancino a giro la tripletta ma la palla è alta, Bruno Alves cerca la gloria di nuovo su punizione ma a Buffon battuto il tiro sibila a lato del palo, nel finale super Rafael su un colpo di testa in tuffo di Dybala dopo una traversa di uno sfortunato Mandžukić. A recupero inoltrato si rivede Mario Lemina nella Juve dopo l’assenza dovuta alla Coppa d’Africa e all’infortunio seguente, altra sostituzione, con annessi sorrisi e abbracci con Allegri, per Dybala.

IL TABELLINO

Cagliari (3-5-2): Rafael; Pisacane (82′ Padoin), Capuano, Bruno Alves; Isla, Dessena (62′ Ioniţă), Di Gennaro, Barella, Murru; Sau, Borriello (75′ Ibarbo). Allenatore: Rastelli
Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini (18′ Rugani), Alex Sandro; Khedira, Marchisio (66′ Pjanić); Cuadrado, Dybala (91′ Lemina), Mandžukić; Higuaín. Allenatore: Allegri
Arbitro: Gianpaolo Calvarese della sezione di Teramo (Fiorito – Carbone; Marzaloni; Rocchi – Ghersini)
Reti: 37′, 47′ Higuaín
Espulso: Barella (C) al 67′ per doppia ammonizione
Ammoniti: Murru, Barella, Isla (C), Lichtsteiner, Chiellini, Marchisio, Cuadrado, Mandžukić (J)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]