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João Mário Palermo-Inter

João Mário entra al 55′ al posto di uno spento Éver Banega e dieci minuti dopo segna il gol vittoria al Barbera, l’Inter ottiene tre punti sudati e continua la sua striscia di vittorie consecutive. Il Palermo crolla a -11 dalla salvezza.

Il numero sei per la sesta vittoria di fila. È João Mário a firmare il sesto successo consecutivo in campionato per l’Inter, l’ottavo contando tutte le competizioni, consentendo ai nerazzurri di proseguire nel percorso netto del 2017 e di mantenere vive la speranze di rientrare nella lotta per il terzo posto. Quella di oggi è stata una delle versioni meno produttive e positive dell’Inter targata Stefano Pioli, anche allontanato nel finale dall’arbitro dopo il rosso ad Ansaldi, ma è riuscita lo stesso a portare a casa il risultato sfruttando un altro gol di un subentrato, com’era già accaduto otto giorni fa contro il Chievo. Rispetto alla rete di Éder coi gialloblù quella di João Mário è però pesantissima, perché i nerazzurri stavano facendo molta difficoltà contro un avversario non certo irresistibile come questo Palermo, in piena crisi e sempre più in basso in classifica, visto che il successo dell’Empoli vale un ulteriore passo in avanti verso lo strapiombo chiamato Serie B. Eugenio Corini potrà anche essere esonerato, ma il suo presidente Maurizio Zamparini forse dovrebbe pensare a una scossa diversa per ridare entusiasmo a un ambiente ormai rassegnato (contestazione dei tifosi e tanti vuoti al Barbera, soprattutto in curva), con la rosa non adeguatamente rinforzata nemmeno in questa sessione di mercato e una sensazione di scarso interesse a voler modificare un destino che appare segnato. Intanto è Pioli a prendersi una rivincita: lui a Palermo nel 2011 era durato appena due partite, con l’eliminazione al terzo turno preliminare di Europa League col Thun (senza nemmeno perdere, con due pareggi) che gli valse l’avvicendamento senza nemmeno iniziare il campionato.

PRIMO TEMPO

Approccia meglio il Palermo, al 3′ tiro-cross di Nestorovski che gira troppo e non finisce verso la porta, al 5′ bella discesa di Rispoli e cross arretrato per il macedone ma la palla finisce sul fondo complice una deviazione di Murillo. L’Inter dà timidi segnali in fase offensiva, all’11’ lancio in avanti di Miranda e gran controllo di Icardi che salta pure González ma pecca sulla giocata decisiva, un sinistro troppo centrale per impensierire Posavec. Il portiere croato risponde invece presente e bene al 21′ su destro forte di Candreva e soprattutto al 27′ su bordata a giro da fuori di Brozović, sulla respinta Icardi ha tutto lo specchio libero ma di testa manda alto. Gol fallito dal capocannoniere del campionato in maniera sorprendente, il suo primo tempo è negativo e al 45′ si incarica della battuta di una punizione da lui stesso conquistata (braccio troppo largo di Goldaniga, ammonito) calciando alto.

SECONDO TEMPO

Ci prova Gagliardini (ancora positivo) in mischia da corner ma una deviazione di Gazzi lo stoppa, poi all’ora di gioco Perišić da fuori non trova il giro giusto e la palla si spegne sul fondo. Un gran filtrante di Gagliardini lancia Icardi verso l’area, destro a incrociare e Posavec si salva smanacciando il tiro del centravanti, ma intanto l’Inter è più pericolosa e al 65′ passa: Candreva rientra più volte cercando lo spazio giusto per il cross, quando ci riesce mette in mezzo e pesca João Mário, il cui inserimento con i tempi giusti vale la deviazione per il suo secondo gol in campionato. L’ingresso di Balogh nel Palermo non cambia più di tanto le carte in tavola, la pioggia battente sul Barbera crea invece tanti problemi a entrambe le squadre, su uno scontro fra Ansaldi e Nestorovski ne fa le spese il difensore argentino che si prende il secondo giallo (ma l’intervento era uguale e doveva avere lo stesso provvedimento anche il macedone, pure lui già ammonito). In undici contro dieci però i rosanero non impensieriscono mai Handanović, l’unico tiro è di Chochev all’82’ con una conclusione di molto lontana dai pali e all’ultimo minuto di recupero è Gazzi a ristabilire per pochi secondi la parità numerica (seconda ammonizione).

Ottava vittoria consecutiva per l’Inter, che torna a vincere a Palermo dove non festeggiava addirittura dal 19 settembre 2010 (1-2 con doppietta di Samuel Eto’o), i nerazzurri sorpassano almeno momentaneamente il Milan che però ha una partita in meno e sabato prossimo affronteranno un’altra pericolante, il Pescara. Il Palermo ha meno punti (dieci) di quelli che lo separano dalla zona salvezza (undici): evitare la retrocessione sarebbe un’impresa memorabile e la prossima settimana c’è la trasferta a Napoli.

IL TABELLINO

Palermo (3-5-1-1): Posavec; Cionek, G. González, Goldaniga; Rispoli (78′ Diamanti), Bruno Henrique (71′ Balogh), Jajalo (81′ Chochev), Gazzi, Pezzella; Quaison; Nestorovski. Allenatore: Corini
Inter (4-2-3-1): Handanović; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Ansaldi; Brozović, Gagliardini; Candreva (82′ Santon), Banega (55′ João Mário), Perišić (77′ Kondogbia); Icardi. Allenatore: Pioli
Arbitro: Massimiliano Irrati della sezione di Pistoia (Paganessi – Peretti; Marrazzo; Banti – La Penna)
Rete: 65′ João Mário
Espulsi: Ansaldi (I) al 79′ per doppia ammonizione, Gazzi (P) al 95′ per doppia ammonizione
Ammoniti: Nestorovski, Goldaniga, Balogh, Diamanti, Quaison (P), D’Ambrosio (I)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]