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Vincenzo Italiano presenta Atalanta-Bologna: il tecnico rossoblù crede ancora nella corsa Conference League e analizza una stagione tra rimpianti, crescita e obiettivi futuri.

PROBABILI FORMAZIONI ATALANTA-BOLOGNA

Il Bologna non vuole smettere di sognare. Alla vigilia della sfida contro l’Atalanta, valida per la 37ª giornata di Serie A, Vincenzo Italiano ha parlato in conferenza stampa dal centro tecnico Niccolò Galli, facendo il punto sul finale di stagione e sulle ambizioni europee dei rossoblù.

Come riportato da Tuttomercatoweb, il tecnico felsineo ha analizzato l’andamento della stagione: “Abbiamo vissuto momenti esaltanti e momenti meno. Vediamo se nelle ultime partite possiamo dare continuità al risultato e alla prestazione di Napoli”.

Italiano ha evidenziato anche i tanti episodi negativi che hanno condizionato il rendimento del Bologna: “Abbiamo il recordman di pali e traverse, infortuni che si sono conseguiti tutto l’anno. Tutto nell’insieme ti fa arrivare ad avere una posizione di classifica meno bella di quello che ti aspettavi”.

Sulla corsa alla Conference League, l’allenatore non vuole arrendersi: “Loro non hanno più nulla da chiedere al campionato. Noi ci proveremo fino alla fine”.

Importanti anche le indicazioni sulla formazione. In porta dovrebbe tornare Skorupski: “Abbiamo delle gerarchie. Se starà bene al 100% giocherà lui perché glielo avevo promesso e perché è il portiere titolare”.

Italiano ha poi speso parole importanti per Jonathan Rowe, considerato uno dei prospetti più interessanti della rosa: “Può diventare un campione se solo capisse che l’allenamento ha la stessa intensità della partita”.

Spazio anche ai complimenti per Federico Bernardeschi, protagonista di una crescita importante nel corso della stagione: “Abbiamo vinto la scommessa. Alla fine è sbocciato ed è tornato il giocatore che conoscevamo. Ha ancora il fuoco dentro”.

Il tecnico rossoblù ha inoltre affrontato il tema della poca pazienza nel calcio italiano: “Uno dei problemi più grandi del nostro calcio è la poca pazienza con i giovani e con i risultati. È una mentalità che va cambiata”.

Emozionante anche il ricordo della finale di Coppa Italia: “Vedere quella partita mi ha fatto venire in mente che c’eravamo noi e abbiamo gioito. Sono orgoglioso di aver alzato quel trofeo”.

Infine, Italiano ha parlato delle difficoltà nel mantenersi stabilmente nelle posizioni europee: “Negli ultimi anni si sono inserite Bologna, Atalanta e Como, ma stare lì non è facile. Bisogna avere continuità e viaggiare forte”.