CHIVU

Il tecnico nerazzurro Chivu elogia il reparto offensivo e frena sull’entusiasmo per il primo posto. “Siamo solo a dicembre, serve continuità”.

Cristian Chivu si gode la vittoria dell’Inter a Bergamo contro l’Atalanta per 1-0, ma non si lascia trascinare dall’entusiasmo. In conferenza stampa e ai microfoni di DAZN, il tecnico nerazzurro ha analizzato la prestazione dei suoi, sottolineando l’importanza del risultato e l’atteggiamento della squadra. Le sue dichiarazioni sono state riportate da Tuttomercatoweb.

“Sono contento anche della prestazione di Thuram. Quando non ne aveva più, abbiamo messo Esposito ed è entrato altrettanto bene, offrendo quella palla a Lautaro”, ha dichiarato. “Nel primo tempo abbiamo cercato di giocare un po’ di più, nel secondo loro hanno trovato le contromisure, ma siamo contenti per il risultato che conta molto”.

Chivu ha poi elogiato tutto il reparto offensivo: “Lautaro e Thuram esempi per Pio Esposito? Dentro c’è anche Bonny, non dobbiamo dimenticarlo. Sono ragazzi che si sono inseriti alla grande e hanno dato il loro apporto sia quando hanno iniziato che quando sono entrati. Ci fa piacere avere quattro attaccanti dal valore straordinario”.

Nonostante il primo posto in classifica, il tecnico invita alla prudenza: “Nel calcio niente è scontato. Per essere competitivi bisogna osare e dimostrarlo in campo. Per ora la classifica dice questo, ma non basta: siamo ancora a dicembre, il girone d’andata non è finito e la strada è lunga. Sappiamo che c’è da lavorare e reagire anche alle difficoltà”.

Inevitabile una risposta alle recenti dichiarazioni di Antonio Conte: “A me quello che dice Conte non interessa. In TV ho ribadito la stessa cosa: sono molto coerente. Poi chi vuole fare casino, fa casino. L’Inter ha come obiettivo quello di lavorare ed essere competitiva sotto tutti i punti di vista”.

Sul piano tattico, Chivu ha spiegato la scelta di puntare sulla verticalità: “Abbiamo cercato di arrivare in profondità con Thuram, sfruttando la superiorità sulla fascia destra. Dopo il gol ci siamo abbassati un po’ troppo e abbiamo concesso qualcosa, ma ho visto una squadra sul pezzo”.

Infine, uno sguardo al futuro: “Il 2025 non è ancora finito, vi risponderò alla prima partita del 2026. Ci aspetta un gennaio molto impegnativo”.

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