Si sa, il calcio è un ottimo esempio di come emozioni diametralmente opposte possono coesistere nello stesso momento e nello stesso spazio e di come a seconda dei diversi punti di vista ci si può ritrovare a vivere una giornata memorabile o a subire una vera umiliazione, e  la partita di oggi non è stata un eccezione. Un vero e proprio Paradiso per i bianconeri, un terribile Inferno per il Parma. Una partita affrontata forse con la volontà di dimostrare qualcosa a se stessa  dalla Juve, con i crociati che invece perdono l'occasione di improvvisare un Davide contro Golia entrando in campo arrendevoli e senza grinta. Le conseguenze sono inevitabili ma non prevedibili, perchè il risultato finale è di 7-0, una vera e propria festa con le doppiette di Llorente, Tevez e Morata, più una perla di Lichtsteiner.

 

La Partita

In una partita del genere di cosa si può parlare se non dei gol? Detto che l'unica conclusione del Parma in porta è arrivata al 27'  si può solo fare una piccola riflessione sul come si è giunti ad un esito del genere, laddove la differenza tecnica non basta a spiegarlo, contando ovviamente anche il fattore del caso. Il Parma non ha giocato e questo è chiaro ma ci si chiede anche cosa pensasse Donadoni quando ha preparato la partita. Non abbiamo visto una squadra barricarsi dietro, cosa onorevole certo, ma non abbiamo neanche visto una squadra adoperare una delle poche trovate che hanno messo la juve in difficoltà in campionato: il pressing alto. Un Parma molle quindi, forse rassegnato o, più probabilmente, un Parma che non si aspettava una Juve del genere. Perchè, differenze tecniche a parte è la Juve ad aver fatto qualcosa di diverso dal passato. Quando una squadra del genere non ha brillato i meriti potevano essere anche dell'avversario ma sotto sotto c'era la sensazione che non si trattava solo di questi,  spesso  uniti infatti ad una caratteristica che ha accompagnato i bianconeri nel corso di questo ciclo: essere nemici di se stessi, tarparsi le ali, non usare tutte le proprie potenzialità. Sprigionate forse dal cambio di modulo, portatore di una ventata d'aria fresca e  di una rottura degli schemi abituali, una decisione che ha donato anche imprevedibilità maggiore e che forse è stata causa della confusione tattica del Parma, magari preso alla sprovvista dalla scelta tattica: un 4-3-2-1 con Tevez e Pereyra a supporto di Llorente. Non basta una partita ovviamente, soprattutto se è una partita del genere, a poterlo dire con certezza, ma buoni segnali sul piano di gioco si erano già avuti contro i greci in Champions League e, cosa da non sottovalutare, lo stato di forma degli attaccanti, compreso il redivivo Coman, fanno pensare che due posti lì davanti sono troppo pochi. Appesa la cornice si può dunque parlare delle pennellate, una migliore dell'altra, che hanno composto la tela. Il Re Leone apre le danze scattando su un tiro ribattuto di Pogba ed insaccando, al 24', con uno splendido pallonetto sul secondo palo. Riflessi, voglia e classe sono alla base di questo gol, tanta qualità è invece alla base del secondo, un tiro al volo d'esterno da lontano  di Lichtsteiner dritto sul secondo palo, imparabile. Il terzo è invece all'insegna del gioco di squadra che vede al suo centro una coppia vincente: il Re già citato ed il suo alfiere, con lo svizzero che trovando il fondo (e non a caso vista la svolta tattica che permette ai terzini di percorrere la fascia con più facilità e di trovare le sovrapposizioni) va a cercare con un cross basso Llorente, 3-0 al 36'.  Il primo tempo finisce su questo risultato e già si poteva preparare un'elegia per lo  spagnolo ritrovato se non fosse che il suo compagno di reparto non ci stava a rinunciare ai riflettori. Grinta e dinamismo contraddistinguono il 4-0 con Tevez che prima recupera palla nella propria metà campo per poi ripartire, saltare tutti con una classe immensa e piazzare la palla alle spalle del povero Mirante. La brutta giornata ormai è inevitabile per gli ospiti ma la squadra di casa insiste, come giustamente è abitudine fare all'estero, senza fermarsi, arrivando al 5-0, fotocopia del primo gol della giornata con Pogba a recitare lo stesso ruolo,  questa volta a favore di Tevez che trova la doppietta. Sostituito da Coman è proprio il ragazzino a salire in cattedra con un assist geniale, sopratutto per uno della sua età alla terza palla toccata,  con cui manda in rete Morata. Il compito di descrivere tutti questi gol trova infine conclusione all'88', sempre Morata, al volo, servito questa volta da Lichsteiner.  7-0, cala il sipario.

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Juventus (4-3-2-1): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Padoin; Romulo, Marchisio(Mattiello 82'), Pogba; Tevez( 60' Coman), Pereyra; Llorente( 71' Morata). All: Allegri.
Parma (3-5-2): Mirante; Felipe, Lucarelli, Costa; Rispoli, Acquah, Lodi, J. Mauri(54' Mariga), De Ceglie(46' Gobbi); Cassano( 64' Belfodil), Ghezzal. All: Doandoni.
Arbitro: Carmine Russo.
Ammoniti: Acquah (P)
Reti: 24' Llorente,  29' Lichsteiner, 36' Llorente, 50' Tevez, 58' Tevez, 76' Morata, 88' Morata. (J)

[immagine presa da gazzetta.it]