Ciro Immobile Genoa-Lazio

Nel posticipo della quarta giornata di Serie A centravanti in gran spolvero: il 2001 Pietro Pellegri, da subentrato, fa doppietta per il Genoa ma Ciro Immobile non è da meno e il suo secondo gol permette alla Lazio di vincere.

Un altro 2-3. Il secondo in tre giorni, ma questo forse vale ancora di più. La Lazio vince in casa del Genoa e si piazza dietro il trio a punteggio pieno, alla vigilia del turno infrasettimanale dove sfiderà proprio il Napoli. Risultato identico ma andamento diverso rispetto alla partita col Vitesse, perché lì si era trovata sotto due volte mentre qui è passata tre volte in vantaggio, ma soprattutto la squadra di Simone Inzaghi difficilmente pensava di poter rischiare qualcosa dopo un primo tempo controllato a suo piacimento e pressoché dominato. I biancocelesti non avevano però fatto i conti con Pietro Pellegri, mandato in campo da Ivan Jurić al 33′ per disperazione dopo aver (erroneamente) puntato su un modulo senza un vero attaccante di ruolo: il classe 2001 è diventato il primo giocatore nato nel terzo millennio a segnare una doppietta in Serie A, e se il primo è stato fortunoso il secondo è stato da giocatore verissimo. Non è bastato però l’exploit del sedicenne, perché a pochi minuti dal termine Santiago Gentiletti, un ex, ha regalato a Ciro Immobile il pallone del 2-3 con un cambio di gioco di difficile spiegazione: dopo la tripletta al Milan ecco questa doppietta che lo proietta al secondo posto nella classifica marcatori, dietro a Paulo Dybala, e che soprattutto vale tre punti pesantissimi per confermare l’avvio di stagione della sua squadra, fermata fin qui soltanto dalla SPAL alla prima giornata.

PRIMO TEMPO

Lazio in vantaggio alla prima opportunità. E il 13′ e c’è una punizione da venti metri, Milinković-Savić scavalca la barriera e Perin con una mano compie un miracolo sulla linea, ma non può evitare lo 0-1 sulla ribattuta di ginocchio di Bastos. Primo gol in Serie A e con la maglia della Lazio per il difensore arrivato un anno fa dal Rostov. Genoa in enorme difficoltà che rischia di subire il raddoppio al 21′, con Luis Alberto che trova Basta centrale ma il suo tiro è a lato, sono diversi ed eccessivi gli errori di misura dei giocatori rossoblù, che appaiono pure mal sistemati in campo. Alla mezz’ora gran progressione di Luis Alberto, passando pure fuori dal campo per saltare un avversario, assist sulla destra per Immobile che controlla e calcia alto. Ivan Jurić perde la pazienza e toglie Centurión per Pellegri, ma il Genoa non tira mai in tutto il tempo.

SECONDO TEMPO

Un destro a lato di Milinković-Savić da fuori è l’unica occasione dell’avvio. La partita cambia quando Jurić toglie Cofie (fischiato) e mette Brlek perché il Genoa pareggia subito al primo tiro, Taarabt corre centralmente e cerca Pietro Pellegri stoppato da de Vrij, il rimpallo su Radu favorisce però il classe 2001 che sul suo tiro trova una deviazione ancora del rumeno, due volte involontario protagonista in negativo dell’azione che porta all’1-1. A questo punto la mossa tocca a Inzaghi che mette dentro Marušić e Lukaku, appena entrati cross del primo raccolto dal secondo che di destro a botta sicura trova una strepitosa risposta di Perin, bravissimo a bloccare, però sul successivo sfondamento del belga con cross basso Ciro Immobile da dentro l’area piccola mette dentro, 1-2 al 70′. La partita ora è molto più divertente e il Genoa ha le armi per riprenderla, ottimo cross di Zukanović da sinistra e intervento in spaccata col destro a centro area ancora di Pietro Pellegri, che prende il tempo a Lucas Leiva e batte un colpevole Strakosha per il 2-2. Splendida girata dell’attaccante che in estate sembrava destinato all’Inter e tutto di nuovo in parità, si gioca su entrambi i lati con la Lazio che sfiora il 2-3 quando Caicedo va via di forza a due e di sinistro sfiora il palo, mentre il Genoa per un soffio non si porta avanti quando su corner di Miguel Veloso Zukanović stacca di testa e Strakosha con un prodigio nega il gol all’ex romanista. Dal possibile 3-2 si passa al 2-3, nella maniera più incredibile: Santiago Gentiletti, subentrato al 70′ all’infortunato Spolli, senza avversari decide un azzardato cambio di gioco centrale in orizzontale, è una follia perché serve Ciro Immobile mandandolo in porta, pallonetto sull’uscita di Perin e gol dopo aver toccato il palo.

I quattro minuti di recupero non cambiano più la storia di una partita che ha vissuto tantissimi capovolgimenti di fronte, la Lazio scavalca nuovamente il Milan portandosi a dieci punti, due in meno del trio a punteggio pieno formato da Inter, Juventus e Napoli, con gli azzurri avversari mercoledì all’Olimpico in una sfida dallo spettacolo assicurato. Il Genoa non si schioda da quota uno e nel turno infrasettimanale giocherà ancora in casa, col Chievo.

IL TABELLINO

Genoa (3-4-3): Perin; Rossettini, Spolli (70′ Gentiletti), Zukanović; Rosi, Cofie (56′ Brlek), Miguel Veloso, Laxalt; Centurión (33′ Pellegri), Taarabt, Ricci. Allenatore: Jurić
Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, de Vrij (60′ Caicedo), Radu; Basta (66′ Marušić), Murgia (66′ Lukaku), Lucas Leiva, Lulić; Luis Alberto, Milinković-Savić; Immobile. Allenatore: Inzaghi
Arbitro: Daniele Orsato della sezione di Schio (Liberti – Ranghetti; Serra; VAR Di Bello; A. VAR Illuzzi)
Reti: 13′ Bastos, 57′, 73′ Pellegri (G), 70′, 82′ Immobile
Ammoniti: Rosi (G), de Vrij, Luis Alberto (L)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]