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Nell’anticipo delle ore 12.30 il Palermo ritrova una vittoria che mancava da tre mesi esatti e ritorna a sperare nella salvezza. Gilardino e Trajkovski gli autori dello 0-2 sul campo del Frosinone.

 

Dopo una serie infinita di problemi dentro e fuori dal campo il Palermo rivede la luce. Tre punti fondamentali in quello che era giustamente definito uno spareggio salvezza senza appello e che ridà fiato ai rosanero, a oggi ancora non salvi ma di nuovo in lotta e decisi a non mollare la categoria. Sono stati gli uomini più esperti a disposizione di Davide Ballardini a vincere la partita del Matusa: Alberto Gilardino ha sbloccato il risultato con un colpo di testa da manuale, Stefano Sorrentino ha più volte salvato la propria porta sia sullo 0-0 sia sullo 0-1 ed Enzo Maresca ha diretto il centrocampo con maestria e lucidità. Curioso il fatto che i tre siano stati tutti più volte criticati nel corso della stagione dei siciliani, con la punta contestata proprio dal presidente Zamparini e gli altri due che avevano avuto dei diverbi accesi con l’allenatore nel suo primo ciclo stagionale, i fatti hanno dimostrato che ad avere ragione sono stati i giocatori, che ora avranno a disposizione altre tre partite per tirare fuori il Palermo dal baratro. Non è ancora spacciato il Frosinone ma questa era una partita da non fallire e adesso la situazione diventa molto più complicata perché vanno fatti tre punti in più di Carpi e Palermo, visto che con i primi la differenza reti è sfavorevole e con i secondi sono gli scontri diretti a contare, la squadra di Stellone ha giocato meglio e costruito di più nell’arco dei novanta minuti ma in gare del genere nel momento decisivo della stagione il gioco passa ancor di più in secondo piano, conta segnare e fare punti e in questo senso i ciociari si sono fermati a zero.

PRIMO TEMPO

Primo tempo equilibratissimo nel quale regna la paura di esporsi e lasciare varchi dietro. Il Frosinone ci prova subito con un cross da destra di Rosi per la girata di testa a lato da parte di Daniel Ciofani, poi il Palermo prova a prendere il sopravvento a centrocampo ma di palloni per Gilardino ne arrivano veramente pochi. Di tiri in porta non se ne vedono (Sorrentino fa una parata ma su lancio leggermente troppo lungo per Paganini), l’azione più pericolosa è un colpo di testa di Blanchard su corner al 39′ di poco a lato, a testimoniare la tensione del match da segnalare un’ammonizione a Rosi per fallo su Rispoli avvenuto appena dopo il duplice fischio di Rocchi.

SECONDO TEMPO

Come nel primo tempo è del Frosinone la prima chance, Kragl vince un contrasto e crossa sul secondo palo, Paganini colpisce di testa e palla alta. Pressione altissima dei padroni di casa per i primi dieci minuti della ripresa, al termine di un’azione insistita Kragl va al tiro col mancino sul primo palo e Sorrentino si oppone, ma sull’azione seguente il Palermo colpisce a freddo: Vázquez avanza centralmente e serve Rispoli sulla destra, cross al centro per Alberto Gilardino che sfrutta l’uscita rivedibile di Leali e segna il suo quarto gol di testa in campionato. Partita che cambia improvvisamente e contro quello che era stato il tema tattico visto in precedenza, il Frosinone deve aspettare l’ingresso di un’altra punta per ripresentarsi dalle parti di Sorrentino, Dionisi appena entrato serve Daniel Ciofani che col sinistro impegna nuovamente Sorrentino, le cui mani diventano decisive per mantenere il vantaggio all’81’ uscendo alla disperata su Paganini, liberato da Soddimo, e bloccando anche il successivo pallonetto di Rosi. Stellone le prova tutte, mette dentro anche Tonev e Longo chiudendo con tutti i giocatori offensivi possibili ma lascia inevitabili spazi dietro e su una di queste situazioni il Palermo la chiude nel secondo dei cinque minuti di recupero, Aleksandar Trajkovski controlla bene palla poco dopo il centrocampo, parte in campo aperto disorientando Rosi con una finta e davanti a Leali non sbaglia facendo esplodere la panchina rosanero e il settore ospiti del Matusa.

Era dal 24 gennaio che il Palermo non vinceva, 4-1 all’Udinese nella seconda giornata del girone di ritorno, poi cinque pareggi e otto sconfitte avevano fatto precipitare i rosanero dal quattordicesimo al penultimo posto: ora il Carpi è raggiunto a trentadue punti, ma gli emiliani devono ancora giocare contro l’Empoli (domani ore 19) e sono ancora quartultimi per via degli scontri diretti, mentre il Frosinone è scavalcato perché rimane a quota trenta. Prossimo turno: Juventus-Carpi, Milan-Frosinone e Palermo-Sampdoria, la lotta salvezza potrebbe decidersi fra una settimana.

IL TABELLINO

Frosinone (4-4-2): Leali; Rosi, Russo (83′ Longo), Blanchard, Pavlovic (69′ Dionisi); Paganini, Gori, Gucher (76′ Tonev), Kragl; D. Ciofani, Soddimo. Allenatore: Stellone
Palermo (3-4-2-1): Sorrentino; Cionek, González, Andjelkovic; Rispoli, Maresca, Hiljemark, Morganella; Vázquez (77′ Jajalo), Quaison (62′ Trajkovski); Gilardino (90′ Chochev). Allenatore: Ballardini
Arbitro: Gianluca Rocchi della sezione di Firenze (Vuoto – Marzaloni; Longo; Irrati – Di Paolo)
Reti: 56′ Gilardino, 92′ Trajkovski
Ammoniti: González, Cionek, Maresca (P), Rosi, Blanchard, Soddimo (F)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]