Il Milan ritrova vittoria e gol di Gonzalo Higuaín: 2-1 sulla SPAL

0

Con un po’ di sofferenza nel finale, complice anche l’espulsione di Suso, il Milan torna al successo dopo quattro settimane: SPAL rimontata 2-1, con Gonzalo Higuaín di nuovo decisivo al termine di 866′ senza gol.

Il Milan è ancora vivo e chiude l’anno a -1 dalla zona Champions League. 2-1 alla SPAL, in una sfida che i rossoneri dell’ormai non più traballante Gennaro Gattuso avevano estrema necessità di vincere per non passare una sosta in crisi. Il primo gol di serata è di Alessio Romagnoli, ma viene annullato per netto fuorigioco, così al 13′ a sorpresa passa la SPAL con un lancio lungo controllato in maniera egregia da Andrea Petagna, che si gira e di sinistro trova l’angolo lontano alla destra di Donnarumma complice la deviazione determinante proprio di Romagnoli. Dura solo tre minuti la paura del Meazza, lancio da centrocampo di Kessié sulla destra per Suso in posizione regolare, Filippo Costa è in vantaggio ma sbaglia tutto e lancia di fatto Samu Castillejo, che vince il duello con un avversario e con un gran sinistro pareggia i conti per il gol che interrompe una serie negativa di 395′, dal 2-1 di Kessié su rigore in Milan-Parma del 2 dicembre. Al 36′ occasionissima per Bakayoko, che su cross da destra si trova il pallone sulla zona del dischetto del rigore ma di destro alza troppo la mira e manda alto. Gattuso poco dopo l’ora di gioco manda dentro Calabria e Cutrone e la mossa paga subito, cross del terzino sul secondo palo per Çalhanoğlu che anziché calciare serve centralmente Gonzalo Higuaín, primo tocco non perfetto ma utile per saltare Felipe e destro che supera Gomis per il liberatorio gol che interrompe un digiuno lungo dal 28 ottobre. Milan che ha almeno un paio di occasioni per triplicare, ma non lo fa e a sei minuti rischia, quando ancora Petagna va vicinissimo alla doppietta con un sinistro da centro area la cui successiva deviazione stavolta non lo aiuta. All’89’ Suso, già ammonito per proteste, commette fallo in ritardo su Valdifiori e viene espulso per doppio giallo, nei quattro minuti di recupero cross della disperazione e colpo di testa di Thiago Cionek sul quale Donnarumma compie un prodigio e, come col Frosinone, salva la situazione in pieno recupero.

[Immagine presa da corrieredellosport.it]