Il Milan non si arrende: supera la Fiorentina e non molla il treno Champions

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Vittoria da grande squadra del Milan contro una piccolissima Fiorentina: il goal di Hakan Çalhanoğlu lascia il Milan in corsa per la Champions League.

Gattuso deve fare a meno dello squalificato Paquetá ma non rinuncia allo schieramento offensivo nella disperata corsa alla Champions: Hakan Çalhanoğlu arretra di una posizione per dare più qualità al centrocampo mentre nel tridente ci va Borini, a segno nell’ultima contro il Bologna. Montella, con una Fiorentina in crisi di risultati e di motivazioni, a campionato chiuso già da un mese, concede spazio a chi ha giocato meno come Laurini, Dabo e Fernandes mentre in attacco Simeone continua a sedersi in panchina con Muriel riferimento centrale in mezzo a Chiesa e a Mirallas.

PRIMO TEMPO

La Fiorentina non dà segnali di vita sin dal primo minuto in campo se non con un destro di Muriel respinto agevolmente da Donnarumma e, col passare dei minuti, gli stimoli e le motivazioni fanno sì che il Milan si impossessi della partita: dopo il ventesimo Lafont deve intervenire due volte, prima su un tiro centrale di Suso e poi sul diagonale velenoso di Hakan Çalhanoğlu. Gli attacchi del Milan sono tutt’altro che veementi ma la partita dice ripetutamente che la Fiorentina sta solo aspettando di prendere lo schiaffo che arriva al minuto trentaquattro: solito rientro sul sinistro di Suso che si coordina e crossa, dall’altra parte dell’arcobaleno c’è la testa di Hakan Çalhanoğlu che, proprio come l’anno scorso nella stessa porta, spizza il pizzico giusto per mandare la palla all’angolino e il Milan in vantaggio; non c’è spazio per altro in un primo tempo brutto, molto poco divertente e, ciononostante, con una sola squadra in campo.

SECONDO TEMPO

La Viola prova a giustificare la sua presenza in campo con l’avvio della ripresa, quando la manovra comincia un minimo a fluire e quando il destro a giro di Chiesa sibila vicino alla traversa di Donnarumma; è proprio il portiere rossonero il protagonista di questo inizio di secondo tempo con una super parata su Mirallas: il Belga scappa sulla destra lanciato da Chiesa, è bravo a saltare netto Romagnoli e a costruirsi il tiro, un po’ meno ad angolare la conclusione su cui il 99 del Milan chiude molto bene. Kessié prova a fare quello che non riescono a fare gli attaccanti viola, ma il suo tentativo di autogoal è sventato benissimo ancora da Donnarumma poi, un minuto dopo, Suso è il primo del Milan ad affacciarsi dall’altra parte con la sua solita conclusione stoppata in due tempi di Lafont. Lo spettacolo non cresce neanche nel secondo tempo, Chiesa è l’unico che ci crede un po’ di più ma sbatte sempre contro Donnarumma e, con il tempo che tende verso la fine, cadono anche le ultime speranze viola; l’ultima chance della gara è del Milan, ma il diagonale di Cutrone, in campo al posto di un Piątek generoso ma senza acuti, passa a pochi centimetri dalla parte sbagliata del palo.

Il Milan continua a credere nella Champions nonostante la vittoria dell’Atalanta, vince una partita fondamentale con il minimo sforzo e mette pressione alla Roma che domani dovrà per forza battere la Juve per non mollare la presa; la Fiorentina invece ha chiuso il suo campionato tempo fa, viaggia a un ritmo inferiore alle squadre già retrocesse e chiude in maniera ingloriosa una stagione già di suo avara di soddisfazioni.

TABELLINO

FIORENTINA (4-3-3): Lafont – Laurini (68′ Gerson), Milenković, Vitor Hugo, Biraghi – Dabo (84′ Nørgaard), Fernandes (73′ Vlahović), Benassi – Chiesa, Muriel, Mirallas. Allenatore: Montella.
MILAN (4-3-3): G. Donnarumma – Abate, Musacchio, Romagnoli, Rodríguez – Kessié, Bakayoko, Hakan Çalhanoğlu – Suso (80′ Castillejo), Piątek (73′ Cutrone), Borini (87′ Laxalt). Allenatore: Gattuso.
ARBITRO: Maurizio Mariani di Aprilia.
GOAL: 34′ Hakan Çalhanoğlu (M).
AMMONITI: 33′ Biraghi (F), 66′ Laurini (F).

[Foto da www.ansa.it]