Il Milan dorme e manca l’allungo sulla Lazio, pari con il Bologna 0-0

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Si è chiusa la sedicesima giornata di Serie A con un posticipo per niente spettacolare che ha visto Bologna e Milan pareggiare 0-0. Partita inespressa per tutti i novanta minuti e senza grossi sussulti, se non l’espulsione di Bakayoko ad un quarto d’ora dal termine, con un pari che non serve a nessuno perché i rossoneri non si allontanano dalla Lazio ed i rossoblù rimangono in zona retrocessione.

Inzaghi punta sul 3-5-2 con Poli e Svanberg come mezzali ai lati di Nagy, in avanti c’è l’ex interista Palacio al fianco di Santander, mentre il perno della linea a tre è Danilo. Gattuso perde Abate ma recupera il capitano Romagnoli e lo sistema immediatamente in mezzo alla difesa insieme a Zapata, per il resto confermata la solita formazione con Higuaín insieme a Cutrone e Suso largo a sinistra.

PRIMO TEMPO

Il canovaccio della partita è chiaro fin dall’inizio, con il Milan che alza il baricentro nella metà campo avversaria, ma la circolazione di palla dei rossoneri è veramente troppo lenta anche solo per creare dei presupposti di pericolo. Il Bologna, al contrario, si rintana sempre all’indietro con tutti gli undici effettivi e si difende in maniera ordinata, ma appena si tratta di proporre qualcosa con il pallone tra i piedi i risultati sono pessimi. Così il match si trascina stancamente senza grossi sussulti, se non due conclusioni, favorite da due rimpalli, di Higuaín dai venti metri che non creano problemi a Skorupski. La risposta rossoblù arriva al 27′ con Palacio, nettamente il più intraprendente, che si libera e calcia da fuori area, ma Donnarumma è attento e respinge.

SECONDO TEMPO

Il Milan prova a cominciare la ripresa con maggiore ritmo e produce la migliore azione di tutta la propria partita al 54′, quando una combinazione al limite dell’area libera Çalhanoğlu al tiro, ma il suo destro si perde a lato. Il ritmo più alto finisce, però, praticamente qua con Cutrone e Higuaín inesistenti e continuamente oscurati dalla linea a tre del Bologna. La partita va avanti senza troppi sussulti, almeno fino al 76′ con Bakayoko che prende il secondo giallo in pochi minuti e viene espulso da Maresca; sarà così costretto Milan-Fiorentina come Kessié che era diffidato ed è stato ammonito. Inzaghi prova ad incitare i suoi a ricercare qualcosa migliore del pareggio con l’uomo in più, ma l’unico vero momento di tensione è all’84’: punizione defilata di Orsolini calciata tesa, Donnarumma respinge corto, ma nella mischia che si forma davanti a lui nessuno riesce a calciare e così il portiere fa di nuovo suo il pallone. Finisce così 0-0 una partita dai ritmi bassi e dall’espressione tecnica decisamente rivedibile, con il Milan che guadagna un solo punto sulla Lazio in classifica, portandosi a quota ventisette. Rimane terzultimo il Bologna, ad una lunghezza di ritardo dall’Udinese.

IL TABELLINO

Bologna (3-5-2): Skorupski; Calabresi, Danilo, Helander; Mattiello, Poli (82′ Orsolini), Nagy, Svanberg (61′ Džemaili), Mbaye; Santander (91′ Destro), Palacio.
Milan (4-4-2): G. Donnarumma; Calabria, C. Zapata, Romagnoli, R. Rodríguez; Suso (85′ Laxalt), Kessié, Bakayoko, Çalhanoğlu (78′ José Mauri); Cutrone (61′ Castillejo), Higuaín.
Arbitro: Fabio Maresca
Ammoniti: Santander, Helander (B); Calabria, Romagnoli, Kessié (M)
Espulsi: 76′ Bakayoko (M)
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