La supersfida del San Paolo la vincono per 2-1 gli azzurri con una doppietta di Gonzalo Higuaín. Inter non più prima ma con due pali colpiti all’ultimo minuto di recupero da Jovetic e Miranda.
San Palo manda il Napoli in testa. Non è un errore, è proprio voluto: sono stati i pali della porta a decretare la vittoria per gli azzurri, che all’ultimo minuto di partita si sono salvati clamorosamente per ben due volte grazie al montante. Una sfida di altissimo profilo, che dimostra come queste due squadre non siano le prime due della graduatoria per caso, con gli equilibri spostati dalla parte campana da un fenomeno che risponde al nome di Gonzalo Higuaín, il miglior attaccante della Serie A autore di due gol favolosi per buttare giù il muro della difesa dell’Inter, inviolata da oltre un mese. La squadra di Sarri, favorita della vigilia, ha però dovuto sudare freddo fino all’ultimissimo istante di gara, perché i nerazzurri sono stati capaci di restare sempre in partita, anche dopo il 2-0 e in dieci contro undici per l’espulsione di Yuto Nagatomo quasi allo scadere del primo tempo, sfiorando per questione di centimetri un pareggio che al 62′ nessuno avrebbe pronosticato. Il Napoli ha impresso il proprio ritmo al match fino al raddoppio, poi subito il gol di Ljajic ha avuto paura, situazione quasi mai avvertita in stagione, e nemmeno il possesso palla a centrocampo per rallentare il ritmo con i soliti magistrali Allan e Jorginho è bastato per contenere la furia dell’Inter, bravissima a tenere testa ai rivali e sentenziata solo da due cose: il fuoriclasse e il legno.
PRIMO TEMPO
Sessantacinque secondi e il Napoli è già in vantaggio, su traversone basso da sinistra di Insigne Murillo respinge corto, Callejón recupera palla e in qualche modo serve Gonzalo Higuaín che è bravissimo ad aggirare Nagatomo e far partire un siluro fra palo e Handanovic. Si era detto che al San Paolo il Napoli parte sempre 1-0 perché Higuaín ogni volta timbra il cartellino: stasera è andata proprio così. Inter in difficoltà e Napoli che ha tutti i rimpalli a favore, al 7′ Callejón svirgola da buona posizione mentre un paio di minuti più tardi Hamšík manda alto di sinistro, per vedere i nerazzurri bisogna aspettare il quarto d’ora inoltrato e una bella azione chiusa malissimo da un tiraccio di Perišic addirittura in fallo laterale. Si gioca sul fatto che una squadra riesca a eludere il pressing alto avversario, quando l’Inter lo fa crea qualche pericolo e al 28′ Guarín cerca di replicare la giocata del gol nel derby, solo che stavolta il suo mancino è alto di poco. Un bel movimento di Ljajic con cross al centro pesca Perišic in mezzo, conclusione strozzata e palla a lato, il tempo si chiude con un episodio determinante così come si era aperto, fallo di Nagatomo su Allan e secondo cartellino giallo per il giapponese che lascia l’Inter in dieci fra le proteste di Mancini, anche se a termini di regolamento le due ammonizioni sono condivisibili.
SECONDO TEMPO
Mancini sorprende all’intervallo: toglie Icardi e mette Alex Telles, rinunciando al centravanti pur dovendo recuperare in dieci. Al 56′ Ghoulam crossa da sinistra per Higuaín che anticipa il suo diretto marcatore e manda a lato, l’Inter cerca di risistemarsi togliendo il nervoso Guarín per mettere Biabiany ma non ha nemmeno il tempo di farlo perché sull’azione seguente Albiol butta avanti il pallone di testa, Gonzalo Higuaín parte trenta metri palla al piede inseguito da Miranda e Murillo e incrocia il 2-0. Un gol sensazionale del Pipita, fenomenale nel riuscire a continuare la sua corsa pur essendo contrastato e a battere Handanovic dando una forza spaventosa al suo tiro. Due gol di svantaggio e un uomo in meno, per l’Inter è una missione impossibile che Adem Ljajic prova a rendere fattibile al 67′, il serbo riceve palla da Biabiany, vince un rimpallo con Ghoulam e di sinistro sul primo palo accorcia le distanze per il suo primo gol interista. Gli ospiti sono vivissimi, il Napoli comincia a sentire la stanchezza e i cambi di Sarri non danno i frutti sperati, Brozovic si fa metà campo palla al piede e calcia di poco a lato, a dieci minuti dalla fine una bella combinazione tra Ljajic e Perišic libera il serbo in area ma sbaglia il tocco al centro e l’azione sfuma. Dentro anche Jovetic per il tutto per tutto, Ljajic non arriva di un soffio su cross di Biabiany e Reina smanaccia, dall’altra parte solo Higuaín regge l’urto e prova a inventarsi un gol da favola per la tripletta, negatagli da Handanovic con un prodigioso tocco di mano. Nell’ultimo minuto succede l’incredibile: D’Ambrosio prova il cross della disperazione, Jovetic prende il tempo alla difesa azzurra e colpisce perfettamente di testa, Reina è immobile ma lo salva il palo; passano quindici secondi, Biabiany dal fondo crossa in mezzo per Miranda, altro colpo di testa e Reina con un miracolo che vale due punti manda il pallone sull’altro palo.
Al San Paolo si festeggia come se il Napoli avesse vinto il campionato, gli azzurri tornano da soli in vetta alla classifica come non accadeva dall’ultimo tricolore targato 1990 e da domenica a Bologna inizieranno una nuova fase della stagione dove dovranno difendere il primato. L’Inter perde per la prima volta fuori casa e viene scavalcata proprio dagli azzurri, sabato contro il Genoa al Meazza i nerazzurri proveranno a riprendere la corsa interrotta stasera.
IL TABELLINO
Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamšík (80′ D. López); Callejón (87′ Maggio), Higuaín, Insigne (70′ El Kaddouri). Allenatore: Sarri
Inter (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Guarín (62′ Biabiany), Medel, Brozovic; Ljajic, Icardi (46′ Telles), Perišic (83′ Jovetic). Allenatore: Mancini
Arbitro: Daniele Orsato della sezione di Schio (Manganelli – Meli; Di Liberatore; Mazzoleni – Celi)
Reti: 2′, 62′ Higuaín, 67′ Ljajic (I)
Espulso: Nagatomo (I) al 44′ per doppia ammonizione
Ammoniti: Koulibaly, Hysaj, Allan, Callejón (N), Guarín (I)
[Immagine presa da corrieredellosport.it]

