Mauro Icardi Milan-Inter

Due errori clamorosi di Mauro Icardi, l’ultimo al 93′, impediscono all’Inter di vincere un derby dove più volte ha avuto la palla del KO per salire al terzo posto. Per il Milan è probabilmente andata via l’ultima occasione per la Champions League.

Ha fatto ventiquattro gol in trenta giornate, ma per tre volte è andato a un passo dal venticinquesimo e non c’è riuscito. Mauro Icardi, al quale nessuno nel mondo Inter può contestare qualcosa visto quanto fatto in stagione e non solo, avrà sulla coscienza il risultato di questo derby, perché se la prima volta era in fuorigioco e il VAR ha correttamente annullato le successive due erano buonissime e lui ha sbagliato a porta spalancata quando bastava solo metterla in rete. È uno 0-0, dopo due stagioni di derby ad alto coefficiente realizzativo, che per quanto si è visto in campo sta strettissimo ai nerazzurri, ma che allo stesso tempo non può essere ben accolto dal Milan, nonostante sia stato più volte graziato, perché ora con otto punti di distacco ad altrettante giornate dalla fine (e lo scontro diretto a sfavore) il treno per la Champions League sarà difficile da raggiungere. L’Inter ha fallito la chance di superare anche la Roma e iniziare aprile al terzo posto, sarebbe stato un bel viatico per avvicinarsi al rientro nella massima competizione europea (contando che all’ultima giornata deve sfidare la Lazio all’Olimpico) dov’è assente dal 2012 e invece la squadra di Luciano Spalletti dovrà ancora soffrire, peraltro con un calendario ricco di trasferte. Hanno giocato entrambe bene, ma proprio per questo si sono annullate. Ha creato di più l’Inter – specialmente nella ripresa – ma pure il Milan ha avuto le sue occasioni, una gigantesca per Leonardo Bonucci che Samir Handanović ha sventato con un vero e proprio miracolo: fosse girata lì la gara per gli uomini di Gennaro Gattuso sarebbe stata tutta un’altra storia, perché l’Inter a volte ha faticato quando si è trovata a doversi difendere e si è salvata sia per la bravura dei suoi difensori sia per il pomeriggio storto di Suso, uomo derby degli ultimi anni ma oggi mai produttivo. A conti fatti è uno 0-0 che scontenta tutti, ma che lascia anche molto aperto in una volata finale per le posizioni nobili della classifica.

PRIMO TEMPO

Primo tiro dell’Inter al 9’, un sinistro di Brozović senza prendere il giro giusto, in un derby che ci mette un po’ a carburare complici tanti errori anche banali nei passaggi dovuti al terreno bagnato. A prendere le misure per prima è l’Inter, con un destro potente ma centrale di Candreva al 18’ (servito in area da João Cancelo) respinto da Donnarumma e due minuti dopo da un altro tiro a lato di Brozović, tuttavia l’occasione migliore del tempo è di marca rossonera: al 22’ punizione di Çalhanoğlu tagliata in mezzo all’area e colpo di testa di Bonucci respinto sulla linea da Handanović, con Perišić bravo e fortunato nel rinviare su Cutrone prendendosi pure la rimessa dal fondo. A un passo dal secondo gol da ex in quattro giorni il capitano milanista, che aveva debuttato da professionista proprio con l’Inter il 14 maggio 2006 a Cagliari. Ancora Milan al 27’ con una bella azione sul breve e grande assist di Bonaventura col tacco per la battuta di Cutrone parata a terra da Handanović, poi cresce di nuovo l’Inter con un lancio di Brozović per il sinistro di Perišić bloccato da Donnarumma. Gli ospiti – per calendario – al 38’ farebbero pure gol, Candreva pescato centralmente da Rafinha verticalizza per Icardi che solo davanti a Donnarumma gliela mette sotto le gambe, ma la verifica al VAR mostra come il centravanti sia avanti con la punta della scarpa, quindi è fuorigioco e si rimane sullo 0-0.

SECONDO TEMPO

Da un mese e mezzo non passa partita che l’Inter non prenda un legno e puntualmente la tradizione viene rispettata, dopo due minuti un cross di Perišić scavalca Donnarumma e prende la parte alta della traversa restando in campo, passano trenta secondi e su cross innocuo di Candreva il portiere compie una papera colossale, risultando fortunatissimo perché la palla esce. Milan che si rifà in contropiede, con un destro di Kessié a lato e una verticalizzazione per Donnarumma stoppato in uscita bassa da Handanović, ma è l’Inter a prendere in mano il gioco e a sfiorare il vantaggio col primo clamoroso errore di Icardi, che al 57′ su filtrante di Candreva (liberato splendidamente da Rafinha) spedisce sul fondo, poi l’assistente alza la bandierina per un fuorigioco in realtà inesistente e quindi in caso di gol il VAR stavolta avrebbe convalidato. Un tiro di Ricardo Rodríguez deviato da Gagliardini è un brivido per l’Inter, poi pericolosa con una discesa di Perišić sul cui cross Donnarumma anticipa Icardi con un grande intervento e Gagliardini non riesce a ribadire in rete. Cutrone, un attimo prima di uscire, segna in rovesciata ma in abbondante fuorigioco e non c’è bisogno di andare al VAR, poi lascia il posto a Kalinić ancora una volta negativo e sciupone nel primo dei tre minuti di recupero quando su cross lungo tenuto in campo da Suso di testa sfiora senza indirizzare con Handanović fuori causa. Occasione grossa per il Milan dopo una parte finale di gara senza scossoni (i cambi non hanno modificato in meglio la situazione per entrambe le squadre), ma proprio al 93′ João Cancelo va via bene sulla destra e sul suo cross basso Icardi deve solo spingere in rete: è fatta? No, manda sul fondo e il derby finisce 0-0.

Piccolo passo in avanti per l’Inter, a +2 sulla Lazio ma a -1 dalla Roma che poteva essere superata. I nerazzurri apriranno la domenica di Serie A sul campo del Torino (vittorioso 4-1 sul Crotone e di nuovo in forma) dell’ex Walter Mazzarri, mentre il Milan chiuderà la giornata in casa col Sassuolo: per i rossoneri, a -8 dalla zona Champions League e con lo scontro diretto a sfavore, c’è nuovamente da scalare una montagna.

IL TABELLINO

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, A. Romagnoli, R. Rodríguez; Kessié, Montolivo (69′ Locatelli), Bonaventura (81′ Borini); Suso, Cutrone (69′ Kalinić), Çalhanoğlu. Allenatore: Gattuso
Inter (4-2-3-1): Handanović; João Cancelo, Škriniar, Miranda, D’Ambrosio; Gagliardini, Brozović; Candreva (78′ Éder), Rafinha (71′ Borja Valero), Perišić; Icardi. Allenatore: Spalletti
Arbitro: Marco Di Bello della sezione di Brindisi (Costanzo – Preti; Giacomelli; VAR Valeri; A. VAR Schenone)
Ammoniti: João Cancelo, Perišić, Škriniar, Candreva (I), Suso (M)

[Immagine presa da tuttosport.com]