Con un’eccessiva sofferenza nel finale ma l’Inter porta a casa una vittoria preziosissima: 1-2 nella ripresa al Chievo e le due romane non scappano via.
L’Inter è ancora a galla. In una giornata dove le due avversarie per i posti Champions League, ossia Lazio e Roma, vincono largamente e agevolmente i nerazzurri superano l’insidiosissimo ostacolo Chievo e si mantengono in scia al terzo e quarto posto. Una vittoria arrivata al termine di novantacinque minuti molto pesanti, non solo dal punto di vista climatico (primo caldo del 2018) ma pure dal punto di vista del valore dell’avversario, perché il Chievo ha dato vita da torcere alla squadra di Luciano Spalletti fino all’ultimo istante del recupero. Il 3-5-2 con cui Rolando Maran a sorpresa si è presentato in campo ha retto per tutto il primo tempo, creando anche più occasioni, poi quando a inizio ripresa Mauro Icardi l’ha sbloccata con la decisiva collaborazione del VAR (convalidato giustamente lo 0-1 che altrimenti l’assistente avrebbe annullato per un fuorigioco inesistente) e Ivan Perišić ha raddoppiato undici minuti più tardi sembrava tutto in discesa, finché al 90′ Mariusz Stępiński da subentrato ha accorciato le distanze e reso il recupero incandescente, con i gialloblù a un passo dal pari proprio sull’ultima azione. L’Inter esce indenne dal Bentegodi in una partita dove avrebbe potuto gestire meglio la situazione, alla fine quello che conta è il risultato e perciò si può parlare di vittoria fondamentale, ma il tecnico toscano dovrà evitare cali di concentrazione che già in passato in trasferta (dove prima di questo pomeriggio era arrivata una sola vittoria nel 2018) erano costati punti preziosi proprio allo scadere. Per il Chievo ora è durissima: la vittoria in contemporanea del Crotone a Udine mette la zona retrocessione a soli due punti, ci sarà da soffrire fino al 20 maggio contando che i veronesi dal 5-0 dell’andata in poi sono la peggior squadra per rendimento di tutto il campionato.
PRIMO TEMPO
L’Inter patisce il nuovo e inaspettato sistema di gioco del Chievo, che parte aggressivo e va vicinissimo al gol al 12’, con una punizione respinta male al limite dell’area dove Pucciarelli si coordina benissimo per la conclusione prendendo il palo a Handanović fermo. Un minuto dopo Perišić manda alto in pallonetto solo davanti a Sorrentino ma era in fuorigioco (non segnalato, sarebbe intervenuto il VAR in caso di gol) quindi la successiva occasione è ancora del Chievo, con un cambio gioco a favorire Giaccherini sulla destra, controllo e tiro destinato sotto la traversa ma alzato in angolo da Handanović. Dopo quest’altro brivido l’Inter si scuote e comincia a prendere in mano la partita, Karamoh al 22’ riceve palla da Rafinha che aveva ben gestito in area spalle alla porta e il suo destro rasoterra passa vicino al palo, al 26’ ci prova Brozović direttamente da calcio d’angolo ma Sorrentino smanaccia lontano. Solo nel finale il Chievo torna a rendersi pericoloso, al 39’ su azione nata da un errato colpo di tacco di Icardi al limite cross di Jaroszyński prolungato da Inglese per lo stop e sinistro di Cacciatore controllato a terra da Handanović, il portiere sloveno si oppone anche a due minuti dal 45’ a un sinistro di Pucciarelli su contropiede orchestrato da Giaccherini, la cui posizione di mezzala destra ibrida (più avanzato rispetto ai compagni) dà diversi grattacapi agli avversari.
SECONDO TEMPO
È Marcelo Brozović a prendere per mano l’Inter a inizio ripresa: al 48′ una sua punizione dal lato sinistro dell’area viene alzata sopra la traversa da Sorrentino, al 50′ ci riprova da fuori area con la respinta del portiere sui piedi di D’Ambrosio, che anziché tirare tocca al centro per il facile tap-in di Mauro Icardi. L’assistente Marrazzo alza la bandierina e annulla il gol per un fuorigioco del terzino, che il VAR controlla e corregge visto che era in linea: dopo due minuti la decisione cambia, 0-1 e Inter in vantaggio. Maran cambia perché Jaroszyński si fa male da solo, dentro Castro e la fascia sinistra rimane senza un padrone, errore madornale perché neanche sessanta secondi dopo proprio da lì l’Inter sfonda di nuovo: discesa di Karamoh, cross basso illuminante per Rafinha e assist ancor più pregevole per il sinistro di Ivan Perišić, quinto gol in altrettante partite al Chievo sua vittima preferita. A questo punto il Chievo tenta il tutto per tutto, ne nasce una serie di minuti di pressione forte dei gialloblù, con l’occasione più importante data da un tiro da fuori di Nicola Rigoni deviato provvidenzialmente da Škriniar in corner. Il peggio sembra passato per l’Inter, che fa sfogare gli avversari e prova a colpire in contropiede, su uno avviato da Perišić assist per Rafinha (seconda di fila in campo per 90′) e sinistro sul primo palo respinto di ginocchio da Sorrentino. Sembra fatta, ma proprio all’ultimo minuto di gioco del tempo regolamentare Valeri giudica regolare un contrasto su Vecino, Birsa imbuca per l’altro subentrato Mariusz Stępiński, tenuto in gioco da Škriniar, destro in diagonale e Handanović è battuto, 1-2 e ci sono cinque minuti di recupero (forse troppi per quello che si era visto) dove il Chievo sfiora pure il pareggio, con un cross di Birsa prolungato da Inglese sul quale Tomović da pochi passi (ma in evidente fuorigioco) manda sul fondo.
L’Inter resta a un punto da Lazio e Roma e adesso attende la Juventus capolista al Meazza, sabato sera proprio dopo l’impegno del Chievo, che alle 18 andrà a far visita ai giallorossi: proprio agli avversari attuali i nerazzurri chiedono un favore per cercare di riprendere le posizioni Champions Leauge.
IL TABELLINO
Chievo (3-5-2): Sorrentino: Bani, Radovanović, Tomović; Cacciatore, Giaccherini (67′ Birsa), N. Rigoni, Hetemaj, Jaroszyński (60′ Castro); Inglese, Pucciarelli (83′ Stępiński). Allenatore: Maran
Inter (4-2-3-1): Handanović; João Cancelo, Škriniar, Miranda, D’Ambrosio; Brozović, Borja Valero (77′ Vecino); Karamoh (67′ Santon), Rafinha, Perišić (89′ Candreva); Icardi. Allenatore: Spalletti
Arbitro: Paolo Valeri della sezione di Roma 2 (Marrazzo – Paganessi; Pasqua; VAR Mazzoleni; A. VAR Dobosz)
Reti: 50′ Icardi, 61′ Perišić, 90′ Stępiński (C)
Ammoniti: João Cancelo (I), Pucciarelli (C)
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