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Mauro Icardi Inter-Atalanta

Bastano due colpi di testa di Mauro Icardi all’Inter per piegare la resistenza dell’Atalanta e tornare al secondo posto in classifica. 2-0 nel posticipo di stasera, deciso nel primo quarto d’ora della ripresa.

Controsorpasso effettuato. L’Inter lascia solo una giornata la Juventus davanti e si rilancia come prima inseguitrice del Napoli, approfittando della sconfitta dei bianconeri questo pomeriggio in casa della Sampdoria. Nessun contraccolpo per il pareggio di due settimane fa col Torino, anzi: con il solito grande afflusso di pubblico al Meazza la squadra di Luciano Spalletti ha vinto la partita in maniera molto ordinata e con giudizio, avendo la pazienza di non farsi prendere dalla frenesia per un primo tempo avaro di occasioni e sbloccandola a inizio ripresa, trovando anche il raddoppio che ha reso la mezz’ora finale una passeggiata. Aveva un po’ da farsi perdonare Mauro Icardi, autore contro il Torino di una prova pessima solo in parte riscattata dall’assist per l’1-1: l’argentino, pienamente recuperato dopo il problema al ginocchio che gli ha fatto saltare l’Argentina è stato impreciso nel primo tempo, ma uno come lui tre o quattro occasioni di fila non riesce a fallirle e infatti al 51′ il suo colpo di testa ha fatto saltare il banco, così come la splendida torsione all’ora di gioco ha messo il punto esclamativo sui tre punti, su gran cross di Danilo D’Ambrosio la cui prestazione diventa l’ennesimo capo d’accusa a Gian Piero Ventura, che l’ha lasciato per scelta tecnica in tribuna in entrambi i play-off con la Svezia non dandogli nemmeno un numero di maglia. L’Atalanta ha retto (bene) un tempo, poi preso l’1-0 ha rapidamente tirato i remi in barca: Gian Piero Gasperini, per una volta ex senza il dente avvelenato, più che pensare a riscattare il 7-1 di otto mesi fa ci ha tenuto fin da ieri a segnalare come la partita principale del periodo fosse quella di giovedì contro l’Everton, come confermato dalle scelte di formazione con Andrea Petagna fuori e Josip Iličić e Alejandro Gómez sostituiti dopo entrambi i gol dell’Inter (che stasera ha fatto un cambio nell’undici titolare dopo cinque giornate, con Davide Santon al posto di Yuto Nagatomo). Ora per gli orobici c’è da chiudere il discorso europeo, anche per potersi concentrare su un campionato dove qualche punto è stato perso proprio a causa del doppio impegno.

PRIMO TEMPO

Dieci minuti per il primo tiro, lo effettua il più fresco ex di serata ossia Gagliardini ma la mira è pessima e la palla si perde di molto a lato. La porta la prende Hateboer al 16’: proprio Gagliardini sbaglia a centrocampo, Iličić verticalizza benissimo per l’olandese che ci prova in diagonale, Handanović salva in due tempi. La migliore occasione di un primo tempo molto tattico è al 25’, quando un colpo di tacco di Borja Valero fa saltare l’impianto al solito molto organizzato dell’Atalanta, Icardi va via a Palomino ma non angola il tiro e Berisha può così salvare; non buono il primo tempo del capitano interista che un minuto dopo prova a girare di testa su cross di Candreva senza però beccare lo specchio. Su azione simile proteste per un abbraccio di Tolói, l’arbitro lascia proseguire e il VAR non interviene non ritenendo la giocata fallosa.

SECONDO TEMPO

La più classica delle combinazioni dell’Inter di questa stagione, Perišić per Icardi, si mette in moto dopo novanta secondi ma sul bel cross dal fondo del croato l’argentino stacca di testa senza angolare e Berisha blocca a terra. Al 51′ D’Ambrosio si procura una punizione sulla destra per fallo di Palomino, Candreva batte verso il centro dell’area e Mauro Icardi salta in mezzo a tre avversari: la palla la prende lui di testa, stavolta non serve angolarla, l’Inter è in vantaggio e dopo quasi tre ore di gioco il numero 9 interista torna a segnare. Gasperini mette dentro Petagna per Iličić, il centravanti si mette in mostra con un assist arretrato per Gómez che manda alto di sinistro, dall’altra parte però è in grave confusione Palomino che sbaglia un passaggio verso Gosens, D’Ambrosio recupera e si lancia sulla fascia per poi rientrare sul sinistro e far partire un gran cross morbido verso il centro, Mauro Icardi brucia sul tempo Tolói e ancora di testa fa doppietta. È il segnale che per l’Atalanta la partita è andata, fa fuori pure il Papu mentre Petagna solo contro tutti cerca uno sfondamento chiuso da un’uscita bassa di Handanović, la partita scivola senza grosse difficoltà verso la fine con un destro di de Roon alto e due conclusioni mancine nel recupero di Perišić e Orsolini fuori non di molto.

L’Inter ritrova il secondo posto perso prima della sosta ed è una giornata in cui per il suo campionato, ossia la qualificazione in Champions League, guadagna tanto visti i risultati delle altre squadre, addirittura adesso avrà la possibilità di passare una notte in testa in caso di successo a Cagliari nell’anticipo di sabato. L’Atalanta invece giovedì ha l’appuntamento con la storia: non deve perdere in casa dell’Everton (ma un risultato positivo in Lione-Apollon Limassol potrebbe far bastare qualsiasi risultato) per essere ai sedicesimi di Europa League.

IL TABELLINO

Inter (4-2-3-1): Handanović; D’Ambrosio, Škriniar, Miranda, Santon; Vecino, Gagliardini; Candreva (72′ Brozović), Borja Valero (83′ João Mário), Perišić; Icardi (90′ Éder). Allenatore: Spalletti
Atalanta (3-4-2-1): Berisha; Tolói (77′ Haas), Palomino, Masiello; Hateboer, Cristante, de Roon, Castagne; Iličić (55′ Petagna), Kurtić; A. Gómez (67′ Orsolini). Allenatore: Gasperini
Arbitro: Michael Fabbri della sezione di Ravenna (Alassio – De Meo; Maresca; VAR Orsato; A. VAR Schenone)
Reti: 51′, 60′ Icardi
Ammoniti: Palomino, Kurtić (A)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]