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Il campionato dell’Inter termina con una giornata d’anticipo: i nerazzurri battono 2-1 al Meazza l’Empoli e sono aritmeticamente quarti, senza possibilità di migliorare o peggiorare la propria posizione in classifica nell’ultimo turno.

 

L’Inter può tranquillizzarsi. Dopo una stagione in cui troppe volte i nerazzurri sono andati in difficoltà, spesso per colpe proprie, gettando via punti preziosi per errori banali adesso l’annata volge al termine e non ci saranno più scossoni. L’assalto della Fiorentina è respinto in maniera definitiva, il 2-1 sull’Empoli certifica il quarto posto che per quanto si era chiesto negli ultimi dodici mesi non è abbastanza (l’obiettivo Champions League è sfumato) ma che almeno porta la qualificazione diretta alla fase a gironi di Europa League, cosa non scontata per il quinto posto visto che c’è da attendere la finale di Coppa Italia. Hanno deciso Mauro Icardi e Ivan Perišic, due che andranno in vacanza con una settimana d’anticipo, perché l’argentino si è infortunato poco dopo l’ora di gioco e presumibilmente verrà risparmiato per la passerella di Reggio Emilia contro il Sassuolo, mentre il croato si è fatto ammonire sotto diffida: sarebbe stato un problema non da poco per Roberto Mancini non disporre dei due elementi più importanti del fronte offensivo (e di Samir Handanovic, pure lui destinato a squalifica) in una gara decisiva, invece con i neroverdi il tecnico potrà dare spazio a chi ha giocato meno. Inter non scintillante, soprattutto nel secondo tempo, come se la stanchezza si facesse sentire (ma in realtà già da domenica scorsa contro la Lazio si era vista un’eccessiva rilassatezza) e le energie fossero arrivate alla fine, in questo senso ha aiutato il fatto che l’Empoli sia arrivato al Meazza senza necessità di classifica e con qualche imprecisione di troppo, come le due che hanno dato il via alle reti nerazzurre.

PRIMO TEMPO

L’Empoli pressa molto alto e questo dà fastidio all’Inter ma il rovescio della medaglia è che i toscani lasciano molto campo dietro e se viene saltato il primo pressing l’Inter ha praterie, questo succede al 12′ e porta all’1-0 peraltro su una situazione fortuita, perché Tonelli va in anticipo e di testa fa rimbalzare il pallone su Zambelli avviando il contropiede interista, Perišic si invola sulla sinistra e serve in mezzo Mauro Icardi che di destro la mette sotto la traversa per il suo sedicesimo centro stagionale. Il gol è dell’argentino, l’assist è ancora una volta del croato che poi ha la palla del 2-0 al quarto d’ora ben servito da Jovetic ma Pelagotti si oppone e manda in corner. L’Empoli si fa vedere dopo metà tempo e su un errore dell’Inter, Felipe Melo in uscita su rinvio dal fondo si fa rubare palla pressato da Saponara, che duetta con Pucciarelli e una volta in area prova il sinistro murato da Juan Jesus, poi Maccarone trova il tiro in porta al 28′ con un destro bloccato a terra da Handanovic. I toscani comunque crescono e trovano il pari al 35′, Maccarone da sinistra mette in mezzo, Juan Jesus si fa anticipare da Manuel Pucciarelli che controlla e non ha problemi a battere Handanovic, 1-1 e sesto gol in questa Serie A. L’Inter reagisce mentre Mancini è furioso per l’errore del difensore brasiliano, Kondogbia si libera per il tiro e calcia, Pelagotti respinge e Icardi prende il palo ma il guardalinee segnala un fuorigioco che non c’è, tempo qualche minuto e il 2-1 arriva lo stesso ancora favorito da uno svarione dell’Empoli, un retropassaggio di Pucciarelli che innesca Icardi, palla giocata a sinistra su Jovetic il cui rasoterra non è trattenuto da Pelagotti e Ivan Perišic ribadisce in rete. Icardi subito dopo sbaglia il 3-1 solo davanti al portiere calciando alto dopo aver saltato Costa, si va all’intervallo senza recupero e dopo un tentativo di gol Olímpico da parte di Paredes smanacciato da Handanovic.

SECONDO TEMPO

Ci prova su punizione Mário Rui ma non becca la porta (zero gol in Serie A, forse non il miglior battitore di calci piazzati del campionato). Al 55′ pallone lungo di Jovetic sul quale Nagatomo riesce ad arrivare e crossare, il portoghese tocca il traversone e Pelagotti si ritrova il pallone fra le mani, dall’altra parte bell’assist di Maccarone all’indietro per il sinistro di Büchel fuori non di molto. L’Inter perde Icardi che in uno scatto si procura un problema muscolare, senza il suo capitano i nerazzurri calano tantissimo e producono molto poco, con la partita che cala di ritmo e non prevede grandi sussulti sino alla fine, dove in contropiede Biabiany calcia col destro e al 94′ su corner battuto in mezzo Costa devia a centro area mandando sul fondo di un soffio: avesse pareggiato per l’Inter sarebbero stati grossi guai.

L’Inter sale a quota sessantasette e non potrà più essere raggiunta dalla Fiorentina, così come non potrà recuperare la Roma. Il campionato nerazzurro finirà la prossima settimana in casa del Sassuolo, ancora da definire se sabato o domenica sera ma dipenderà solo dagli interessi di classifica degli avversari. Chiusura di campionato tranquilla anche per la squadra di Giampaolo, che il suo l’ha fatto in maniera egregia soprattutto nel girone d’andata e potrà congedarsi davanti ai suoi tifosi contro il Torino, in quella che sarà l’ultima per tanti giocatori azzurri, da Saponara a Tonelli passando per Paredes.

IL TABELLINO

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Juan Jesus, Nagatomo; Felipe Melo, Kondogbia; Brozovic, Jovetic (63′ Éder), Perišic (94′ Medel); Icardi (66′ Biabiany). Allenatore: Mancini
Empoli (4-3-1-2): Pelagotti; Zambelli (82′ Bittante), Tonelli, A. Costa, Mário Rui; Zielinski (82′ Maiello), Paredes, Büchel (69′ Croce); Saponara; Pucciarelli, Maccarone. Allenatore: Giampaolo
Arbitro: Marco Di Bello della sezione di Brindisi (Ranghetti – Tasso; Paganessi; Giacomelli – Aureliano)
Reti: 12′ Icardi, 37′ Pucciarelli (E), 40′ Perišic
Ammoniti: Büchel (E), Nagatomo, Handanovic, Perišic (I)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]