Bookmaker Bonus Benvenuto Visita
Betnero Bonus sulle Multiple del 300% Info Bonus
Betway 20€ Bonus Benvenuto Scommesse su 2 depositi + 5€ Ogni Settimana Info Bonus
Casinomania Fino a 75€ Bonus Scommesse Rilasciati a Scaglioni di 5€ Info Bonus
888sport Bonus Benvenuto Scommesse fino a 100€ – Codice: ITALIA Info Bonus
SNAI 5 euro gratis + fino a 300€ sul primo deposito Info Bonus
William Hill 35€ Subito + 200€ Sul Primo Deposito – Codice: ITA235 Info Bonus

Per la prima volta nel 2014 l’Inter trasforma un calcio di rigore e ritrova la vittoria che in campionato mancava dal 24 settembre, ma lo 0-1 del Manuzzi è stato sofferto nonostante il Cesena sia rimasto un’ora in dieci uomini.

 

A piccoli passi verso la ripresa. L’Inter spezza la serie negativa e pone fine a un mese di critiche e pessimi risultati, vince fuori casa dove in campionato dopo lo 0-2 di Parma del 19 aprile aveva collezionato solo delusioni e ritrova il gol di Icardi, a secco da tre settimane. Le buone notizie però finiscono qui, perché la vittoria di Cesena non è stata accompagnata da una prestazione soddisfacente, soprattutto visto che l’avversario era in inferiorità numerica dalla mezz’ora del primo tempo. I nerazzurri avrebbero dovuto e potuto chiudere il match con largo anticipo, e invece non hanno mai sferrato il colpo del KO, limitandosi al minimo sindacale e rischiando una beffa che avrebbe avuto del clamoroso. La presenza di Roberto Mancini sugli spalti del Manuzzi ha fatto pensare a un possibile avvicendamento in panchina, invece per una sera non si parla della posizione di Walter Mazzarri, ancora piuttosto irritato e nervoso ma un po’ meno in bilico rispetto a qualche giorno fa (almeno per le prossime due partite ha detto Thohir), certo è che in giro per l’Europa ci sono diverse squadre che giocano un calcio più spumeggiante rispetto alla sua, nonostante quanto detto giovedì dopo lo scialbo 0-0 di Europa League col Saint-Étienne, e Real Madrid-Barcellona ne è stato un esempio lampante. Quest’Inter ha ancora paura di ripiombare nel baratro vissuto contro Cagliari e Fiorentina, gioca contratta e si limita alle invenzioni dei singoli, il Cesena non ha avuto problemi con l’uomo in meno e anzi ha avuto un paio di occasioni nitide per pareggiare, ottimo il lavoro di Bisoli nonostante la sconfitta, con la possibilità di trarre buoni spunti per le prossime due giornate ravvicinate, i romagnoli hanno disputato una prova dignitosa, facendo il massimo in una situazione complicata. Il tecnico dei bianconeri ha proposto un 4-3-1-2 con il prodotto del vivaio interista Garritano a supporto di Djuric e Marilungo in un tridnete atipico, titolarità per Giorgi al posto dello squalificato Coppola. Alla lunga lista di infortunati dell’Inter (D’Ambrosio, Jonathan, M’Vila, Nagatomo e Osvaldo) si aggiunge anche Guarín, perciò Mazzarri sempre in emergenza ne cambia soltanto uno rispetto al 2-2 col Napoli, fuori Vidic e dentro Campagnaro all’esordio in questo campionato.

PRIMO TEMPO
L’Inter sfiora il vantaggio in avvio, su cross di Obi (ancora una partenza molto intraprendente come contro il Napoli) sul secondo palo Dodô anticipa Capelli e devia verso la porta, Leali fa un miracolo e poi Mazzoleni fischia un fallo in attacco piuttosto dubbio. Meglio gli ospiti pur senza fare granché, il Cesena si fa vivo solo a metà tempo con un traversone di Marilungo mal calcolato da Handanovic con Dodô costretto a metterci una pezza, l’episodio che cambia la storia della partita arriva al 30′ e spezza l’equilibrio: Hernanes inventa un assist dal nulla per Palacio, l’argentino anticipa Leali che gli frana addosso, inevitabile il rigore e per Mazzoleni c’è anche l’espulsione in quanto chiara occasione da gol, decisione ineccepibile perché senza il portiere il giocatore dell’Inter avrebbe facilmente segnato, regola molto discutibile ma finché c’è bisogna applicarla. Fuori Garritano per Agliardi, dal dischetto va Mauro Icardi che calcia a incrociare di potenza e segna, l’Inter non faceva gol su rigore da quasi un anno (Inter-Trapani 3-2 di Coppa Italia del 4 dicembre 2013, rete di Taïder) e in campionato addirittura da diciotto mesi (Napoli-Inter 3-1 del 5 maggio 2013, segnò Álvarez) e i due tirati nel 2014 erano sempre stati falliti. Reazione cesenate nonostante lo svantaggio e l’uomo in meno, su punizione da sinistra verso il secondo palo Cascione perde l’equilibrio ma poi lo ritrova calciando con un’ottima coordinazione alto di poco, successivamente su un corner (35′) testa di Djuric e gran parata di Handanovic con Marilungo che sulla respinta manda alto, a testimonianza che comunque i bianconeri non vogliono mollare.

SECONDO TEMPO
La partita non decolla e continua ad assestarsi su un livello medio-basso, a volte non sembra che una delle due squadre sia in dieci e l’altra in undici perché il Cesena è comunque ben disposto in campo e sfrutta al massimo le poche occasioni che gli capitano, al 54′ punizione di Renzetti e Marilungo di testa manda alto a centro area. Nell’Inter il migliore è di gran lunga Hernanes, vicino al gol al 58′ con un diagonale che si perde di poco a lato, il brasiliano è l’unica nota lieta dei nerazzurri e sa sempre quale sia la giocata giusta, poco dopo serve al limite Kovacic che però calcia sul fondo dal limite. Entra anche Hugo Almeida, al debutto in Serie A, il portoghese contro l’Inter aveva segnato il suo primo gol in Champions League con un siluro su punizione col Porto, stavolta si limita a un colpo di testa fuori nel finale, Bisoli le prova tutte finendo con tre punte (entra anche Alejandro Rodríguez) e Handanovic si deve superare per respingere un destro di Cascione da posizione defilata. Con i bianconeri in dieci e tutti all’attacco ci sono ampi varchi per il contropiede ma l’Inter non li sfrutta, Palacio sbaglia tutto solo davanti ad Agliardi così come Icardi dopo un tiro di Hernanes respinto goffamente dall’ex portiere del Palermo, Campagnaro segna ma è in fuorigioco sulal punizione di Hernanes e così il punteggio rimane sempre 0-1, che non cambia nemmeno quando al 93′ Icardi parte dalla sua metà campo senza avversari e vola verso la porta, al momento del tiro però esita e Agliardi lo ipnotizza, ripetendosi pure su Palacio. Si chiude con le proteste del Cesena per un contrasto al limite tra Ranocchia e Rodríguez, ma non c’è fallo del difensore interista.

Primo successo esterno in questa Serie A per l’Inter, che aveva ottenuto fin qui soltanto due punti lontano dal Meazza, ma c’è ancora molto da fare per rivedere questa squadra competitiva per il terzo posto, occupato da Sampdoria e Udinese: battere i blucerchiati nel turno infrasettimanale darebbe sicuramente una marcia in più. Si ferma dopo una vittoria e due pareggi l’imbattibilità casalinga del Cesena, i romagnoli rimangono al terzultimo posto assieme al Palermo e mercoledì sono attesi da una delle trasferte più difficili, quella sul campo della Roma.

IL TABELLINO
Cesena (4-3-1-2):
Leali; Capelli, Lucchini, Volta, Renzetti; Cascione, De Feudis, Giorgi (75′ A. Rodríguez); Garritano (32′ Agliardi); Djuric (64′ Hugo Almeida), Marilungo. Allenatore: Bisoli
Inter (3-5-2): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus; Obi (69′ Mbaye), Hernanes, Medel, Kovacic, Dodô; Palacio, Icardi. Allenatore: Mazzarri
Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni della sezione di Bergamo (Musolino – De Pinto; Giallatini; Guida – Nasca)
Rete: 32′ rig. Icardi
Espulso: Leali (C) al 30′ per fallo con chiara occasione da gol
Ammoniti: Garritano, Giorgi, Volta, A. Rodríguez, Cascione (C), Campagnaro (I)

[Immagine presa da gazzetta.it]