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4-2 come all’andata, tripletta dell’asso argentino di Benitez, la Lazio dura un tempo e poi spiana la strada ai partenopei.

 

Benitez non si fa intimorire dagli scossoni di un ambiente tumultuoso, la classifica parla chiaro ed è “sicura”, contro la Lazio deve tornare a vincere per spegnere le voci polemiche, ma azzarda ugualmente un turnover: spazio agli ex Behrami e Pandev, rispettivamente in mediana e seconda punta, esterno trequartista (con tanto di fascia di capitano) Insigne ed in difesa Britos rileva Fernandez.
Reja cambia, troppe assenze, ultime quelle di Marchetti e Biava. 3-4-3 quindi, Berisha estremo difensore e Ciani-Cana-Radu terzetto difensivo, Konko alzato in mediana, confermato Mauri al centro del tridente con Felipe Anderson e Candreva. Fondamentale raccogliere punti per non rallentare la volata Europa League.

Primo Tempo – La partita è tesa, volano subito tre cartellini nel primo quarto d’ora, Cana fatica a contenere Higuain ed è spesso costretto a vertere lo scontro sul piano fisico per avere meglio. Napoli a trazione anteriore, i partenopei spingono di più, Reja ha impostato la squadra sulla strategia delle ripartenze provando a sfruttare l’estro di Candreva, l’imprevedibilità di Mauri in ruolo atipico e la fantasia di Felipe Anderson. Proprio da loro nasce la prima occasione della partita, Candreva fa spiovere un traversone in area sul quale Mauri è il più lesto ad avventarsi con un tiro al volo molto spettacolare ma troppo alto. Dopo il pressing subito nella prima parte di gara, gli ospiti iniziano ad ingranare e ci prova anche Felipe Anderson dalla lunga distanza, senza trovare lo specchio. E’ il preludio al gol: Lulic dribbla Albiol dopo aver ricevuto palla in area, si presenta d’innanzi a Reina e lo fredda con un ottimo destro. Il Napoli viene incitato ad una reazione, arriva verso la mezz’ora quando il solito Higuain s’inventa una magia a giro sul primo palo, Berisha salva il risultato con una gran parata. Tuttavia la Lazio c’è, Felipe Anderson disputa una delle sue migliori partite, si libera di Mertens con una finta e va al tiro, neutralizzato però da Reina senza troppa fatica. La partita entra nel vivo dopo la mezz’ora, ci prova Behrami con una sassata da fuori che si perde in curva, anche Insigne risponde a Felipe Anderson con un pregevole stop e tiro, troppo angolato. Sul finire della prima frazione arriva il pareggio del Napoli siglato da Mertens, con un bellissimo tiro d’esterno su cui Berisha non può nulla, le squadre rientrano negli spogliatoi sul risultato di parità.

Secondo Tempo – Benitez presenta in campo la sua squadra con Fernandez al posto di Albiol, ma dopo una manciata di minuti per il Napoli la strada diventa tutta in discesa: Cana stende in area Mertens, rigore e cartellino rosso per l’albanese che inguaia la sua squadra. Sul dischetti si presenta Higuain che completa la rimonta partenopea. Reja decide di dare peso offensivo alla sua squadra inserendo Postiga per Mauri, ma la Lazio fatica a replicare la prestazione del primo tempo non riuscendo ad arrivare praticamente mai in porta con un Napoli che si limita al contenimento. I ritmi calano, Benitez sostituisce Mertens con Callejon per ridare freschezza in fase offensiva, inspiegabilmente Reja decide di togliere anche Felipe Anderson per Novaretti: l’argentino non fa in tempo ad entrare che sul primo intervento liscia la sfera che diventa subito preda di Higuain, il Pepita supera Berisha e ringrazia. Sarà poi l’albanese protagonista della partita: il duello con Higuain prosegue, prima nega la tripletta all’idolo napoletano, poi compie un grande intervento sul tiro sotto l’incrocio di Insigne. Ad un quarto d’ora dalla fine la Lazio prova a reagire, prima Candreva ci prova da fuori peccando di precisione, poi sale in cattedra Onazi: prima saggia il destro, centrale per Reina, subito dopo viene servito pregevolmente da Ledesma e, sulla ribattuta dell’estremo difensore spagnolo, insacca a porta vuota accorciando le distanze. Molta confusione nel rush finale degli ultimi dieci minuti, Postiga trova la via del gol in mischia, ma viene segnalato in fuorigioco, il Napoli si chiude, ma ancora una volta un amnesia del disastroso Novaretti regala la tripletta ad Higuain nei minuti di recupero: l’ex Real riceva in area tutto solo e non può fare altro che siglare il suo terzo gol che chiude la partita.

Vittoria importante per Benitez ed il suo Napoli, non tanto ai fini della classifica (ormai decisa), ma per placare le accuse di un ambiente che vive d’alti e bassi.
La Lazio di Reja dura un tempo, o più precisamente finché Cana non complica le cose dopo pochi minuti nella ripresa. Il goriziano ci mette del suo, assieme a Novaretti, sciagurato il cambio e la prestazione dell’argentino. La stagione sta finendo, i punti in palio sempre meno, per raggiungere l’Europa bisogna capitalizzare di più.