Gabriele Gravina presidente FIGC

Il presidente FIGC Gabriele Gravina celebra Gasperini come miglior tecnico italiano e annuncia nuove misure per la sicurezza negli stadi.

Durante la conferenza stampa della XIV edizione del Premio Enzo Bearzot, svoltasi nella sala Paolo Rossi della FIGC, il presidente federale Gabriele Gravina ha espresso il suo orgoglio per l’evento e per il valore che rappresenta per il calcio italiano.

“Per noi è un grande piacere e un grande onore ospitare nella sede della FIGC il premio intitolato a Enzo Bearzot. Questo riconoscimento ricorda la sua memoria, la sua passione e il suo amore per il nostro sport. Ho avuto il privilegio di conoscere Bearzot da vicino, essendo stato suo vicepresidente nel settore tecnico, e ho potuto apprezzarne le qualità umane e professionali”, ha dichiarato Gravina.

Il presidente della FIGC ha sottolineato il ruolo dell’US ACLI, non solo per l’organizzazione del premio, ma anche per la diffusione dei valori dello sport a ogni livello. “Il calcio è patrimonio di tutti gli italiani, non appartiene solo ai club o alla federazione. Il nostro compito è promuovere i suoi valori e renderlo sempre più inclusivo e formativo”.

Gasperini, un premio meritato dopo l’Europa League

Gravina ha poi commentato la scelta di Gian Piero Gasperini come vincitore del Premio Bearzot 2025, riconoscendolo come il miglior allenatore italiano nel valorizzare i giovani talenti. “Gasperini ha avuto più volte il suo nome in pole position per questo premio, ma la vittoria dell’Europa League ha rappresentato la ciliegina sulla torta. Ha trasformato giovani talenti in campioni, portando benefici non solo alle squadre in cui ha lavorato, ma all’intero movimento calcistico italiano”.

Il presidente ha elogiato il lavoro del tecnico nerazzurro, paragonandolo a Bearzot per la sua caparbietà, meticolosità e dedizione, qualità che gli hanno permesso di raggiungere un traguardo storico.

Sicurezza negli stadi e nuove misure contro la violenza

Gravina ha poi affrontato il tema della sicurezza negli stadi, annunciando un incontro con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Ha ribadito la necessità di interventi strutturali per ridurre il divario con gli impianti europei e ha sottolineato l’importanza di misure più efficaci contro la violenza.

“Dobbiamo rendere esecutivo il pre-DASPO: chi si è macchiato di reati non può entrare negli stadi. Inoltre, analizzeremo l’efficacia dello strumento del gradimento delle società, intervenendo con sanzioni se necessario”.

Il calcio italiano, secondo Gravina, deve trovare un equilibrio tra crescita sportiva e sicurezza, per garantire un futuro più stabile e inclusivo.