Finisce 3-1 il derby della lanterna. I Doriani trovano subito il doppio vantaggio nel primo tempo con Poli e Bovo (autogol). Il Genoa riapre tutto nel secondo tempo con Immobile ma Aicardi firma il 3-1 e porta la Samp in paradiso.

 

Sampdoria (penultima) e Genoa (ultima) hanno dato vita ad uno dei derby più surreali degli ultimi anni. Perché nessuna delle due sponde di Genova ad inizio stagione avrebbe immaginato una situazione di classifica così critica. Scegliere chi sta messo meglio (o peggio) è quasi impossibile: Le 5 sconfitte consecutive per Ferrara “battono” le 4 del subentrato Del Neri. Partita quindi da non sbagliare per entrambe le squadre. Parte bene in avvio il Genoa che nei minuti iniziali ha la meglio dell’incerottata Sampdoria, andando vicino al vantaggio al 7′ ed al 12′ con Immobile prima e Borriello poi. Il centrocampo a 5 messo in piedi da Ferrara inizia ad ingranare, pressando i portatori di palla rossoblù. Al 16′ infatti su un ottimo recupero di palla a centrocampo, la Doria trova il vantaggio: Maresca prova il tiro dalla distanza, pallone ribattuto dalla difesa che finisce sui piedi di Poli, freddissimo davanti a Frey. Vantaggio fortunoso ma meritato per i blucerchiati, meglio organizzati degli avversari. E il Genoa? Già il Genoa…semplicemente non si vede più in campo. Il contraccolpo psicologico taglia le gambe agli uomini di Del Neri che non riescono ad organizzare una manovra decente, concedendo numerose ripartenze alla Samp. Al 35′ arriva il colpo del KO con il giovane Aicardi (debutto in Italia dal 1′)  che defilato sulla destra si inserisce in area e spara addosso a Frey; Il pallone però carambola sui piedi di Bovo, protagonista del più classico e sfortunato degli autogol. Si va quindi al riposo sul risultato di 2-0 ampiamente meritato dai doriani.
Il Genoa abbozza ad una disperata rimonta inserendo Vargas e Bertolacci in campo. Complice la stanchezza della Sampdoria, il motore del grifone inizia a carburare, sebbene sia Immobile che Borriello non impensieriscono più di tano Romero. Al 28′ arriva, in maniera rocambolesca, il gol del 2-1: Immobile sfrutta una conclusione strozzata di Vargas e riapre la gara. La tensione cresce, così come la “paura” di vincere da parte della Sampdoria. Ferrara quindi opta per il conservativo ingresso in campo di Tissone, per rimpolpare il centrocampo. Scelta quanto mai indovinata perché il centrocampista serve l’assist ad Icardi per il 3-1. Il giovane argentino, protagonista positivo del match, non sbaglia e infila Frey.
Il derby va quindi alla Sampdoria che ritrova una boccata d’ossigeno quanto mai salutare per il morale e la classifica dei blucerchiati. Per il Genoa invece, profondo rosso. L’ultimo posto in campionato è l’emblema della depressione del Grifone che con l’arrivo di Del Neri non è riuscito ancora a vincere. I nove punti conquistati in appena 13 gare non lasciano spazio ad ulteriori analisi.

SAMPDORIA-GENOA 3-1

Sampdoria (4-5-1): Romero 6,5, Mustafi 6, Gastaldello 6,5, Rossini 6,5, Costa 6,5; Krsticic 6 (21′ st Estigarribia 5,5), Munari 6, Obiang 5,5, Maresca 6 (38′ st Tissone 6,5), Poli 7; Icardi 7,5 (44′ st Soriano sv). A disp.: Berni, Falcone, Renan, Castellini, Poulsen, De Silvestri, Juan Antonio, Savic, Austoni. All.: Ferrara 6,5
Genoa (4-4-2): Frey 6; Sampirisi 5,5 (38′ st Rossi sv), Granqvist 5,5, Bovo 4 (1′ st Bertolacci 6,5), Moretti 6; Jankovic 5,5, Kucka 6,5, Tozser 5 (1′ st Vargas 6,5), Antonelli 6; Borriello 6,5, Immobile 6. A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Canini, Merkel, Seymour, Melazzi, Hallenius, Said. All.: Delneri 5,5
Arbitro: Mazzoleni
Marcatori: 16′ Poli (S), 36′ aut. Bovo (G), 28′ st Immobile (G), 43′ st Icardi (S)
Ammoniti: Icardi, Munari (S), Moretti, Kucka, Antonelli, Sampirisi (G)
Espulsi: –