Il tecnico del Genoa De Rossi nel giorno del suo 43° compleanno, fa il punto sul ritiro, parla dei giovani, del mercato.
AMICHEVOLI SERIE A ESTIVE: CALENDARIO E TABELLINI
Daniele De Rossi festeggia il suo 43° compleanno nel ritiro del Genoa e, ai microfoni di Sky Sport, traccia un bilancio della preparazione estiva, soffermandosi sul lavoro svolto dalla squadra, sulle prospettive di mercato e sugli obiettivi per la nuova stagione.
L’allenatore rossoblù ha iniziato ricordando i tanti compleanni trascorsi lontano da casa: “Eh sì, quasi tutta la vita. Tanti, tantissimi. Qualcuno l’ho saltato perché nelle estati degli Europei e dei Mondiali mi aggregavo più tardi. Però in effetti proprio tanti. Quello che ricordo di più è il diciottesimo: i miei amici festeggiavano, andavano in discoteca, si divertivano, mentre invece io ero in ritiro a Kapfenberg con la Roma e ho celebrato con un caffè. Però avevo lo scudetto sul petto, perché la Roma lo aveva vinto l’anno prima. Quello mi è rimasto più impresso di tutti”.
De Rossi ha poi spiegato la scelta di concedere mezza giornata di riposo ai suoi giocatori, sottolineando il grande impegno mostrato durante il ritiro: “Il bilancio è positivo, soprattutto per l’atteggiamento. Abbiamo fatto tanti allenamenti, anche intensi, e i ragazzi non si sono mai risparmiati, né nel lavoro né nel cercare di apprendere quello che gli chiedo. A volte facciamo loro qualche regalo nascosto: gli diciamo che è un doppio allenamento, poi in realtà gli regaliamo mezza giornata libera. Ieri avevano fatto un buon allenamento mattutino ma erano tutti un po’ cotti, e questa mezza giornata libera gli farà bene anche per essere più lucidi domani. Altrimenti sarebbero arrivati troppo stanchi all’amichevole”.
L’ex tecnico della Roma ha quindi parlato dei giovani aggregati alla prima squadra, senza sbilanciarsi troppo: “Non è mai positivo dirlo, perché poi porta male, e soprattutto perché chi ti sorprende sono quasi sempre i giovani, e fare troppi complimenti a un ragazzo non fa bene. Ma un paio di ragazzi aggregati alla prima squadra mi stanno davvero colpendo, e confermano le sensazioni che avevo. Devo capire in che misura potrebbero aiutarci, anche perché so per esperienza diretta che probabilmente la cosa migliore per loro è andare a giocare fuori con continuità. Ma alcuni mi stanno convincendo davvero”.
Sul mercato, De Rossi ha ribadito la volontà di mantenere l’identità della squadra pur cercando di aumentare la qualità tecnica: “Stiamo lavorando per essere pronti a cogliere le opportunità che si presenteranno e stiamo visionando tanti profili. Credo che questa squadra abbia fatto dell’intensità e della pressione alta una delle chiavi del suo successo l’anno scorso. Non voglio perdere quelle caratteristiche, ma aggiungere un po’ più di qualità tecnica potrebbe essere vantaggioso per tutti, senza snaturare la nostra identità”.
A proposito di un possibile rinforzo a centrocampo, il tecnico ha precisato: “Bisogna vedere prima cosa succede in uscita. Siamo una squadra che deve guardare al mercato in uscita come tutti: qualcuno ha chiesto di andare, qualcuno sappiamo da tempo che deve fare una cessione importante. Ne abbiamo già fatta una significativa con Jeffrey, che credo abbia un grande futuro davanti. In base a quello che uscirà metteremo il tassello mancante, dove servirà”.
Infine, De Rossi ha confidato il suo desiderio per il futuro del Genoa: “Quando si dice non si avvera. Però spero di stare qui tra un anno a festeggiare con la stessa maglia, con una competizione europea in più da giocare. Lo so che è un sogno un po’ utopistico. Andiamo passo dopo passo, costruiamo una squadra e alleniamo quella che abbiamo. L’obiettivo adesso è la prima di Coppa Italia e la prima di campionato, poi settimana dopo settimana prepariamo il resto”.
