DE ROSSI

Il tecnico rossoblù De Rossi analizza la sconfitta con orgoglio e rammarico: “Meritavamo almeno un punto. Sommariva? Ha un potenziale enorme”.

Il Genoa cade nel finale contro l’Atalanta, ma Daniele De Rossi non fa drammi. Il tecnico rossoblù, intervenuto in conferenza stampa e ai microfoni di DAZN, ha analizzato con lucidità e orgoglio la prestazione della sua squadra, come riportato da TuttoMercatoWeb.

La partita è stata condizionata da un episodio sfortunato: l’infortunio a Morten Thorsby. “Abbiamo giocato in 9 e mezzo. Gli è uscita la spalla e penso sia rientrata. È la cosa più dolorosa che possa capitare. Era dolorante sul lettino ma non saprei dirti di più”, ha spiegato De Rossi, sottolineando le difficoltà affrontate dal suo gruppo.

Nonostante le assenze e l’inferiorità numerica, il Genoa ha tenuto testa all’Atalanta grazie anche alle prestazioni di diversi giovani. “Otoa e Marcandalli sono stati impeccabili, come anche Vasquez. Sono contento che si parli dei singoli, ma queste prestazioni si fanno in undici”, ha dichiarato l’allenatore, evidenziando l’importanza del collettivo.

Tra i protagonisti inattesi c’è stato Sommariva, terzo portiere, chiamato in causa dopo il rosso a Leali. “Voi lo sapete cosa vuol dire fare il terzo portiere? Non giocare mai e allenarsi con voglia e attenzione ai dettagli. Ha fatto una grande parata su Zalewski e ci ha aiutato a uscire palla al piede. Non lo stavo consolando, lo stavo ringraziando. Ha un potenziale di cui non ci rendiamo conto”, ha detto De Rossi, elogiando anche Sebastian, altro giocatore tornato in campo dopo tanto tempo.

Sulle scelte tattiche, l’ex capitano della Roma ha spiegato: “Non ho tolto una punta dopo il rosso? Succede quando hai un attaccante che fa anche il centrocampista e il terzino. Vitinha ha grande cuore e corsa. Mi dà fastidio aver perso per loro, meritavano di uscire con un punto che valeva dieci”.

Infine, il commento amaro sul gol subito nel finale: “Abbiamo fatto gli altri 89 minuti da Genoa. Bisogna essere orgogliosi della prestazione e del club. Il gol all’ultimo ci ha spezzato il cuore. Sono fiero del cuore dei miei ragazzi, ma anche dell’organizzazione che abbiamo avuto”.