DE ROSSI

Il tecnico rossoblù De Rossi analizza il trionfo sui granata: elogi per lo spirito di Norton-Cuffy alla conferma di Ekuban per il futuro.

Dopo il netto 3-0 inflitto al Torino, Daniele De Rossi si gode l’entusiasmo di una piazza in fiamme, ma mantiene i piedi ben saldi a terra. Nella conferenza stampa post-partita, riportata integralmente da Pianeta Genoa, il tecnico rossoblù ha tracciato la rotta di una squadra che sembra aver trovato la quadratura ideale, mescolando sacrificio tattico e qualità individuale.

De Rossi ha esordito mettendo al centro del progetto l’aspetto umano: «Noi allenatori siamo ‘figli’ di quello che fanno i giocatori, dell’atteggiamento che hanno. Norton-Cuffy mi ha dato la disponibilità di giocare a sinistra e questo ti premia. Alla fine la differenza la fanno i ragazzi, non solo come qualità tecniche ma anche come atteggiamento. I ragazzi sono stati meravigliosi dal primo giorno fino ad oggi». Nonostante il punteggio tondo, l’allenatore non ha nascosto un pizzico di stizza per la gestione della superiorità numerica: «Ero tesissimo. L’espulsione ha fatto credere che la partita fosse finita e nel secondo tempo ho visto i ragazzi più leggeri. E non mi è piaciuto».

Il focus si è poi spostato sui singoli che stanno elevando il tasso tecnico del Grifone. Su Amorim, De Rossi non ha dubbi: «Lo vedo bene in tutto quello che ruota a centrocampo. Amorim ha firmato per cinque anni e penso sarà un pilastro del Genoa. E’ una scoperta continua, ha pure arringato la folla». Parole al miele anche per Baldanzi e Messias, con l’auspicio di vederli presto stabilmente insieme dal primo minuto: «Nel calcio è importante schierare giocatori forti. La direzione che voglio prendere io è farli giocare insieme. Ora non è possibile perché non so se entrambi hanno i 90 minuti». Su Messias, in particolare, il tecnico apprezza la nuova mentalità atletica: «Ha una qualità per altri palcoscenici. L’altro giorno a fine allenamento ha voluto fare più corsa. Più ti alleni forte e meno problemi hai».

Infine, il mister ha blindato Ekuban, protagonista di una prova di grande sostanza: «È un giocatore fortissimo, ho chiesto al direttore di tenerlo anche l’anno prossimo. Non volevo perdere quella postura da attaccanti e non alleggerire troppo la squadra». Con la difesa che non subisce gol da due turni, il Genoa guarda al futuro con ambizione, spinto da un “Ferraris” trascinante: «Quello che abbiamo più del Toro è l’entusiasmo. Siamo in 50 contro lo staff e 30mila persone ed è dura giocare contro 30mila persone».

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