Genoa abbattuto dall’ex Gasperini, 0-5 Atalanta con tripletta di Gómez

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Ennesima prestazione spettacolare dell’Atalanta, che ne fa cinque a Marassi su un Genoa allo sbando. Tripletta del Papu Gómez, rientro sfavillante di Gian Piero Gasperini davanti al suo ex pubblico.

Nessuna pietà per il suo passato. Gian Piero Gasperini torna al Ferraris e ne esce con una goleada a suo favore, che porta l’Atalanta a cementare ulteriormente la sua candidatura europea. Meglio anche dell’andata, dove era finita 3-0, come a dire che col passare dei mesi la stagione nerazzurra è incredibilmente andata a migliorare ancor di più rispetto alla spettacolare serie di ottobre e novembre. A Marassi c’era attesa per questa partita per una serie di motivi: il ritorno non solo di Gasperini ma anche del presidente Enrico Preziosi dopo due mesi d’assenza, contestato da una buona parte della tifoseria con tanto di striscioni, e la voglia di rivalsa di Mauricio Pinilla costretto a tornare in rossoblù a gennaio proprio dall’Atalanta. È finita malissimo, con i copiosi fischi del pubblico verso squadra e proprietà e il cileno espulso in maniera totalmente evitabile. Per venti minuti c’è stata partita, poi l’Atalanta ha preso il timone e per il Genoa è cominciata un’umiliazione già intuita nel finale di primo tempo e diventata tale una volta in dieci contro undici. Il povero Rubinho, di nuovo titolare in Serie A dopo sette anni, poco ha potuto fare per evitare di colare a picco, ma quando Andrea Conti segna in rovesciata e Alejandro Gómez fa tripletta per la prima volta in carriera (quattordici in campionato, continua a migliorare il suo record personale già fissato prima della sosta col Pescara) più che le tante colpe del Genoa bisogna andare a fare i complimenti all’Atalanta, che dopo averne presi sette dall’Inter ne ha fatti otto nelle successive due uscite, dimostrando una tenuta mentale (oltre che fisica e tecnica) eccezionale che a questo punto non può che valere qualcosa di grande.

PRIMO TEMPO

L’inizio è equilibrato, anche per via di un buon Genoa che ha la prima occasione del match con un destro di Rigoni da fuori a lato non di molto. L’Atalanta comincia a carburare quando sale di tono Kessié, pescato da Gómez al quarto d’ora in area in posizione regolare, il suo pallonetto scavalca Rubinho ma non Muñoz, bravo a salvare sulla linea e anticipare Petagna. Un destro a giro di Simeone sul fondo al 17′ è però l’ultimo acuto del tempo di marca rossoblù, da lì diventa un monologo orobico con Kessié che al 23′ sfrutta un errore di Izzo per recuperare palla e avanzare fino al limite per chiamare Rubinho a una parata non proprio agevolissima. Al 25′ il capolavoro: Spinazzola da sinistra riesce a evitare l’opposizione di Lazović rientrando sul destro e crossa come spesso gli accade preciso in mezzo all’area, l’altro esterno Andrea Conti si inserisce con i tempi giusti e con una coordinazione altrettanto perfetta in rovesciata fa 0-1. Quinto, magnifico, gol del numero 24 che raggiunge (per il momento) il compagno Caldara come miglior marcatore dell’Atalanta in difesa. Sei minuti ed ecco l’azione del raddoppio, Petagna entra in area e con una finta inganna Burdisso, c’è l’incrocio di gambe e per Gavillucci è calcio di rigore, dal dischetto battuta di Alejandro Gómez da una parte e Rubinho dall’altra, fanno dodici in campionato per il Papu. Atalanta in completo controllo del match, il Genoa va al riposo con un desolante zero nella casella dei tiri in porta.

SECONDO TEMPO

Il solito Papu Gómez dopo due minuti batte una punizione dal limite, Rubinho respinge male e lo salva un rimpallo su un avversario. Segnali di risveglio del Genoa zero, anzi al 55′ Kessié controlla in area e scaglia un destro sul palo, mentre al 60′ Pinilla entra in scivolata su Berisha e si prende un sacrosanto giallo, che pochi secondi dopo diventa inevitabilmente rosso perché l’ex protesta in maniera troppo plateale (e insensata) all’indirizzo di Gavillucci che non può far altro che cacciarlo. Tempo tre minuti e arriva lo 0-3 che sentenzia la partita, meravigliosa combinazione sullo stretto palla a terra fra Kessié e Kurtić, lo sloveno pesca sul secondo palo Alejandro Gómez che solissimo colpisce male ma quanto basta per mettere dentro a porta vuota e trovare la sua quarta marcatura multipla del campionato. Solo al 65′ arriva il primo tiro in porta del Genoa, lo fa Laxalt con un destro bloccato da Berisha dopo che tre secondi prima l’uruguayano aveva mancato uno stop facile in posizione migliore, dall’altra parte Rubinho salva su un sinistro di Kurtić mandato in porta da Petagna. Una punizione del subentrato Morosini, toccata da Hiljemark, non impensierisce Berisha, al 76′ i gol dell’Atalanta diventano quattro quando su corner Petagna sfiora sul primo palo e Mattia Caldara, quasi a voler ribadire la sua leadership realizzativa su Conti, mette dentro senza opposizione per la sua sesta marcatura in campionato. C’è il tempo anche per la tripletta di Alejandro Gómez, all’83’ il Papu sfrutta una caduta in area di un imbarazzante Burdisso e batte per la terza volta Rubinho, sono cinque nelle ultime due giornate.

L’Atalanta stacca l’Inter, che deve ancora giocare nel posticipo di domani con la Sampdoria, e tiene il passo della Lazio consolidando la sua posizione europea perché il Milan pareggia contro ogni pronostico col Pescara, ora sono quattro i punti di vantaggio sul settimo posto e sabato alle 18 a Bergamo arriverà il Sassuolo. Scendono a dodici le lunghezze di vantaggio del Genoa sulla zona retrocessione, ancora rassicurante ma serve ancora qualche risultato, domenica prossima trasferta in casa dell’Udinese per la squadra di Mandorlini, al terzo KO di fila.

IL TABELLINO

Genoa (3-5-2): Rubinho; Muñoz, Burdisso, Gentiletti (46′ Hiljemark); Lazović (72′ Beghetto), L. Rigoni, Izzo, Ntcham (56′ Morosini), Laxalt; Pinilla, Simeone. Allenatore: Mandorlini
Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Tolói, Caldara, Masiello; Conti (79′ D’Alessandro), Kessié, Freuler (81′ Grassi), Spinazzola; Kurtić; Petagna, A. Gómez (83′ Hateboer). Allenatore: Gasperini
Arbitro: Claudio Gavillucci della sezione di Latina (Giallatini – Vuoto; Pegorin; Mariani – Di Paolo)
Reti: 25′ Conti, 32′ rig., 63′, 83′ A. Gómez, 76′ Caldara
Espulso: Pinilla (G) al 60′ per proteste
Ammoniti: L. Rigoni, Burdisso (G), Kessié (A)

[Immagine presa da twitter.com]