Nel giorno del suo 63° compleanno, il tecnico giallorosso Gasperini ha parlato del suo rapporto con la Capitale e della passione travolgente dei tifosi romanisti.

Nel giorno del suo 63° compleanno, Gian Piero Gasperini ha scelto un contesto speciale per raccontarsi: la presentazione del libro “L’ultima danza di Maradona” di Giancarlo Dotto, presso il Circolo Canottieri Aniene. L’evento, come riportato da Calciomercato.com, è stata l’occasione per il tecnico della Roma per fare un primo bilancio della sua esperienza nella Capitale, tra entusiasmo, pressioni e un legame sempre più forte con la città e i suoi tifosi.

“Qui c’è una grandissima passione – ha dichiarato Gasperini – ma è anche vero che in tutti i posti c’è una passione incredibile, anche a Bergamo e a Genova. Roma è una città molto grande, con una percentuale di tifoseria che è un po’ laziale e molto romanista. C’è un’identificazione nella città che è difficile da trovare altrove. Se vai a Milano puoi essere anche in un’altra grande metropoli. Qui ti accorgi sempre di essere a Roma e questo legame forte con la squadra è identificato con valori comuni alla gente, è un attaccamento diverso a quello che puoi trovare in altri posti”.

Il tecnico ha poi parlato del rapporto con l’ambiente e con la pressione mediatica, che a Roma si fa sentire ogni giorno: “Abbiamo vissuto finora momenti positivi, non so se quando andrà peggio diventerà più difficile. Ci sono tante radio, se vai sul taxi si parla di Roma, ma credo sia una forza. Se le cose vanno bene è una grande spinta”.

Gasperini ha sottolineato anche l’importanza di vivere la città in prima persona: “Cerco sempre di integrarmi nella città, non di vivere ai margini. È una città splendida da vivere, è un tragitto più lungo per andare a Trigoria ma vedere il Colosseo mi fa iniziare la giornata bene”.

Parole che confermano il desiderio del tecnico di costruire un rapporto solido e duraturo con Roma, non solo come squadra, ma come comunità. Un legame che, al di là dei risultati, sembra già ben avviato.