In una partita che sembrava incanalata verso uno 0-0 di basso livello lo sciagurato intervento del difensore uruguayano regala all’Inter una vittoria che in campionato mancava dal trionfo di Torino dello scorso 3 Novembre.
È stato necessario un episodio casuale, fortunoso e inatteso, come spesso accade quando una squadra si trova in difficoltà e non riesce a risollevarsi, per far riprendere quota all’Inter, che ritrova i tre punti dopo una mini-serie negativa con due sconfitte e il pari interno contro il Cagliari, gara nella quale il definitivo 2-2 era arrivato su un episodio molto simile a quello che ha deciso la sfida di questo pomeriggio contro il Palermo. Ritorno amarissimo a Milano per Gasperini, mai amato dalla tifoseria e subito sfiduciato da squadra e dirigenza lo scorso anno, il tecnico piemontese già pregustava lo scherzetto alla sua ex squadra ma l’autorete gli ha rovinato i piani proprio quando cominciava a intravedere quel punto che, visto lo scadente rendimento esterno dei rosanero, avrebbe fatto molto comodo. Dall’altra parte la vittoria comunque non scaccia tutti i problemi dell’Inter: di buono c’è da salvare solo il risultato (cosa non da poco in questo momento, però), perché la prestazione è stata mediocre e Ujkani è stato impegnato molto poco. Si vede che manca un giocatore capace di innescare le punte, o meglio ci sarebbe pure ma si tratta di Sneijder e al momento è improbabile che l’olandese rigiochi di nuovo una partita con la maglia nerazzurra, anche se l’incontro previsto per domani tra i dirigenti dell’Inter e il suo agente Lerby dovrebbe quantomeno avvicinare le due parti, mai distanti quanto ora. Stramaccioni è così obbligato a mettere titolare Coutinho, perché anche Álvarez dà forfait e Cassano sconta l’ultima delle due giornate di squalifica, a centrocampo torna Gargano per Guarín e sull’out di sinistra Pereira vince il ballottaggio con Nagatomo. Nel Palermo modulo quasi speculare all’avversario (3-4-2-1 contro il 3-4-1-2 interista), spiccano le assenze di Donati e soprattutto Miccoli (cinque gol negli ultimi due precedenti), nuova chance da titolare per Dybala, che Zamparini ha soffiato proprio ai nerazzurri. Arbitra Bergonzi.
PRIMO TEMPO
Brivido iniziale per gli ospiti dopo soli tre minuti: Ujkani rinvia nella zona di Coutinho che però ci mette troppo per calciare e viene anticipato, l’azione si conclude con un cross dalla destra di Zanetti per Palacio che stacca di testa ma indirizza centralmente e il portiere albanese blocca, stessa sorte per Samuel al 12′ sugli sviluppi di un corner. Gara piuttosto bloccata con le due squadre che entrano molto poco nell’area di rigore avversaria, hanno quasi sempre la meglio i difensori ma poi quando si tratta di impostare è un problema. Alla mezz’ora si accende, ma solo per un attimo, Diego Milito, quattro gol nell’incredibile 4-4 di Gennaio, che si libera sullo stretto di Von Bergen ma apre troppo la conclusione e manca la porta di Ujkani seppur di poco, ha due belle palle anche Cambiasso ma la prima è troppo prevedibile e la seconda viene ciccata clamorosamente. In tutto questo il Palermo si vede poco e niente, con Dybala stretto nella morsa dei tre centrali, Ilicic e Brienza dei due esterni: solo lo sloveno ci prova a poco più di dieci minuti dal riposo ma calcia abbondantemente fuori, la prima frazione si chiude con un tiro di Milito rimpallato in corner, poi non sfruttato.
SECONDO TEMPO
Si prosegue come nei primi 45′, attacchi spenti e difese molto più in forma. Forse è un caso, ma il primo squillo (dell’Inter) nasce proprio da un difensore, Ranocchia, che quasi all’ora di gioco si inventa attaccant e si avventa su un pallone dentro l’area, respinta di Von Bergen la prima volta e conclusione sul fondo nella ribattuta susseguente. Escono il non al meglio Milito e Zanetti (!), dentro Guarín e Nagatomo, l’Inter cambia modulo e chiude il Palermo nella propria metà campo, con di fatto il solo Dybala che staziona oltre il cerchio di centrocampo. Guarín entra bene in partita, suo un tiro-cross bloccato a terra da Ujkani prima di un tiro alto di Dybala dall’altra parte. Il possesso è in prevalenza nerazzurro ma manca l’ultimo passaggio, sembra quasi che i padroni di casa vogliano emulare il Barcellona ed entrare con il pallone in porta ma senza avere né Xavi, né Iniesta e né tantomeno Messi. C’è però Santiago García nel Palermo, che si avventa su un innocuo cross di Ranocchia dalla destra destinato tra le braccia di Ujkani e lo trasforma nel più classico (e comico) degli autogol: Inter in vantaggio a un quarto d’ora dal termine, quando ormai le speranze cominciavano a venire meno, secondo autogol in casa a favore dopo quello di Astori del Cagliari due settimane fa. Il Palermo, fattosi male da solo, ormai con la testa allo 0-0 non ha più la forza e le risorse tattiche per reagire (Miccoli avrebbe fatto molto comodo…), gli ultimi minuti passano senza ulteriori emozioni e Handanovic tocca palla solo su retropassaggi dei compagni.
Si chiude il momento no dell’Inter, che vince dopo oltre tre settimane dall’ultima affermazione (l’1-3 di Belgrado) ma tiene solamente il passo di Juventus e Napoli, vittoriose negli anticipi, e proprio i partenopei saranno i prossimi avversari in campionato dopo l’ultimo turno della fase a gironi di Europa League. Per vedere un successo netto però meglio ripassare… Il Palermo invece non dà continuità dopo il derby vinto 3-1 contro il Catania e prosegue nella striscia negativa lontano dal Barbera, dove con oggi sono arrivate cinque sconfitte e due pareggi, nella prossima giornata ospiterà la Juve capolista.
IL TABELLINO
Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti (64′ Nagatomo), Gargano, Cambiasso (81′ Mariga), A. Pereira; Coutinho; Palacio, Milito (64′ Guarín). Allenatore: Stramaccioni.
Palermo (3-4-2-1): Ujkani; Muñoz, Von Bergen, García; Morganella, E. Barreto, Kurtic, E. Pisano; Ilicic (76′ Budan), Brienza (68′ Giorgi); Dybala (79′ Zahavi). Allenatore: Gasperini.
Arbitro: Mauro Bergonzi di Genova (Costanzo – Altomare; Di Fiore; De Marco – Borriello)
Rete: 74′ aut. García
Ammoniti: E. Barreto, García, Kurtic (P), A. Pereira, Samuel (I)
[Immagine da: sky.sport.it]
Articolo scritto da: Il Boss
