In un derby combattuto l’unico gol di Fredy Guarín regala all’Inter i tre punti e il primo posto in classifica in solitaria. Palo da parte di Mario Balotelli nel finale, rossoneri ancora sconfitti.
Il derby che conta va all’Inter. Dopo le due amichevoli estive in cui era stato il Milan a prevalere nelle partite giocate prima in Cina e poi a Reggio Emilia stavolta sono i nerazzurri a fare festa, nel match che aveva un reale interesse e in cui c’era qualcosa in palio. L’Inter è prima da sola in classifica, cosa che non succedeva dalla quarta giornata della stagione 2010-2011, e può festeggiare per un successo contro i rivali cittadini che mancava dal tacco di Palacio del 22 dicembre 2013, un digiuno lungo quasi due anni nel quale però c’erano stati in mezzo due pareggi, quelli della scorsa stagione. Per il settimo derby consecutivo si è segnato non più di un gol per squadra, ma rispetto alle precedenti esibizioni della stracittadina milanese si è vista una gara di livello qualitativamente maggiore, che il Milan ha fatto propria per la prima mezz’ora (senza però riuscire a segnare, sia per la bravura di Handanovic in avvio sia per un’esitazione di troppo di Luiz Adriano) e nel finale, quando con l’ingresso del fischiatissimo ex Mario Balotelli, al suo secondo debutto rossonero, la squadra di Mihajlovic è tornata a comandare il gioco, anche qui però mancando al momento della finalizzazione. È proprio questo il segnale che deve far riflettere il tecnico serbo, ancora battuto contro una formazione di livello così come accaduto a Firenze, perché pur avendo a disposizione due bocche di fuoco come Bacca e Luiz Adriano ha avuto poco appoggio da Honda (tra i peggiori) e dal centrocampo, mentre di contro l’Inter pur soffrendo troppo dietro (si è sentita eccome l’assenza di Miranda, sostituito da Medel) ha gestito tra qualche affanno la situazione e colpito nel suo momento migliore, curiosamente con Fredy Guarín che nel primo tempo era stato tra i meno positivi. Mancini può essere soddisfatto ma non del tutto, la sua squadra ha ancora margini di crescita e questo trittico di vittorie deve servire come slancio per migliorare ulteriormente, senza fare voli pindarici guardando la classifica (è ancora troppo presto per emettere sentenze definitive) ma con la consapevolezza che proseguire con un filotto di risultati positivi permetterebbe di mantenere l’importante vantaggio già guadagnato su Juventus, Milan e Napoli.
PRIMO TEMPO
Avvio choc difensivamente dell’Inter, con un erroraccio di Murillo dopo due minuti che regala palla a Bacca, assist in profondità per Luiz Adriano ed è bravissimo Handanovic a negargli lo 0-1. L’Inter replica con un destro rasoterra di Jovetic fuori di poco ma soffre eccessivamente le ripartenze rossonere e lascia troppi spazi col risultato che spesso i due attaccanti milanisti si ritrovano liberi in campo aperto, succede altre due volte con un tiro alto di Luiz Adriano (7′) e un recupero provvidenziale di Juan Jesus sempre sull’ex Shakhtar Donetsk (17′). I nerazzurri si rivedono al 26′ con una bella palla di Perišic per Guarín ma il colombiano perde l’attimo per il tiro e quando lo fa è murato in corner, dopo un sinistro dal limite di Honda bloccato da Handanovic alla mezz’ora la pressione milanista si attenua e il finale di tempo è dell’Inter, che sfiora il vantaggio con un sinistro in diagonale di Jovetic che fa tremare Diego López e soprattutto all’ultimo istante del recupero con una palla filtrante del montenegrino per Icardi, ipnotizzato dal portiere spagnolo nell’uno contro uno.
SECONDO TEMPO
Si riparte con uno svarione, stavolta di Diego López che regala palla a Jovetic, maldestro nel non servire Icardi libero e tentare una conclusione improbabile murato da due avversari. L’Inter rientra in campo molto meglio e preme con forza, al 55′ si sveglia Perišic (debutto non indimenticabile, molto meglio in questo senso Felipe Melo) con un bel cross sul secondo palo dove arriva Guarín che schiaccia di testa facendo rimbalzare il pallone a terra con Diego López costretto ad alzare sopra la traversa. Il predominio territoriale nerazzurro di inizio ripresa paga al 58′, il Milan pressa alto ma l’Inter riesce a eludere la pressione avversaria, Santon fa proseguire per Fredy Guarín che ha campo per avanzare, si porta il pallone sul sinistro e scarica un mancino arcuato sul palo lontano dove stavolta Diego López non può fare nulla. Primo gol in campionato per il colombiano, a secco dal 4 aprile, e la parte nerazzurra del Meazza stracolmo (record d’incasso stasera) può esultare. Mihajlovic butta subito dentro Balotelli ma stranamente toglie Bacca anziché un Honda inguardabile, il numero 45 si ripresenta tra i fischi ma anche con un buon piglio battendo un paio di calci piazzati insidiosi, dall’altra parte Icardi di testa su cross di Santon dalla destra manda alto sprecando un’altra opportunità da pochi passi: con questa chance finiscono le azioni offensive dei nerazzurri, che negli ultimi venti minuti finali si rintanano a protezione del vantaggio. Al 74′ Balotelli sfonda a sinistra con un po’ di fortuna e mette in mezzo, Telles (entrato per l’infortunato Juan Jesus) svirgola mettendo in corner, il grande ex va a un passo dal pari al 78′ con un gran destro da fuori che sbatte sulla base del palo e va fuori, la porta la prende anche all’81’ su punizione ma stavolta a negargli l’esultanza c’è Handanovic con un altro intervento di fondamentale importanza. Nei cinque minuti di recupero i tanti palloni messi in mezzo dai rossoneri vengono respinti al mittente, l’Inter resiste e fa suo il derby.
Prima in classifica da sola: almeno per una settimana l’Inter potrà provare una sensazione che mancava dal 2010, l’anno magico, e con la trasferta di domenica mattina in casa del Chievo proverà a continuare nel momento positivo. I nerazzurri non vincevano le prime tre partite di campionato dalla stagione 2002-2003, quando poi i successi di fila diventarono quattro, e soprattutto non ottenevano i tre punti dopo una sosta per le nazionali dal 21 ottobre 2012 (Inter-Catania 2-0, gara facente parte della striscia di sette vittorie consecutive, ora Mancini è a quattro contando anche il 4-3 all’Empoli nell’ultima giornata della scorsa stagione). Seconda sconfitta “in trasferta” per il Milan dopo il 2-0 di Firenze, nonostante gli evidenti progressi rispetto all’anno scorso i rossoneri continuano ad arrancare e a fallire gli scontri diretti, per rifarsi servirà quantomeno attendere l’anticipo di sabato col Palermo.
IL TABELLINO
Inter (4-3-1-2): Handanovic; Santon, Medel, Murillo, Juan Jesus (67′ Telles); Guarín, Felipe Melo, Kondogbia; Perišic (84′ Ranocchia); Icardi, Jovetic (72′ Palacio). Allenatore: Mancini
Milan (4-3-1-2): Diego López; Abate, C. Zapata, A. Romagnoli, De Sciglio; Kucka (72′ Poli), Montolivo, Bonaventura; Honda (80′ Cerci); Luiz Adriano, Bacca (60′ Balotelli). Allenatore: Mihajlovic
Arbitro: Gianluca Rocchi della sezione di Firenze (Giallatini – Padovan; Di Fiore; Orsato – Valeri)
Rete: 58′ Guarín
Ammoniti: Abate, Honda, Kucka (M), Juan Jesus, Felipe Melo (I)
[Immagine presa da goal.com]

