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Meravigliosa partita al Franchi, dopo un quarto d'ora con quattro gol alla fine sono i viola a conquistare i tre punti raggiungendo l'Inter al quarto posto in classifica, ma il Verona ha tenuto testa fino all'ultimo.

 

Gare del genere sono una splendida pubblicità per il campionato italiano, spesso criticato ma capace ogni tanto (non sempre, purtroppo) di fornire degli show come questo: Fiorentina e Verona meritano i complimenti per aver dato vita a una prova straordinaria, una partita di altissimo livello tecnico senza un attimo di pausa, tanto che alla fine il tempo effettivo ha sfiorato i settanta minuti di gioco (di norma sta sotto i sessanta), definirlo il match migliore della stagione è inevitabile e potrebbe rimanere tale per tutto il resto del campionato. Il punteggio finale sorride alla Fiorentina, tornata alla vittoria dopo lo scivolone di Udine e lo 0-0 in Portogallo, ma anche i gialloblù di Mandorlini possono trovare diversi spunti positivi, perché è vero che oggi è maturata la terza sconfitta di fila ma rispetto allo 0-1 nel derby contro il Chievo c'è stata un'intensità di gioco diversa e una presenza offensiva che non si vedeva da prima della sosta. In onore di Gabriel Omar Batistuta, ospite d'onore in tribuna all'Artemio Franchi, hanno prevalso i due attacchi, in quello della Fiorentina Giuseppe Rossi ha fatto da punta centrale (Mario Gómez è ancora out ma il suo rientro sembra ormai alle porte) supportato da Joaquín e Cuadrado, mentre a centrocampo Montella è riuscito a recuperare in extremis Ambrosini visto l'infortunio nel riscaldamento di Pizarro e la squalifica di Aquilani (quest'ultimo sostituito da Vecino); dall'altra parte invece spicca la presenza di Luca Toni, uno che a Firenze ha fatto sognare i tifosi quasi quanto Batigol con cinquantasette gol in novantanove presenze nelle stagioni 2005-2006, 2006-2007 e 2012-2013.

PRIMO TEMPO
Il primo quarto d'ora è il migliore dell'intero campionato: al 5' passa la Fiorentina, con un sinistro dal limite di Borja Valero sul quale Rafael si butta in ritardo e non riesce ad arrivare, lo spagnolo festeggia il suo terzo gol in campionato ma non c'è neanche il tempo di segnare il nome del marcatore che il Verona ha già pareggiato, un tiro di Iturbe da fuori viene respinto non benissimo da Neto e sulla ribattuta si avventa Rômulo che firma il quasi obbligatorio gol dell'ex visti i tanti giocatori del Verona con un passato viola. Al 9' lancio di Gonzalo Rodríguez verso l'area di rigore, si inserisce in mezzo alla difesa scaligera ancora Borja Valero ma il suo pallonetto termina alto, quando invece si scatena Juan Manuel Iturbe sono dolori per la Fiorentina perché al 13' il fenomenale argentino fa partire una botta tremenda dai venticinque metri che piega le mani a Neto capovolgendo il risultato. Terzo gol in campionato per la Pulguita dopo quelli a Livorno e Bologna ma anche qui, come una decina di minuti prima, la risposta dell'avversario è immediata perché la Fiorentina riporta subito il punteggio in parità, ancora con Borja Valero che si libera dal limite e calcia con il destro trovando la deviazione di Maietta che spiazza Rafael. Prima doppietta italiana per l'ex centrocampista del Villarreal, la cui precedente marcatura multipla risaliva addirittura al 9 marzo 2008, due gol in Maiorca-Recreativo Huelva 7-1. Dopo il magnifico quarto d'ora iniziale è inevitabile che il ritmo cali leggermente (ma non troppo), la Fiorentina si rivede in attacco al 35' in maniera assolutamente fortuita, con Giuseppe Rossi che sfiora il gol venendo colpito da un rinvio di Rafael, il quale è fortunato perché nel rimpallo la palla finisce fuori e non in rete. Quando mancavano due minuti al quarantacinquesimo però i padroni di casa trovano lo stesso la rete del secondo vantaggio, Vecino allarga sulla sinistra per Juan Manuel Vargas che carica il suo potente sinistro e sul diagonale Rafael è ancora incerto e si fa superare dal tiro. Primo tempo favoloso, è quasi un peccato che l'arbitro Doveri debba fischiare la fine.

SECONDO TEMPO
Fuori Vecino dentro Mati Fernández nella Fiorentina, il Verona aveva già palesato alcuni problemi difensivi nel primo tempo (anche se sui gol le colpe maggiori le aveva avute il portiere), al 52' le difficoltà aumentano ulteriormente quando Jankovic decide in maniera scellerata di togliere con la mano il pallone dalla disponibilità del connazionale Tomovic, pronto a calciare in porta dal limite dell'area piccola, non ci sono dubbi sul calcio di rigore e la conseguente espulsione dell'ex Genoa, dal dischetto Giuseppe Rossi è come al solito freddissimo e spiazza Rafael consolidando la sua leadership nella classifica marcatori con dodici reti, di cui quattro dagli undici metri. Il doppio vantaggio e la superiorita numerica tecnicamente avrebbero dovuto mettere i viola al riparo da qualsiasi pericolo e invece la partita continua a non avere un senso logico e a essere anche per questo bellissima, Toni sfiora un gol magnifico al 57' calciando di sinistro al volo su imbeccata di Jorginho ma trovando solo l'esterno della rete. I gigliati sfiorano il pokerissimo con Gonzalo Rodríguez (colpo di testa a fil di palo), ancora Rossi (tiro da fuori, Rafael per una volta si fa trovare pronto e mette in angolo) e due volte Cuadrado (destro al volo fuori di poco e slalom con conclusione sull'esterno della rete come Toni prima) ma il gol lo realizza ancora una volta l'Hellas, a diciotto minuti dalla fine Iturbe serve Toni che va al tiro, Neto si oppone con il piede, Jorginho raccoglie al limite e piazza con il destro nell'angolo lontano per la rete del 4-3. Nell'ultimo quarto d'ora però i gialloblù non hanno occasioni per trovare quello che sarebbe stato un pari clamoroso, è ancora ottima Fiorentina con un destro potente di Matías Fernández sul quale Rafael ci mette la mano, il nuovo entrato Ryder Matos manda alto da pochi passi dopo una punizione del solito Borja Valero respinta dal portiere, l'ultima chance viene sventata proprio al novantesimo da Maietta che, seppur in enorme difficoltà, riesce a spazzare anticipando Mati Fernández e Cuadrado. Dopo tre minuti di recupero va in archivio un match indimenticabile per chi ha avuto il piacere di seguirlo in diretta.

Ottavo successo in campionato per la Fiorentina, il quarto davanti al proprio pubblico, questa vittoria permette agli uomini di Montella di agguantare l'Inter, fermata ieri pomeriggio dalla Sampdoria sull'1-1, al quarto posto in classifica con ventisette punti, il prossimo impegno per i viola sarà difficile e di fondamentale importanza, con la trasferta all'Olimpico contro la Roma reduce da quattro pareggi consecutivi. Si stacca invece dalla zona alta della classifica il Verona, al terzo KO di fila dopo quelli contro Genoa e Chievo, ripetendo una prestazione del genere domenica contro l'Atalanta Mandorlini però non dovrebbe avere problemi a riprendere il cammino interrotto un mese fa, quando si parlava della sua squadra come della principale sorpresa della Serie A.

IL TABELLINO
Fiorentina (4-3-3):
Neto; Tomovic, Savic, Go. Rodríguez, J. Vargas; Vecino (46' M. Fernández), Ambrosini, Borja Valero; Joaquín (74' Ryder Matos), G. Rossi (89' Ilicic), Cuadrado. Allenatore: Montella
Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore (77' Martinho), Ale. González, Maietta, Agostini (86' Cacia); Rômulo, Jorginho, Hallfredsson (65' Cirigliano); Iturbe, Toni, Jankovic. Allenatore: Mandorlini
Arbitro: Daniele Doveri di Roma (De Luca – Musolino; Iori; Giacomelli – Nasca)
Reti: 5', 14' Borja Valero, 6' Rômulo (V), 13' Iturbe (V), 43' J. Vargas, 54' rig. G. Rossi, 72' Jorginho (V)
Espulso: Jankovic (V) al 52' per fallo di mano a impedire una chiara occasione da gol
Ammoniti: Jankovic, Rômulo, Cacciatore (V), Ambrosini, M. Fernández (F)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]