Vanoli dopo Fiorentina-Sassuolo in conferenza stampa: dominio senza vittoria, tra rimpianti e fiducia per il finale di stagione da parte del tecnico viola.
Nel post partita di Fiorentina-Sassuolo, il tecnico viola Paolo Vanoli ha analizzato con lucidità il pareggio maturato all’Artemio Franchi, tra rimpianti per le occasioni sprecate e segnali incoraggianti sul piano del gioco. Le sue dichiarazioni sono state riportate da FirenzeViola.
Dominio senza concretezza
Vanoli non nasconde il rammarico per un risultato che, a suo giudizio, sta stretto alla sua squadra: “Oggi abbiamo avuto tante chance ma c’è stata poca determinazione. Tra grandi parate di Turati e chance mancate, abbiamo fatto una buona prestazione.”
La Fiorentina ha prodotto molto, ma senza riuscire a concretizzare: “Meritavamo alla grande i 3 punti, siamo stati dominanti ma quando non si può vincere ci prendiamo un punticino.”
Un punto che muove comunque la classifica, accompagnato da segnali positivi soprattutto in fase difensiva: “Siamo stati squadra: abbiamo subito solo tre gol nelle ultime sette partite.” Non manca però una sottolineatura su Fagioli: “Deve imparare a muovere meglio il corpo.”
Infermeria e gestione della rosa
Il tecnico si è poi soffermato sulle condizioni di alcuni giocatori, a partire da Piccoli: “Roberto a Lecce ha giocato con un problema all’adduttore che è peggiorato durante la partita: speriamo di recuperarlo per la prossima gara.”
Indicazioni incoraggianti invece arrivano su Gosens e Parisi: “Gosens per fortuna sta meglio di come pensavamo: lui ci voleva essere a tutti i costi oggi ma ho scelto di gestirlo. Non penso ci siano problemi per rivederlo a Roma. Anche Parisi è vicino al rientro.”
Capitolo Kean: “Lo sto facendo lavorare tanto perché ne abbiamo bisogno. Gli sto facendo fare le doppie sedute per averlo nella parte finale del campionato.”
Obiettivo salvezza e percorso
Vanoli mantiene alta la concentrazione sull’obiettivo principale: “Io penso che dobbiamo concludere il percorso salvezza, anche se abbiamo nove punti di vantaggio sulla terzultima.”
Un traguardo che sembrava lontano al suo arrivo: “Io sono arrivato qua ed avevamo 4 punti, ci tengo a ribadirlo.”
Sul proprio futuro, l’allenatore preferisce lasciare parlare i risultati: “Non devo spiegare niente, ci sono i fatti: io amo questa città ed è chiaro che siamo vicini ad un obiettivo che prima sembrava impossibile.”
Scelte tecniche e gestione del gruppo
Spazio anche alle decisioni prese durante la gara. Sui giovani: “Io credo molto nei giovani… Non avrei avuto nessun problema a mettere dentro Braschi ma Gudmundsson stava facendo bene e non mi sono sentito di levarlo.”
Sul cambio di Mandragora: “Quelle sono le cose belle del campo, ovvero che i giocatori non vogliano uscire. Rolly è uno che ci tiene tanto e vuole sempre darci una grande mano.”
Infine, il chiarimento sull’episodio legato a Fagioli: “Mi sono capito male con il mio team manager.”
Fiducia per il finale
Nonostante le difficoltà legate alle assenze, Vanoli vede una squadra viva e competitiva. Le prestazioni ci sono, ma per fare il definitivo salto servirà maggiore incisività sotto porta. Il percorso resta positivo, con la salvezza ormai a portata e un gruppo che continua a dimostrare identità e compattezza.

