VANOLI

Il tecnico viola Vanoli attacca la squadra dopo il ko con l’Udinese: critiche feroci per la sterilità offensiva e preoccupazione per Kean.

La sconfitta contro l’Udinese lascia ferite profonde in casa Fiorentina, non solo per il risultato ma per l’atteggiamento mostrato in campo. Al termine della sfida, il tecnico Paolo Vanoli si è presentato ai microfoni di Dazn con un’analisi lucida e severa. Come riportato dalla testata firenzeviola.it, l’allenatore ha messo nel mirino la mancanza di cattiveria agonistica dei suoi uomini, sottolineando una pericolosa involuzione rispetto alle recenti uscite.

“L’avversario sapevamo che era fisico, noi però arrivavamo sempre in ritardo sulle seconde palle. Una prestazione quella di oggi sulla falsa riga della coppa”, ha esordito Vanoli, evidenziando come la squadra non abbia imparato dagli errori commessi in settimana. Il tecnico ha poi alzato i toni, chiedendo una scossa psicologica immediata: “Adesso dobbiamo guardare avanti, ma i giocatori devono farsi un’esame di coscienza. Costruiamo qualcosa per poi distruggerlo. Il campionato si sta accorciando, arrivano le gare che contano e dobbiamo stare lì con la testa”.

L’analisi si è poi spostata sul piano tattico e sulle scelte iniziali. Vanoli ha giustificato il passaggio alla difesa a tre spiegando che la decisione “è dipesa tanto dall’assenza di Solomon che in quel sistema era perfetto”. Nonostante il tentativo di coprire i difensori stanchi, la manovra è apparsa sterile: “Abbiamo trovato poco Gudmundsson tra le linee. Dobbiamo smettere di subire sulle palle inattive ed essere più attenti”. Proprio la scarsa pericolosità offensiva e la fragilità sui calci piazzati rappresentano i nodi più critici. “Sia i gol su palla inattiva che gli zero tiri in porta mi danno fastidio. Il primo tempo siamo arrivati in avanti senza mai essere pericolosi. Sulle palle inattive ci batto parecchio, dobbiamo essere più determinanti, attenti e vogliosi di non prendere gol. Questa squadra su questo punto non è cresciuta”, ha sentenziato amaramente.

Infine, il tecnico ha fatto il punto sulle condizioni dei singoli. Se per Rugani si è trattato di una gestione forzata — “sapevo che non poteva reggere i novanta minuti, ma il risultato e altri cambi lo hanno fatto restare in campo” — maggiore apprensione destano le condizioni del centravanti Moise Kean. “Ha questo fastidio alla tibia che si porta dietro da tempo. Lo abbiamo gestito ma durante il match mi ha chiesto il cambio perché gli dava fastidio”, ha concluso Vanoli, lasciando intendere che lo staff medico dovrà monitorare con estrema attenzione il bomber viola in vista dei prossimi impegni.

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