PIOLI

Il tecnico Pioli resta sotto contratto con i viola fino al 2028: tra l’omaggio ad Astori e le ombre di Torino e Lazio, ecco quanto costa il suo esonero a Commisso.

A quattro mesi dall’esonero che ha interrotto bruscamente il suo secondo capitolo a Firenze, Stefano Pioli resta l’ombra più ingombrante nel bilancio della Fiorentina. Mentre la squadra, oggi affidata a Paolo Vanoli, fatica a trovare continuità tra Serie A e Conference League, il tecnico parmense osserva il panorama calcistico da una posizione di attesa forzata. Il suo silenzio, rotto solo da un commosso omaggio social per l’ottavo anniversario della scomparsa di Davide Astori (“Per sempre Capitano”), nasconde una situazione contrattuale complessa che pesa non poco sulle strategie del club di Commisso.

Come riportato da calciomercato.com, il divorzio consumatosi il 4 novembre scorso non è stato indolore. Pioli gode infatti di un contratto da 3 milioni di euro netti a stagione valido fino al 30 giugno 2028. Prima di arrivare all’esonero, la dirigenza viola ha tentato diverse strade per una risoluzione consensuale, offrendo bonuste tra 1 e 3 milioni di euro. Il tecnico, tuttavia, ha respinto ogni proposta, convinto di poter risollevare una squadra che in quel momento occupava l’ultimo posto con soli 4 punti in 10 giornate. Il risultato? Un esonero che costa alle casse gigliate oltre 5 milioni di euro lordi l’anno per i prossimi tre anni.

Mentre il Milan di Allegri viaggia agli stessi ritmi del Milan scudettato di Pioli (57 punti), l’ex allenatore rossonero attende il progetto giusto per rimettersi in gioco. Secondo calciomercato.com, le prime indiscrezioni portano verso Torino e Roma. In casa granata, la posizione di Roberto D’Aversa resta legata ai risultati di fine stagione, mentre sulla sponda biancoceleste della capitale il futuro di Maurizio Sarri appare sempre più incerto. Qualora la Lazio decidesse di voltare pagina, il profilo di Pioli diventerebbe immediatamente uno dei più autorevoli per esperienza e gestione dello spogliatoio.

Al momento, però, restiamo nel campo delle suggestioni. La realtà parla di un allenatore ancora a libro paga della Fiorentina, il cui ritorno in panchina converrebbe a tutti: a Pioli, per ritrovare il campo dopo il flop autunnale, e alla società viola, per sgravarsi di un ingaggio pesantissimo che sta condizionando le manovre economiche del club.