DE ROSSI GENOA

Daniele De Rossi presenta Fiorentina-Genoa: focus sugli infortunati, sulla crescita della squadra rossoblù e sul forte legame creato con l’ambiente genoano.

Il Genoa si prepara alla seconda trasferta consecutiva dopo il prezioso pareggio ottenuto contro l’Atalanta. Domenica pomeriggio i rossoblù sfideranno la Fiorentina al Franchi e, alla vigilia del match, Daniele De Rossi ha fatto il punto della situazione in conferenza stampa dal centro sportivo di Pegli. Come riportato da TuttoMercatoWeb, il tecnico genoano ha affrontato temi legati agli infortuni, alla crescita della squadra e al futuro del club.

De Rossi ha subito aggiornato sulle condizioni della rosa: “Junior ha finito la stagione, non rientrerà prima della fine del campionato. Norton-Cuffy non sarà della partita. Baldanzi sta bene, si allena con noi da tre-quattro giorni ma non vorrei rischiarlo. Voglio che sia al 100% perché per noi è troppo importante”.

Il tecnico ha poi parlato del rapporto con Paolo Vanoli, avversario di giornata: “Paolo è un amico. È stato il mio allenatore in seconda con Conte in Nazionale. Abbiamo trovato due grandi piazze ed è giusto che Genoa e Fiorentina stiano in Serie A”.

Nonostante la salvezza ormai conquistata, De Rossi pretende massima concentrazione: “La partita del Genoa è sempre importante. Un giocatore forte deve trovare gli stimoli dentro di sé. Se giocassimo solo quando abbiamo paura di fallire sarebbe grave”.

Spazio anche alle possibili novità di formazione. “Nils Zatterstrom giocherà dall’inizio” ha confermato l’allenatore, senza però voler rivoluzionare troppo l’assetto della squadra.

De Rossi si è detto soddisfatto della crescita mostrata dal gruppo durante la stagione: “Siamo migliorati nell’interpretazione e nell’atteggiamento. L’intensità però c’è sempre stata, merito anche della cultura del lavoro trovata qui”.

Il tecnico rossoblù ha poi sottolineato il legame speciale creatosi tra squadra e ambiente genoano: “Questo entusiasmo non l’ho creato io. È merito della piazza. Genova è una città fantastica e lo stadio ti trasmette qualcosa di speciale”.

Importanti anche le parole su Colombo: “È stato decisivo per la salvezza. È l’emblema della nostra stagione, un lottatore vero”.

Infine, un elogio a Messias: “Dal punto di vista tecnico è il giocatore più forte che abbiamo. È fragile fisicamente, ma quando sta bene ci dà tantissimo”.