Trascinata da una devastante prestazione di Ciro Immobile la Lazio accorcia sul quarto posto: vince 2-5 in casa della SPAL e va a -2 dall’Inter.
Un pokerissimo per ribadire la propria candidatura a un posto in Champions League. La Lazio dilaga a Ferrara e battendo 2-5 la SPAL si avvicina al quarto posto, sfruttando il passo falso di ieri dell’Inter. Una vittoria che ha praticamente un solo nome, quello di Ciro Immobile: ventisei gol stagionali per il nuovo capocannoniere del campionato (venti solo in Serie A) e un sensazionale poker realizzato in trentatré minuti effettivi (recupero incluso). Un uragano quello che si è abbattuto sulla SPAL, in una partita dove le difese sono state decisamente allegre e hanno lasciato diverse occasioni agli attacchi avversari, ma questo non può in alcun modo cancellare lo strepitoso ruolino di marcia dell’attaccante, che rende la squadra di Simone Inzaghi il miglior attacco del campionato con quarantotto reti, alla pari della Juventus e con lo stesso numero di partite giocate (i bianconeri giocano stasera col Cagliari, il 24 invece il recupero Lazio-Udinese). Gli ospiti hanno fatto il vuoto nel primo tempo, complice anche un sontuoso Luis Alberto che ha aperto le marcature, e hanno gestito il largo vantaggio nella ripresa trovando subito la quinta marcatura, quanto è bastato per impedire propositi di rimonta alla SPAL che fino al 2-4 era rimasta brillantemente in corsa, con una doppietta di Mirco Antenucci che però ha anche sbagliato il possibile 3-3 in quello che sarebbe potuto essere il turning point della sfida. Leonardo Semplici deve rammaricarsi soprattutto per il pessimo atteggiamento difensivo, con un po’ di attenzione in più avrebbe potuto giocarsela fino in fondo perché le occasioni comunque ci sono state.
PRIMO TEMPO
Lazio che la sblocca subito, al 5’ cross da sinistra di Lukaku respinto corto da Felipe sui piedi di Luis Alberto, che con un paio di tocchi mette a sedere ben tre difensori avversari e col destro piazza alle spalle di Gomis. Splendido gol dello spagnolo ma vantaggio che dura appena tre minuti, perché su cross da destra c’è un primo contatto fra Grassi e Basta e soprattutto un successivo fra Wallace e Paloschi che convince Tagliavento a dare rigore fra le proteste. Dal dischetto Mirco Antenucci spiazza Strakosha, 1-1. Al 19’ Lazio nuovamente sopra: ottima combinazione fra Lukaku e Luis Alberto, verticalizzazione di prima verso Ciro Immobile che sfrutta la dormita di Salamon e con un pallonetto di sinistro raddoppia. Tempo sette minuti e, dopo un destro da fuori di Parolo a lato, l’attaccante ha già raggiunto Icardi a quota diciotto: Milinković-Savić vince un duello a centrocampo con Viviani e lancia Ciro Immobile che davanti a Gomis non sbaglia. La SPAL ha un’ottima reazione, alla mezz’ora cross di Lazzari da destra respinto male da Wallace e Mirco Antenucci, dopo aver controllato in area, incrocia col destro per fare pure lui doppietta e accorciare le distanze, poi al 33’ sbaglia de Vrij che recupera in maniera provvidenziale quando Paloschi, liberato in piena area da Schiattarella, si stava preparando per il 3-3 e proprio Antenucci al 35’ duetta con Schiattarella e di destro manda a lato la possibile tripletta. Lazio in difficoltà soprattutto per errori propri, la scossa la dà Luis Alberto con un tiro da fuori alzato in corner da Gomis e al 41’ la tripletta la realizza invece Ciro Immobile, cross col sinistro di Basta e colpo di testa dell’attaccante di nuovo capocannoniere del campionato.
SECONDO TEMPO
Dentro Rizzo per Salamon (il peggiore) e il subentrato con un numero in dribbling crea subito una chance, ma sul suo cross Schiattarella non riesce a tirare. Così la Lazio fa ancora centro: corner prolungato da Radu, in due non riescono a intervenire e il pallone finisce dalle parti di Ciro Immobile per il destro rasoterra che vale il poker. Non c’è più partita e Simone Inzaghi dà minuti a Felipe Anderson e Luiz Felipe, al 64’ la SPAL va due volte nella stessa azione vicina al terzo gol con un palo di Viviani su punizione dal limite e un successivo cross di Rizzo sul quale Felipe nell’area piccola non conclude in maniera decisa favorendo il prodigioso salvataggio di Strakosha sulla linea. A un quarto d’ora dal termine filtrante di Lucas Leiva per Lukaku che entra in area dalla sinistra e vede il suo mancino respinto da Gomis, mentre Parolo viene murato due volte da Mattiello e non ottiene nemmeno il corner (che c’era). Prima della fine cross basso da destra per Paloschi anticipato da Wallace, ma il risultato non era più in discussione.
Lazio a -2 dal quarto posto dell’Inter e ora a +1 sulla Roma che però giocherà alle 18 contro l’Atalanta, i biancocelesti alla ripresa del campionato sfideranno in casa il Chievo e potranno ulteriormente guadagnare visto che Inter e Roma si sfidano nello scontro diretto. Per la SPAL la migliore notizia è che perdono tutte le dirette concorrenti per la salvezza (a parte il Benevento) e resta il terzultimo posto alla pari col Crotone, fra due settimane trasferta a Udine.
IL TABELLINO
SPAL (3-5-2): Gomis; Salamon (46’ Rizzo), Vicari (73’ F. Costa), Felipe; Lazzari, Schiattarella, Viviani, Grassi, Mattiello (84’ Bonazzoli); Paloschi, Antenucci. Allenatore: Semplici
Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu (58’ Luiz Felipe); Basta, Parolo, Lucas Leiva (76’ Lulić), S. Milinković-Savić (58’ Felipe Anderson), Lukaku; Luis Alberto; Immobile. Allenatore: Inzaghi
Arbitro: Paolo Tagliavento della sezione di Terni (Carbone – Bottegoni; Pinzani; VAR Irrati; A. VAR Aureliano)
Reti: 5’ Luis Alberto, 8’ rig., 30’ Antenucci (S), 19’, 26’, 41’, 50’ Immobile
Ammoniti: Mattiello, Vicari (S), Radu, S. Milinković-Savić, Luiz Felipe (L)
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