Cesc Fabregas rivela i fattori chiave del successo del Como contro la Roma e insiste sull’importanza del rispetto e dell’umiltà nel calcio.
Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha espresso le sue riflessioni dopo la vittoria contro la Roma allo stadio Sinigaglia. In un’intervista con SKY, DAZN e in conferenza stampa, riportata da TuttoMercatoWeb, Fabregas ha sottolineato l’importanza del rispetto nel calcio, anche in situazioni di grande tensione durante le partite.
Ha iniziato commentando il mancato saluto a Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma: “Durante la partita nei 90-100 minuti tutto vale, però prima e dopo cerchiamo rispetto”. Fabregas insiste sulla necessità di mantenere un comportamento esemplare, spiegando come, nonostante le recenti esperienze personali, la stretta di mano rappresenti uno standard di etica sportiva.
Riguardo alla gestione tattica contro la Roma, ha spiegato: “Abbiamo trovato queste soluzioni e siamo contenti di aver vinto. Ho abbassato Caqueret alzando poi Ramon e abbiamo giocato il calcio in un’altra zona del campo”. La capacità del Como di adattarsi alle dinamiche di gioco ha permesso di gestire al meglio l’incontro, con Fabregas riconoscendo il valore di Diao, recentemente rientrato dopo un periodo di assenza.
Sul tema delle relazioni con altri allenatori, come Gasperini e Allegri, Fabregas ha dichiarato: “Non piaccio agli allenatori più esperti… ma la mano è rispetto e sportiva”. Ha sottolineato l’importanza della vittoria come elemento centrale della conversazione, lasciando in secondo piano eventuali controversie.
Fabregas ha evitato di entrare in polemica sul cartellino rosso a Wesley, preferendo concentrarsi su come le caratteristiche dei giocatori abbiano influenzato il secondo tempo. Positivo anche il giudizio su Da Cunha, definito “un capitano… con una grandissima voglia, fame e rispetto”, attribuendogli un ruolo fondamentale nella squadra per la sua capacità di guidare e motivare.
Infine, ha accennato al futuro del Como, mantenendo un profilo basso riguardo alla Champions League: “Non parliamo di Champions League qui, siamo molto umili e stiamo crescendo”. Fabregas, orgoglioso del gruppo, ha sottolineato l’importanza di continuare a maturare, con l’idea che quando le opportunità arriveranno, saranno accolte con entusiasmo.

