FABREGAS

Il tecnico del Como Fabregas celebra la storica qualificazione europea dei lariani: “Non è normale quello che abbiamo fatto, questo club viene dalla Serie D”.

TABELLINO VERONA-COMO

Il Como continua a scrivere pagine storiche della propria avventura calcistica. Dopo la vittoria che ha regalato ai lariani la qualificazione matematica alle competizioni europee, il tecnico Cesc Fàbregas ha parlato in conferenza stampa, soffermandosi soprattutto sul valore storico del traguardo raggiunto. Le dichiarazioni sono state riportate da TuttoMercatoWeb.

L’allenatore spagnolo ha preferito non concentrarsi sugli aspetti tecnici della sfida, ma celebrare esclusivamente il percorso compiuto dal club: “Ovviamente oggi mi fermo, è un giorno per ricordare tante cose e tanta gente, questo percorso è incredibile. Festeggiamo due anni dalla promozione in A, dopo due anni festeggiamo l’Europa. Se pensate che questo sia normale beh, non lo è. Non è mai successo nella storia del Como”.

Fabregas ha poi dedicato il traguardo ai tifosi e a tutte le persone che hanno accompagnato il club anche nei momenti più difficili: “Tanta gente mi manda le foto di quando seguiva la squadra in Serie D in giro per l’Italia, lo dedico a tutti loro. È un giorno d’orgoglio per il club, la città, lo staff, i giocatori e la società”.

Nonostante l’entusiasmo, il tecnico ha già rivolto lo sguardo al futuro: “Da domani cominceremo a pensare al fatto se potremo andare più in alto o meno. Vediamo quando giocheremo la prossima partita, cosa di cui ancora oggi non sappiamo nulla. Poi penseremo al Parma”.

Fabregas ha spiegato anche il proprio approccio alla crescita del Como, sottolineando l’importanza di mantenere equilibrio e realismo: “Quando pensi troppo lontano non arrivi mai. Per questo non parlavo mai di Europa: oggi sei al top, domani sei un fallito se non ci arrivi. Non siamo Juventus, Inter o Milan, stiamo crescendo e niente di più”.

L’allenatore ha poi voluto ringraziare tutte le figure che hanno contribuito al progetto lariano: “C’era un’idea dietro tutto questo. Ricordo Gabrielloni, Cerri, Ludi, il presidente, tutti quelli che hanno fatto parte di questo percorso. Quello che abbiamo fatto è pesantissimo”.

Infine, Fabregas ha parlato anche delle ambizioni future del club, invitando però l’ambiente a mantenere i piedi per terra: “La prossima stagione sarà incredibilmente dura, con tantissime partite in più. Non vogliamo fare l’errore di altre squadre che dopo una grande annata sono crollate. Oggi voglio festeggiare, poi da domani proveremo a volare ancora più in alto”.