FABREGAS

Il tecnico spagnolo Fabregas analizza la prestita dell’Olimpico: “Soulé ha fatto la differenza, noi ancora troppo leggeri nei duelli”.

Dopo la sconfitta per 1-0 contro la Roma all’Olimpico, il tecnico del Como Cesc Fabregas ha commentato la prestazione della sua squadra ai microfoni di Sky Sport, DAZN e in conferenza stampa, come riportato da Tuttomercatoweb. Un’analisi lucida, tra consapevolezza dei limiti attuali e fiducia nel progetto a lungo termine.

Fabregas ha voluto chiarire subito l’episodio con Gianluca Mancini: “Non è successo nulla, solo una chiacchierata. Gli ho detto che Ramon ha 20 anni e guarda a lui come un esempio. Va bene la furbizia, ma era un momento passionale. Torniamo a casa con zero punti, ma miglioreremo”.

Sulla partita, il tecnico ha evidenziato le difficoltà fisiche affrontate dalla sua squadra: “La Roma è stata più forte nei duelli, noi non abbiamo quella fisicità. Il calcio italiano è pieno di contrasti e falli, oggi l’arbitro ha lasciato giocare e siamo andati in difficoltà. Complimenti alla Roma, e soprattutto a Soulé: grandissimo talento, ha fatto la differenza”.

Il Como ha dovuto fare i conti anche con gli infortuni di Diao e Addai, entrambi fermati da problemi muscolari. “Addai si è fatto male nella giocata del gol, Diao in una corsa verso la porta. È un peccato per loro e per noi”, ha spiegato. Fabregas si è poi soffermato sul caso Diao e sul rapporto con il CT del Senegal: “Gli ho chiesto buon senso, ha giocato pochissimo negli ultimi otto mesi. Se non va in nazionale, non andrà al Mondiale. È stato spiacevole, un ragazzo di 20 anni non dovrebbe giocare con la paura”.

Il tecnico ha ribadito l’importanza della crescita collettiva: “Ci manca un bomber? Forse sì, ma non voglio puntare il dito. La nostra età media oggi era di 23 anni e mezzo. I giovani hanno bisogno di tempo. Non siamo pronti per vincere queste partite, ma ci arriveremo”.

Infine, un commento sul futuro e sul mercato: “Vedremo a gennaio, bisogna analizzare bene. Abbiamo accelerato tanto in due anni, ora serve equilibrio. Abbiamo ragazzi come Baturina e Kuhn che devono trovare spazio. Il calcio ci dirà dove possiamo arrivare”.