FABREGAS

Il tecnico del Como Fabregas commenta il pari contro l’Atalanta e difende il talento argentino dopo l’errore dal dischetto al 98’. 

Dopo lo 0-0 tra Como e Atalanta, Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa e a DAZN analizzando la prestazione della sua squadra e, soprattutto, difendendo Nico Paz, autore dell’errore decisivo dal dischetto. Come riportato da Tuttomercatoweb.com, il tecnico spagnolo ha voluto lanciare un messaggio chiaro: “Non voglio ammazzare un ragazzo giovane per un rigore, non sono così. Ho sbagliato io, ha sbagliato Leo Messi, ha sbagliato John Terry. Siamo con Nico, siamo coi giovani che hanno il coraggio di fare la differenza”.

Fabregas ha sottolineato la grande mole di gioco prodotta dal Como, che ha tirato 29 volte verso la porta e creato almeno nove occasioni nitide, ma si è trovato di fronte un super Carnesecchi. “La palla oggi non è voluta entrare. Succede, è parte del calcio. Complimenti all’Atalanta che, anche in dieci, ha fatto la sua partita. Ma con nove parate del loro portiere non è che posso entrare io o il mio assistente a metterla dentro”.

L’espulsione di Ahanor all’8’ ha condizionato il match, ma Fabregas non cerca alibi: “Preferisco giocare in parità numerica, ma oggi è andata così. La squadra ha fatto di tutto per vincere, anche in undici contro undici”.

Il tecnico ha poi parlato degli obiettivi stagionali: “Vogliamo fare meglio dell’anno scorso, partita dopo partita. Ora avremo Napoli, Fiorentina, Milan e Juventus. Dovremo gestire le energie dopo un periodo intenso”.

Sul tema rigori, ha chiarito: “Il rigorista era Da Cunha, ma non era in campo. Nico ha preso la decisione, perché è un campione e se vuole fare cose importanti deve prendersi responsabilità. Deve crescere e alzare la testa subito”.