Cesc Fàbregas Como

Il tecnico spagnolo Fabregas sul match contro il Cagliari: “Dobbiamo vincere per dare valore al punto conquistato a Napoli. Lavoriamo per diventare più completi”

Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida tra il suo Como e il Cagliari, toccando diversi temi legati a prestazioni, tattica, infortuni e ambizioni. L’allenatore ha mostrato fiducia nel percorso della squadra, pur mantenendo un profilo basso: “Siamo ancora all’inizio, anche se un quarto di stagione è già passato. La squadra è in crescita, prendiamo meno gol e i ragazzi credono in quello che facciamo”, ha dichiarato, come riportato da Tuttomercatoweb.

Sulla classifica e le ambizioni europee, Fabregas frena: “Tutto può succedere. Nessuno pensava che la Fiorentina fosse ultima, ma può accadere. Come il Leicester che ha vinto la Premier. Noi piedi per terra, umiltà assoluta e continuare a lavorare”.

Il tecnico ha poi riflettuto sull’evoluzione tattica della squadra: “Abbiamo cambiato molto, ma l’idea è rimasta la stessa. Ora voglio una squadra sempre più dominante. Stiamo lavorando su un nuovo modo di attaccare, sull’aggressione e sul pressing. Serve tempo, ma siamo sulla strada giusta”.

In vista del match contro il Cagliari, Fabregas ha elogiato gli avversari: “Lavorano bene, hanno esperienza e qualità. Ti possono fare male in tanti modi. Ma se vogliamo stare davanti, dobbiamo vincere. Questo è il sogno, dare valore al punto preso al Maradona”.

Sul fronte infortuni, buone notizie per Kempf: “Sta bene, ha recuperato e può giocare con una fasciatura”. Più lunga invece l’assenza di Goldaniga: “Abbiamo deciso insieme per l’operazione, starà fuori due mesi. A 32 anni, con un tendine a rischio, la carriera può finire”. Dossena tornerà ad allenarsi tra una settimana, mentre Sergi Roberto rientrerà dopo la sosta.

Sui rigori sbagliati, Fabregas ha ammesso: “In allenamento li segnano tutti. Morata se la sentiva e ha calciato, ma ci sono 2-3 giocatori che tirano meglio. Anche Messi, Ronaldo e Maradona hanno sbagliato”.

Infine, un pensiero sul possesso palla: “Non lo lascerò mai all’avversario. Anche se prendo gol in contropiede, per me non esiste. Se mi sto italianizzando? Sì, perché voglio vincere”.

PROBABILI FORMAZIONI COMO-CAGLIARI