FABREGAS

Il tecnico del Como Fabregas ammette: “Non abbiamo trovato stimoli. La Fiorentina ha meritato, complimenti a loro”

Una sconfitta che brucia, quella subita dal Como contro la Fiorentina, e che Cesc Fabregas non prova minimamente a giustificare. In conferenza stampa, l’allenatore spagnolo si è assunto tutte le responsabilità, parlando apertamente di mancanza di motivazioni e di approccio sbagliato alla gara. “Il vero problema di questa sconfitta è stato non trovare gli stimoli per questa partita. Lo dicevo che era la partita più importante, perché dopo 20 anni di calcio so che dopo una vittoria in coppa è difficile trovare le motivazioni giuste”, ha dichiarato, come riportato da FirenzeViola.it.

Fabregas ha sottolineato come la giovane età della rosa possa aver influito sull’atteggiamento mentale: “Siamo una squadra molto giovane e quando parlano così bene di te la pancia diventa un po’ piena, è normale. Ci è mancata la mentalità giusta tre giorni dopo Napoli. Dovevamo vincere, oggi mi sento male come allenatore, mi sento scarso. Mi fa male”.

L’allenatore del Como ha poi commentato l’espulsione di Morata, che ha lasciato la squadra in inferiorità numerica: “Mi aspetto di più da un giocatore con la sua esperienza, ma non abbiamo perso per quello”. Un episodio che ha inciso, ma che non rappresenta la chiave della sconfitta secondo l’ex centrocampista di Barcellona, Arsenal e Chelsea.

Fabregas ha anche voluto rendere merito alla Fiorentina per la prestazione offerta: “Ha fatto molto bene la sua partita, complimenti a loro. Io so che sono una grande squadra, anche se sono in un momento molto delicato. Il confine tra vincere e perdere è molto piccolo e a volte può succedere, ma hanno giocatori veramente forti”.

Non sono mancati gli elogi individuali, in particolare per Parisi: “Vedi giocare Parisi e pensi: ‘Mamma mia, che giocatore’”. E a chi pensava che la gara potesse essere semplice, Fabregas risponde con lucidità: “Chi non conosce la Fiorentina e il campionato dell’anno scorso può pensare che fosse una partita facile. È colpa nostra non aver trovato la forma giusta per affrontarla”.