Il drammatico racconto della notte di paura vissuta dal calciatore della Roma e dalla sua famiglia, mentre proseguono le indagini per catturare i responsabili.
Una notte di terrore ha scosso Neil El Aynaoui, giovane centrocampista marocchino della Roma classe 2001, e la sua famiglia, come riportato dall’Ansa. Intorno alle 3 di notte, sei uomini mascherati e armati di pistola hanno fatto irruzione nella loro abitazione. I rapinatori, vestiti di nero e a volto coperto, hanno utilizzato una grata divelta per entrare, cogliendo di sorpresa El Aynaoui, la madre, la compagna e il fratello con la sua compagna, mentre dormivano. Dopo averli chiusi in una stanza, la banda ha portato via gioielli per un valore stimato di circa 10 mila euro, un Rolex e diverse borse di marca.
La polizia, allertata prontamente, è accorsa sul luogo del crimine per avviare le indagini. La squadra mobile di Roma, sotto la guida dell’ispettore Roberto Giuseppe Pititto, ha iniziato le operazioni di ricerca dei colpevoli. Gli inquirenti stanno esaminando le immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza presenti nell’area dell’Infernetto, sperando di identificare gli autori del furto.
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Una ricostruzione dettagliata dell’accaduto è stata fornita dal Corriere dello Sport. Secondo il giornale, gli intrusi avrebbero pianificato il colpo nei minimi dettagli, come suggerito dalla dinamica dell’irruzione e dai testimonianze del giocatore e dei suoi familiari. I malviventi sono entrati in casa sorprendo El Aynaoui e i suoi nel sonno, strattonandoli e intimandoli a restare in silenzio. “Dovete stare zitti”, avrebbe detto uno dei rapinatori. L’intera famiglia è stata poi rinchiusa in una stanza mentre la casa veniva saccheggiata.
Nonostante lo shock subito, El Aynaoui ha assicurato ai media che, sebbene la paura sia stata notevole, nessun membro della famiglia ha necessitato di cure ospedaliere. “Abbiamo vissuto momenti di paura. Se qualcuno ha avuto bisogno di andare in ospedale a causa del forte stress? No, stiamo tutti bene. Ci siamo spaventati, ma ora stiamo bene”, ha commentato il centrocampista più tardi.
L’episodio ha sollevato preoccupazioni riguardo la sicurezza nella zona e sulla protezione delle abitazioni, stimolando un dibattito in città. Le forze dell’ordine continuano le indagini per assicurare i responsabili alla giustizia, con l’intento di prevenire ulteriori episodi simili nel quartiere.
