Inizio di stagione spumeggiante per Zapata, neo capitano e leader della squadra granata.
Sulle spalle dell’attaccante colombiano si regge un Torino che vive un momento magico, primo in classifica e pronto ad affrontare una difficile sfida di Coppa Italia. Zapata, a cui Cairo e Vagnati hanno affidato il ruolo di leader, sta rispondendo con prestazioni eccellenti, esaltato dal lavoro tecnico e tattico di Paolo Vanoli.
Le sue statistiche parlano chiaro: otto gol di testa nel 2024, più di chiunque altro nei principali campionati europei, e almeno due reti segnate in ciascuna delle ultime 12 stagioni di Serie A. In questa stagione in Serie A ha realizzato 2 gol (Milan, Verona, ndr) in 5 presenze, tutte da titolare con un Xg di 2,6 e una media di 3,6 tiri a partita. Una ammonizione in stagione presa alla 2^ giornata contro la sua ex squadra l’Atalanta. Atro numero interessante per l’attaccante colombiano sono i 4.6 duelli vinti a partita che dimostrano ancora di più l’impero e l’ardore del capitano granata.
Scadenza nell’estate del 2026, a 33 anni Zapata ha probabilmente trovato il punto più alto della sua maturità calcistica. Perché i gol li ha sempre segnati, perché gioco ne ha sempre creato. Però in questo momento storico, in questa nuvola felice granata, ha dimostrato di essere quanto mai leader e trascinatore. Anche nel positivo, non solo nei momenti difficili, in quelli più bui, Zapata ha saputo esaltarsi. Ancor meglio, ancor di più.
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