Dopo 10 anni i biancocelesti esultano contro il Chievo: la Lazio sfata il tabù con un secco 3 a 0

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Lazio-Chievo per i tifosi biancocelesti non è una partita come le altre, in undici precedenti una sola vittoria nel lontano 2003, poi 6 pareggi e 4 successi per i clivensi. Una vera e propria bestia nera. Un tabu da sfatare. La partita comincia in un clima surreale, con la curva nord deserta per 15 minuti in segno di contestazione verso il presidente Lotito che ha rilasciato dichiarazioni al veleno contro la tifoseria stanca dell’ ennesimo calciomercato che tanto promette ma poco mantiene. Decisamente più tranquillo il clima in campo dove la Lazio passeggia sul Chievo, chiudendo la pratica già nel primo tempo grazie a tre gol firmati da Candreva, Cavanda e Lulic.

 

 
PRIMO TEMPO
 
Petkovic schiera un 4-4-1-1 con Marchetti tra i pali, in difesa esordio stagionale per Konko, fermo ai box nelle prime due di campionato, Cana e Biava centrali e Cavanda che sostituisce l’ infortunato Radu; a centrocampo Ledesma si riprende il posto in cabina di regia, grazie anche all’ infortunio di Biglia e alla squalifica di Hernanes, affiancato da Onazi, con Candreva e Lulic sulle fasce; davanti Ederson gira attorno all’ unica punta Klose. Modulo speculare quello di Sannino, con Puggioni tra i pali, Sardo sulla destra, Papp e Cesar centrali e Drame sulla sinistra; capitan Rigoni e Hatemaj occupano il centrocampo con Sestu e Radovanovic laterali; in attacco la consolidata coppia Paloschi-Thereau. Pronti via è subito la Lazio a passare in vantaggio: Ederson recupera un ottimo pallone sulla trequarti del Chievo e lancia in profondità Candreva il cui tiro viene sporcato da Cesar mandando fuori giri l’ incolpevole Puggioni. Al 16 minuto si fa male Biava che deve lasciare il posto a Ciani a causa di una contusione alla caviglia. Derby a rischio per lui. Il Chievo pressa alto, la Lazio non riesce più a uscire, al 35 l’ occasione più ghiotta per i gialloblu quando un passaggio errato di Cavanda innesca Paloschi che lascia partire un tiro insidioso al limite dell’ area che Marchetti non trattiene e sulla cui ribattuta è provvidenziale Konko ad anticipare Thereau. Ma il giovane difensore belga si fa perdonare 4 minuti più tardi dove sfrutta una pessima uscita a vuoto di Puggioni su cross di Ledesma depositando in rete un comodo pallone. Tre minuti dopo la Lazio dilaga con l’ eroe del 26 maggio Lulic che imbeccato da una grande giocata di Onazi batte a tu per tu Puggioni. Calvarese fischia due volte mandando i giocatori negli spogliatoi tra gli applausi di un Olimpico soddisfatto.
 
SECONDO TEMPO
 
La Lazio rientra sul rettangolo di gioco con gli undici con cui aveva concluso il primo tempo, mentre nel Chievo Estigarribia sostituisce Sestu. I padroni di casa amministrano il vantaggio sfruttando la qualità del proprio centrocampo e dei propri palleggiatori. Candreva da spettacolo con giocate di alta classe, incantando i trentamila dell’ Olimpico. Al minuto 64 il centrocampista della nazionale lascia tutti con il fiato sospeso quando da posizione defilata batte Puggioni con un pallonetto al volo, ma l’ urlo di gioia viene strozzato in gola dall’ incrocio dei pali. I biancocelesti cercano il quarto gol, Ledesma e Ederson ci provano con due conclusioni da fuori di poco imprecise; quindi sono Lulic prima e Onazi poi ad andarci vicini con due incursioni in area di rigore nelle quali Puggioni si supera. Bravo il numero 1 clivense a chiudere bene lo specchio anche su una conclusione di testa di Klose, apparso oggi molto volitivo ma impreciso al momento dell’ ultima stoccata. Il Chievo si sveglia a dieci minuti dal termine andando vicino alla via del gol in due occasioni, sempre con Paloschi; nella prima il potente tiro da fuori dell’ attaccante sfiora l’ incrocio ma si perde sul fondo, nella seconda è Marchetti che con un grande intervento nega la gioia del gol della bandiera. A pochi minuti dal termine assaggia per la prima volta la serie A il giovane Keita, classe 95 in cui Tare e Petkovic credono tantissimo.
 
Importante questa vittoria per la Lazio in quanto mette alle spalle le critiche derivanti dalla doppia debacle contro la Juventus e conferisce serenità in un ambiente troppo surriscaldato in queste ultime due settimane. Giovedi atterra a Roma il Legia Varsavia per la prima gara di Europa League, mentre domenica è subito derby. Per il Chievo seconda sconfitta consecutiva, dopo i colpi del Napoli crolla anche sotto quelli della Lazio. Sabato prossimo i clivensi ospiteranno l’ Udinese, con la voglia e necessità di portare a casa i primi tre punti in questo campionato.
 
IL TABELLINO
 
Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Konko, Biava (16’ Ciani), Cana, Cavanda (89’ Keita); Candreva, Onazi, Ledesma, Lulic; Ederson (78’ Gonzales); Klose. Allenatore: Petkovic.
Chievo (4-4-2): Puggioni; Sardo, Papp, Cesar, Dramé; Sestu (45’ Estigarribia), Radovanovic (59’ Pellissier), L. Rigoni, Hetemaj; Thereau (71’ Acosty), Paloschi. Allenatore: Sannino.
Arbitro: Gianpaolo Calvarese (Liberti, Meli – Stallone – Tagliavento, Ghersini)
Marcatori: 8' Candreva, 39' Cavanda, 42' Lulic (L)
Ammoniti: Sestu, Rigoni, Papp, Hetemaj (C), Ciani (L)