Sconfitta pesante per gli azzurri a Udine, che perdono anche Gonzalo Higuaín per espulsione e piombano a -6 dalla Juventus.

 

Un Napoli davvero brutto da vedere come mai era accaduto in questa stagione, un Napoli che ricorda molto quello di Benítez almeno per una volta. C'è chi dà la colpa alle partite delle nazionali, chi alle vacanze o solamente alla pura sfortuna, ma è 3-1 il risultato finale a Udine, con i padroni di casa che dopo due rigori, uno segnato e l'altro parato da Gabriel (sostituto di Reina), hanno sfruttato un errore commesso dallo stesso che ha permesso a Bruno Fernandes di siglare il 2-1, prima del terzo gol di Cyril Théréau nella ripresa. Napoli nullo e timido, Udinese aggressiva che ha messo in difficoltà gli azzurri sia dal punto di vista fisico sia da quello psicologico, cosa che ha fatto impazzire Gonzalo Higuaín punito con un'espulsione, esagerata per via di un fallo netto non dato precedentemente, ma successivamente l'argentino ha sbottato mettendo le mani sull'arbitro per stizza. Infermabile il Pipita dopo il rosso sventolato da Irrati, in tanti lo bloccano, lui esce mandando a quel paese tutti. Scena che rappresenta l'addio alla lotta scudetto, arbitraggio non del tutto buono ma il Napoli si dovrà accontentare di un secondo posto quasi in bilico per via di una Roma in grande forma.

PRIMO TEMPO

L'Udinese si fa sentire, il Napoli invece pensa alle vacanze pasquali ormai passate. Inizia male per gli azzurri, con un rigore che ci sta per via di uno strattonamento ingenuo di Koulibaly, Irrati non ne vuole sapere, tiro dagli undici metri, Bruno Fernandes batte male ma Gabriel si fa passare il pallone sotto il corpo ed è 1-0. Poco tempo dopo, azione in avanti azzurra, Insigne riceve dalla sinistra, mette un pallone in mezzo, Widmer sporca e Gonzalo Higuaín da fuori area con un destro potentissimo fa secco Karnezis. Ha del incredibile quello che succede subito dopo il trentesimo gol in campionato dell'argentino, perché arriva un secondo rigore, questa volta per fallo di Ghoulam. Ripete Bruno Fernandes, Gabriel intuisce tuffandosi sulla sua destra e para, Felipe tenta di metterla dentro, calcia male e debole sul portiere brasiliano. Si salva almeno per ora ma non ripeterà una stessa prodezza, al 45' arriva il secondo gol, Zapata trascina Gabriel fuori dalla porta, Koulibaly non intuisce di andare a coprire ma continua a pressare inutilmente l'ex azzurro, cross per Bruno Fernandes che, a porta vuota, con una rovesciata in stile Holly e Benji sigla il raddoppio, gran gol e doppietta per lui che arriva a quota dieci gol in Serie A di cui quattro realizzati al Napoli.

SECONDO TEMPO

Napoli spento, Sarri si lamenta dagli spalti dopo che Irrati l'ha mandato fuori nel corso del primo tempo. Inizia male per i partenopei, inizia con il 3-1 al 57', Widmer sulla destra effettua un cross morbido, Cyril Théréau aggancia prendendo il tempo ad Albiol e con un destro basso spiazza Gabriel. Il Napoli fa poco, nemmeno i guizzi di Insigne e Mertens subentrato al posto di Callejón riportano la partita sui binari ospiti. Le carte El Kaddouri e Gabbiadini non danno quella spinta in più per recuperare la partita e al 75' Higuaín riceve il cartellino rosso che lo fa andare fuori di testa e conferma che il Napoli finisce la sua lotta scudetto.

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Azzurri contro Irrati, ma non c'è più niente da fare. Triplice fischio e quarta sconfitta per il Napoli, Sarri esce amareggiato ma lo scudetto ormai è quasi cucito sul petto della Juventus.

(Immagine presa da www.repubblica.it)