I numeri di Dimarco in stagione: con 15 assist stagionali punta a superare il record assoluto stabilito dal Papu Gomez nel 2020.
Federico Dimarco non corre semplicemente sulla fascia: corre dritto verso la storia della Serie A. L’esterno dell’Inter sta disputando una stagione che definire straordinaria appare quasi riduttivo, polverizzando record e scalando le gerarchie dei migliori interpreti del ruolo a livello europeo. L’ultima perla, l’assist millimetrico per l’incornata di Akanji nel match contro il Lecce, gli ha permesso di entrare in un club esclusivissimo.
Come evidenziato da un’analisi di tuttomercatoweb, Dimarco figura ora nell’Olimpo dei grandi rifinitori del nostro campionato, essendo uno dei pochissimi giocatori capaci di fornire almeno un assist per cinque partite consecutive. Si tratta di un traguardo condiviso con nomi del calibro di Cassano, Pjanic, Insigne e Munari, icone che hanno fatto della qualità balistica il proprio marchio di fabbrica. Tuttavia, i numeri stagionali di “Dimash” raccontano una storia ancora più ambiziosa: con l’ultimo passaggio chiave, il laterale nerazzurro ha toccato quota 15 assist in sole 24 presenze. Se aggiungiamo le 5 reti messe a segno, il bottino complessivo parla di 20 partecipazioni attive ai gol della squadra (G+A).
Il vero obiettivo, però, è il primato assoluto che appartiene ancora al Papu Gomez. Nella stagione 2019-20, l’allora capitano dell’Atalanta chiuse il campionato con 7 reti e 16 assist in 36 gare. A Dimarco restano ben 12 giornate per colmare il divario: gli basta un solo assist per eguagliare l’argentino e due per stabilire il nuovo record storico della Serie A. Se dovesse trovare anche tre reti, supererebbe il Papu in entrambe le statistiche principali.
La portata di questa impresa emerge chiaramente se analizziamo la posizione in campo dei due protagonisti. La fonte sottolinea infatti una differenza tattica sostanziale: mentre Gomez operava di fatto come un esterno d’attacco o un trequartista aggiunto nel sistema di Gasperini, Dimarco parte sulla carta come quinto di centrocampo. Nonostante una propensione offensiva totale e una libertà di manovra che lo porta spesso a calpestare zone centrali, il suo punto di partenza resta la linea mediana. Riuscire a produrre numeri da attaccante puro partendo dalla fascia rappresenta un’evoluzione tattica che consacra il numero 32 nerazzurro come uno dei giocatori più determinanti del calcio moderno.

