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Il TAR del Lazio rinvia la decisione sul ricorso della Lega Serie A: confronto aperto con Prefettura e FITP per trovare una soluzione sugli orari della 37ª giornata.

La programmazione della 37ª giornata di Serie A resta ancora avvolta nell’incertezza. La questione legata agli orari delle partite decisive per la corsa Champions League, e in particolare al derby tra Roma e Lazio, non ha ancora trovato una soluzione definitiva. Come riportato da Tuttomercatoweb, il TAR del Lazio ha deciso di non esprimersi immediatamente sul ricorso presentato dalla Lega Serie A contro la decisione della Prefettura di Roma.

Il nodo riguarda la scelta di far disputare il derby capitolino – insieme alle altre gare coinvolte nella lotta Champions – lunedì 18 maggio alle ore 20.45. Una decisione presa per motivi di ordine pubblico, tema considerato prioritario dalla Prefettura della Capitale. I giudici amministrativi, pur non rigettando il ricorso della Lega, hanno preferito rinviare la questione all’Avvocatura dello Stato, invitando tutte le parti coinvolte a trovare una mediazione condivisa.

TAVOLO DI CONFRONTO

Per questo motivo, nelle ultime ore è stato convocato un tavolo di confronto tra Lega Serie A, FITP e Prefettura di Roma. L’obiettivo dell’incontro è cercare una soluzione definitiva nel più breve tempo possibile, anche perché una decisione ufficiale sugli orari è attesa entro la serata di oggi.

Uno degli scenari presi in considerazione riguarda anche gli Internazionali d’Italia di tennis, visto che la concomitanza con la finale maschile potrebbe creare ulteriori problemi organizzativi e di sicurezza. Tuttavia, come sottolineato, l’eventuale slittamento dell’orario della finale non dipenderebbe direttamente dalla FITP ma dall’ATP, che gestisce il circuito internazionale.

Va inoltre ricordato che nel tennis gli orari vengono indicati con la formula “not before”, elemento che potrebbe garantire una certa flessibilità nella programmazione. Una situazione differente rispetto al calcio, dove il fischio d’inizio viene stabilito in maniera rigida e vincolante.

La sensazione è che nelle prossime ore si tenterà di evitare uno scontro istituzionale tra Lega Serie A e autorità competenti, cercando un compromesso che possa garantire sia le esigenze televisive sia quelle legate alla sicurezza pubblica. Nel frattempo, tifosi, club e broadcaster restano in attesa di conoscere il calendario definitivo di una giornata destinata a risultare decisiva per il finale di stagione.