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Zapata derby Inter-Milan

Epilogo al cardiopalma nel derby delle ore 12.30: il Milan, sotto di due gol fino all’83’, rimonta ancora una volta nel finale e trova il pareggio al 97′ sull’ultimo pallone della partita assegnato con la goal line technology.

Il Milan non muore mai. I rossoneri rendono all’Inter il pareggio subito nel recupero del derby d’andata e lo fanno quando ormai sembrava finita, al settimo minuto di recupero di una stracittadina intensissima che si decide sull’ultima giocata. Cristián Zapata, dieci partite in stagione e la prima parte passata ai box per un lungo infortunio, diventa il più inatteso degli uomini derby con un tocco goffo, quasi respinto da Medel, che la tecnologia giustamente segnala aver varcato la linea di porta per intero regalando ai rossoneri un punto insperato. Il Milan ha giocato meglio il primo tempo, poi una volta subito l’uno-due dell’Inter ha rischiato persino di crollare, ma come spesso gli è capitato in questa stagione è rimasto in partita e con un episodio fortuito, una girata di Alessio Romagnoli deviata da Miranda, è riuscito ad accorciare le distanze mettendo paura ai nerazzurri che si sono abbassati troppo e hanno gestito malissimo il finale, fino al calcio d’angolo che ha portato al pazzesco 2-2. Per la nuova proprietà cinese, presente in tribuna a differenza di Zhang Jindong, il miglior modo possibile per debuttare ovviamente sarebbe stato una vittoria ma questo è un pareggio che vale come un successo, perché il controsorpasso era ormai cosa fatta e invece con questo ribaltone il Milan resta davanti all’Inter nella corsa per l’Europa League, senza dimenticare Atalanta, Lazio e adesso anche Fiorentina. Stefano Pioli deve mangiarsi le mani per come ha buttato via una partita all’apparenza vinta, con una serie di decisioni folli (che senso ha mettere Biabiany al 91′ per perdere tempo, quando poi il gol arriva sul recupero allungato proprio per il cambio?) che hanno cancellato quanto di buono fatto in precedenza: è l’emblema della sua stagione, iniziata benissimo e mandata all’aria nell’ultimo mese con due pareggi e due sconfitte dopo il 7-1 all’Atalanta, che hanno fatto calare il sipario sulla possibilità di tornare in Champions League e messo a rischio anche la qualificazione europea.

PRIMO TEMPO

Un errore grave di Gagliardini regala al Milan una serie di occasioni per far gol al 2′ sulla stessa azione, Bacca recupera e serve Mati Fernández che lancia Deulofeu, rientro e tiro respinto da Handanović, poi la palla staziona in area e viene raccolta da Mati Fernández che trova una deviazione, il Milan riprende il rimpallo e sul seguente cross Bacca conclude altissimo da pochi metri. L’Inter non è da meno e replica al 6′ con uno spettacolare dribbling di João Mário che ne lascia due sul posto, dal fondo il portoghese crossa al centro e Icardi, pur anticipando De Sciglio, manda sul fondo. È però il Milan a fare meglio, ci prova Suso da venticinque metri con un mancino probabilmente destinato fuori che Handanović respinge comunque in corner, dalla battuta al limite con liscio di Sosa riprende Deulofeu che va sul fondo e da posizione impossibile colpisce il palo. Primo quarto d’ora esplosivo e anche i successivi quindici minuti non sono da meno per intensità, seppur con meno occasioni, si rivede il Milan al 33′ ancora con Deulofeu che svernicia Medel sulla fascia sinistra e si accentra, Handanović è bravissimo in uscita bassa e poi Kucka tenta di guadagnarsi un rigore con goffo tuffo e tocco di mano che gli costa la prima ammonizione del match. L’Inter non tira in porta fino al 36′ ma quando lo fa segna: lancio favoloso da prima del centrocampo di Gagliardini, Antonio Candreva parte in linea e prende il tempo a De Sciglio, va anche in anticipo su Donnarumma e con il destro tocca in rete, bissando il gol fatto nel derby d’andata che era stato il suo primo in questo campionato. Il 20 novembre aveva giocato meglio l’Inter e aveva segnato il Milan, stavolta succede l’esatto contrario ma la differenza è che i nerazzurri raddoppiano prima dell’intervallo, al 44′ triangolazione fra Perišić e Icardi a far fuggire sulla sinistra il croato, cross basso preciso sul secondo palo e Mauro Icardi a porta vuota riesce, al nono incrocio col Milan, a far cadere quella che sembrava proprio una maledizione, 2-0.

SECONDO TEMPO

De Sciglio è decisamente frastornato e al 50′ rischia di fare un altro pasticcio facendosi sottrarre il pallone da Kondogbia, lo salva Candreva che manda alto. Inter debordante e Milan che fatica a contenere, Icardi prova a rendere a Perišić l’assist del raddoppio ma il destro del croato è centrale e Donnarumma blocca. Per un quarto d’ora i rossoneri (in maglia bianca come non avveniva nella stracittadina da vent’anni) non si vedono o quasi, salvo una rovesciata di Kucka facilmente parata da Handanović, poi si sveglia Bacca che col destro a incrociare chiama Medel a un ottimo intervento in scivolata. Il più pericoloso è Deulofeu, gran destro a giro e Handanović vola per salvare la situazione, ma l’Inter è in completo controllo almeno fino all’80’, quando Pioli toglie João Mário (ottimo rientro fra i titolari dopo oltre un mese di panchina) per mettere Murillo e passare a cinque dietro mentre Montella prova il tutto per tutto con Ocampos per Calabria e un 2-3-5 che più offensivo non si può. Diventa un’altra partita, anche perché a seguito di un corner battuto corto Suso crossa (col destro) e Alessio Romagnoli sul primo palo gira in rete con la decisiva deviazione di Miranda, il Milan ritorna a sperare e l’Inter arretra troppo il proprio baricentro, non ripartendo più fatta eccezione per un contropiede sprecato da Éder e un tiro di Biabiany al 96′ alto. Il francese, entrato al 91′ per Candreva, fa allungare il recupero da cinque a sei minuti, poi diventati sette per un interruzione a seguito di un fallo a centrocampo, il Milan ha la possibilità di imbastire un’ultima azione e ottiene un corner: palla calciata verso il centro dell’area, Handanović esce e si ferma, la sponda sul secondo palo trova Cristián Zapata che colpisce come può, Medel salva ma lo fa troppo tardi, l’orologio di Orsato segnala il gol ed è l’incredibile 2-2.

Nessun vincitore nei derby di quest’anno, il Milan salva la classifica perché mantiene i due punti di vantaggio sui rivali cittadini e ora potrà gestire un finale di campionato in cui di scontri diretti dovrà sfidare solo l’Atalanta (ma la prossima settimana ospita l’Empoli). Durissimo colpo da digerire per l’Inter, che credeva di aver risuperato i rivali in classifica e adesso si deve guardare dal ritorno pure della Fiorentina, prossima avversaria nello scontro diretto di sabato prossimo per capire chi potrà ancora inseguire l’Europa League.

IL TABELLINO

Inter (4-2-3-1): Handanović; D’Ambrosio, Medel, Miranda, Nagatomo; Gagliardini, Kondogbia; Candreva (91′ Biabiany), João Mário (80′ Murillo), Perišić (68′ Éder); Icardi. Allenatore: Pioli
Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria (81′ Ocampos), C. Zapata, Romagnoli, De Sciglio; Kucka (57′ Locatelli), Sosa (74′ Lapadula), Fernández; Suso, Bacca, Deulofeu. Allenatore: Montella
Arbitro: Daniele Orsato della sezione di Schio (Di Fiore – Manganelli; Meli; Damato – Russo)
Reti: 36′ Candreva, 44′ Icardi, 83′ Romagnoli (M), 97′ C. Zapata (M)
Ammoniti: Kucka, Locatelli (M), Candreva, Handanović, Gagliardini (I)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]